SPECIALE

Revisione del Piano Generale del Traffico Urbano
Inizia la fase di partecipazione sull'ipotesi presentata dai tecnici

Ata Engineering, società incaricata della revisione del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), ha presentato l’ipotesi progettuale - fase due, elaborata a partire dagli indirizzi dati dalla delibera del Consiglio Comunale del Febbraio 2005.
Dopo la fase zero che ha riguardato la definizione degli obiettivi, con l’analisi del Piano esistente, l’effettuazione di indagini e l’individuazione delle criticità emergenti, e la fase 1 che ha riguardato l’analisi dello stato attuale, si è giunti alla fase di presentazione dell’ipotesi progettuale per la raccolta di osservazioni, suggerimenti e contributi prima della Commissione, e successivamente del Tavolo di Concertazione,associazioni e dei cittadini.

Inizia una fase di partecipazione dedicata specificatamente ai cittadini che vedrà la realizzazione di incontri pubblici, l’apertura di un forum sul sito internet del Comune di Portogruaro, l’esposizione della proposta di progetto nella Sala Colonne del Municipio (dal 27 febbraio fino al 15 aprile). Qui per due settimane, a partire dal 27 febbraio, il lunedì e il mercoledì dalle ore 17.00 alle ore 19.00, i tecnici resteranno a disposizione per fornire informazioni puntuali ai cittadini.

La convocazione del Tavolo di concertazione è prevista per il 22 febbraio; vi saranno altri incontri con le associazioni, anche su richiesta. Potranno essere formulate osservazioni scritte e richiesti specifici incontri. 

Solo dopo la fase di partecipazione, l’iter amministrativo di adozione ed approvazione del Piano previsto per il 15 maggio potrà andare avanti.
Da metà maggio circa, vi sarà la pubblicazione del Piano e la raccolta di pareri degli enti ed eventuali osservazioni e controdeduzioni. Per i primi di settembre il Piano potrebbe essere approvato dal Consiglio Comunale. 


Il Piano Urbano del Traffico è uno strumento di breve periodo e dà indirizzi per la pianificazione degli interventi; parte dalle linee guida date dal Consiglio Comunale nel febbraio 2005 (delibera n. 19 del 18/02/2005) su temi generali che vanno dalla classificazione delle strade alla riqualificazione del centro storico e dell’anello distributore, dalle infrastrutture alla salvaguardia delle zone residenziali. Il tutto con un’attenzione particolare ai temi della mobilità ciclopedonale e alla ricerca di una alternativa alla mobilità privata.

La concertazione e il confronto con i cittadini, che vivono nella città e rappresentano le diverse utenze che “usano” la città, sono ora necessarie alla definizione del passaggio dalla presentazione di uno scenario possibile alla fase di progettazione.

Il piano individua, descrive e valuta alcune ipotesi di intervento riportando i risultati attraverso l'uso di un modello matematico.

 

La riqualificazione del Centro storico

Segue l’indirizzo dato dal Consiglio Comunale verso i temi della “progressiva riduzione del traffico di attraversamento nelle aree di elevato valore urbanistico ed architettonico e la pedonalizzazione del centro storico”.
Le analisi svolte hanno evidenziato un utilizzo della rete viaria del centro storico sbilanciato verso gli autoveicoli, che occupano una parte preponderante dello spazio.
La rete viaria nei casi di via Spalti e via Pellico è caratterizzata da sezioni molto ridotte che non fanno che amplificare la questione della ripartizione degli spazi.
Allo stato attuale la situazione dell’area non presenta particolari situazioni di sofferenza per quanto attiene all’offerta di sosta.
Per arrivare alla pedonalizzazione, così come indicato negli obiettivi dell'amministrazione, si procederà in due fasi a seconda della disponibilità di parcheggio. Nella prima fase è necessario reperire almeno 60 nuovi stalli di sosta, anche in maniera provvisoria, che dovranno diventare 250 per la completa attuazione della proposta.

Secondo lo studio presentato la localizzazione finale migliore per la realizzazione di un parcheggio a servizio del Centro potrebbe essere ricercata nella struttura presso l’attuale campo dell’oratorio Pio X, cercando la collaborazione e condivisione del percorso con i privati.

 

La riqualificazione dell'anello distributore

Nell’ottica di riqualificazione dell’anello distributore (via Stadio, via Matteotti, viale Trieste e viale Isonzo) che dovrebbe diventare elemento di contatto fra l’area centrale e l’esterno, lo studio ha ipotizzato la riduzione della sosta in alcuni tratti dell'anello.

