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Due stanze della Biblioteca Civica intitolate a Ugo Padovese e Don Antonio Scottà

Sala M1 e emeroteca

Data :

26 ottobre 2026

Due stanze della Biblioteca Civica intitolate a Ugo Padovese e Don Antonio Scottà
Municipium

Descrizione

 

La Sala M1 e l'Emeroteca della biblioteca civica “N.Bettoni” saranno intitolate al giornalista Ugo Padovese e allo storico Don Antonio Scottà. A deciderlo la giunta comunale di Portogruaro, dopo la proposta arrivata dall'Ute (Università della Terza Età del Portogruarese ) e da diverse associazioni del territorio. All'ingresso delle stanze verranno affisse due targhe commemorative allo scopo di rendere omaggio a due figure di assoluta rilevanza da un punto di vista storico e culturale per la città, venute a mancare, entrambe, negli anni scorsi.

Ugo Padovese (nato a Portogruaro il 7 ottobre1934 e deceduto il 2 febbraio 2013) è stato corrispondente de “Il Gazzettino” e de “Il Popolo diocesano” contribuendo alla vita sociale politica e culturale di Portogruaro. Ha diretto fino alla chiusura LT2 Radio Portogruaro. È stato inoltre consigliere comunale dal 1956 al 1985, ha rivestito la carica di Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione dal 1956 al 1975. È stato autore delle opere “Portogruaro. Il Novecento” e “Diario Familiare”. Don Antonio Scottà (nato a Portogruaro il 28 marzo 1934 e deceduto il 12 marzo 2017) è stato ricercatore storico e scrittore. Ha curato la monumentale biografia di Papa Benedetto XV e la riscoperta di Rufino Turranio. È stato insegnante al Liceo XXV Aprile e al Ginnasio -Liceo Marconi. Ha assunto gli incarichi di direttore della Casa dello Studente dal 1972 al 1994, direttore della rivista “Veneto Orientale” e della rivista “Veneto Orientale Nuovo”. Nel 2017 ha ricevuto il premio Gervino dal Comune di Portogruaro.

«Abbiamo colto con favore – commenta il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Michele Lipani - la volontà di intitolare due stanze della biblioteca a figure di assoluto spessore come Ugo Padovese e Don Antonio Scottà. Siamo convinti che queste targhe commemorative non siano solo un segno di riconoscenza, ma possano diventare anche un motivo di ispirazione, un esempio concreto di passione civile e amore per la città per le giovani generazioni e per tutti coloro che ogni giorno frequentano il nostro centro culturale».

Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2026, 10:04

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