Descrizione
Nei giorni scorsi gli operai comunali sono intervenuti a seguito della segnalazione di una delle gru del noto pozzetto del Pilacorte finita a terra. I tecnici dell’Ufficio Manutenzione hanno provveduto a rimuovere l’opera, portandola al sicuro nei magazzini dell’ente.
Sul fatto sono ora in corso le indagini, da parte della Polizia Locale, per stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto, anche servendosi delle immagini di videosorveglianza della piazza.
«Il pozzetto del Pilacorte – commenta il sindaco di Portogruaro Luigi Toffolo – è uno dei simboli della nostra città. Ci rammarichiamo fortemente per l’accaduto, esprimendo una forte condanna nei confronti di tutti quei comportamenti che vadano a danneggiare opere e monumenti pubblici che appartengono a tutta la comunità. Su questo saremo intransigenti. La gru in questione sarà sottoposta alla dovuta manutenzione interessando gli enti competenti in materia, con l’obiettivo di ripristinarla quanto prima restituendola alla collettività».
Le due gru che sovrastano il pozzetto, collocate nel 1928, sono opera dello scultore portogruarese Valentino Turchetto. La vera da pozzo è opera di Giovanni Antonio Pilacorte, lapicida lombardo che la eseguì per la città nel 1494. Le precedenti gru, forse opera dello stesso Pilacorte, erano state asportate durante l’invasione austriaca del 1917 per farne cannoni. Sul pozzo ci sono gli stemmi della città e probabilmente quelli di due podestà di fine Quattrocento, Paolo Contarini e Jacopo Gabriel.
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Ultimo aggiornamento: 23 giugno 2026, 11:49