Gli interventi proposti a favore della viabilità motorizzata e della mobilità ciclo pedonale (definita mobilità lenta) hanno come obiettivo:
• fluidificare i flussi
• ridurre l’incidentalità
• aumentare la permeabilità alla mobilità lenta, per rafforzare 
le relazioni ciclopedonali fra centro e quartieri 
• sviluppare la mobilità lenta lungo l’anello
• renderlo più gradevole anche sotto il profilo estetico 
Lo studio si concentra su una nuova area di sosta presso la zona Bergamin, in funzione dell’eliminazione dei posti auto oggi presenti su viale Matteotti per la sua riqualificazione e la riqualificazione del parcheggio dello Stadio Comunale, per assorbire quota parte delle auto derivanti dall’eliminazione della sosta sul fronte est di via Stadio.

 

I percorsi ciclopedonali

La proposta mira a rivalutare la funzione della strada all’interno del tessuto urbano a favore delle fasce deboli, superando l’idea della strada come “percorso per autoveicoli” per ridistribuire più equamente lo spazio tra i suoi utenti e incentivare la convivenza equilibrata tra pedoni, ciclisti, diversamente abili, in sintonia con il nuovo piano per la eliminazione delle barriere architettoniche, automobili in sosta e in transito, ecc. 
Dall’analisi delle rete delle piste ciclabili lo studio ha evidenziato l’esistenza di tratti di pista e la mancanza di una struttura reticolare, di omogeneità, che limita la riconoscibilità del sistema. 

Lo studio propone collegamenti ciclo-pedonali all’inetrno del centro urbano che mettono in rete i percorsi esistenti, e collegamenti che dall’esterno e dalle frazioni portano gli utenti al centro e ai servizi che qui ci sono.

Il sistema dei percorsi ciclopedonali farà propria anche l’esperienza che l’Amministrazione ha fatto in questi ultimi anni con il progetto “Andiamo a scuola insieme a piedi o in bicicletta” che ha visto la soluzione di alcuni problemi che gli stessi fruitori avevano riscontrato nei collegamenti ciclo-pedonali. 

 

Le isole ambientali

Sono un modello di gestione del traffico che nelle aree residenziali mette al primo posto la pedonalità, la ciclabilità e, in generale, la mobilità alternativa a quella veicolare, nella consapevolezza che reinterpretare gli spazi stradali in quest’ottica, attraverso gli strumenti dell’arredo urbano, rende il tessuto urbano più vivibile non solo esteticamente ma anche dal punto di vista ambientale e della sicurezza. La progettazione delle isole ambientali è propria dei Piani Particolareggiati del Traffico. Ma per l’interesse dell’ Amministrazione di Portogruaro a dare sviluppo a tale tipologia di interventi, lo studio individua le isole ed al progetto è stato allegato un abaco che contiene sia dettagli tecnici che normativi in essere per la realizzabilità delle opere di moderazione del traffico.

È opportuno rilevare che la soluzione al problema del traffico a Portogruaro, è possibile solo se al mezzo privato si sostituisce una politica non solo comunale di incentivazione al trasporto pubblico valutando che la qualità urbana si accompagna alla riduzione del numero delle automobili circolanti e alla offerta di una valida alternativa al mezzo meccanico privato. Vogliamo far circolare le persone senza muovere le automobili. 

 

Le proposte per le frazioni

In sintesi si elencano le proposte di mobilità per le frazioni presentate nello studio:

Summaga - Riqualificazione di via San Benedetto, nell’ottica del recupero urbano dell’area dell’Abbazia; collegamento ciclo-pedonale con il capoluogo; realizzazione di una rotatoria compatta a servizio di un nuovo parcheggio presso la palestra; opere di adeguamento dei percorsi pedonali in via Villa di Summaga; ipotesi di una nuova viabilità nell’area industriale. 

Pradipozzo - Riqualificazione degli spazi dell’intersezione di via Fornace e via Caserate; riqualificazione di via Fornace con attenzione ai percorsi ciclopedonali e all’ambito degli edifici scolastici. 

Lison - Riqualificazione dell’intersezione via Attigliana, via Caduti della Patria.

Giussago - Moderazione della velocità agli accesi al centro abitato; riqualificazione di via Rivago di fronte alla chiesa e alla scuola.

Lugugnana - Riqualificazione dell’accesso da via Annia; riqualificazione di via Fausta; va data continuità fino alla fine del centro abitato al percorso pedonale sul lato ovest di via Chiesa.

Portovecchio - Interventi di riqualificazione del centro con collega-menti ciclopedonali con il capoluogo.