
L’inno Nazionale nella ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia aprirà i lavori del Consiglio Comunale: come approvato dal Consiglio Comunale
“a far tempo dal 1° Gennaio 2011, e per tutto lo stesso anno, l’inizio dei lavori consiliari del Comune di Portogruaro sarà preceduto dall’esecuzione cantata e musicata dell’inno Nazionale della Repubblica Italiana. L’Inno sarà suonato nel corso di ogni manifestazione pubblica di carattere istituzionale”.
(in allegato la "Mozione del Consiglio Comunale)
LA STORIA DELL'INNO NAZIONALE
L’Inno Nazionale è stato scritto nell’autunno del 1847 dall’allora ventenne studente e patriota Goffredo Mameli e musicato poco dopo a Torino da un altro genovese, Michele Novaro.
Il Canto degli Italiani nacque in quel clima di fervore patriottico che già preludeva alla guerra contro l’Austria.
La testimonianza più nota di come è nato l’inno Nazionale è quella resa da Alberto Barrili, patriota e poeta, amico e biografo di Mameli. Egli racconta che si trovava a Torino, a casa di un altro patriota con amici che parlavano di musica e di politica, suonando al pianoforte diversi nuovi inni composti in varie parti d'Italia. Ad un certo punto, arrivò un nuovo ospite, un pittore, e porse un foglio a Michele Novaro, dicendogli che era da parte di Goffredo. Novaro fu molto commosso da quanto lesse e si sedette al pianoforte, cercando di trovare della musica per quelle parole. Non contento, presto se ne andò a casa. Appena arrivato, senza neanche togliersi il cappello, preso dall'emozione corse al pianoforte e buttò giù quello che riusciva a ricordare, tamburellando sulla lampada del pianoforte e sul foglio. Questa fu l'origine dell'inno nazionale italiano.
L’immediatezza dei versi e l’impeto della melodia ne fecero il più amato canto dell’unificazione, non solo durante la stagione risorgimentale, ma anche nei decenni successivi.