Settembre 2002, Anno X, n. 9
  Sommario

 I NUBIFRAGI DI AGOSTO ED IL PROBLEMA DEGLI ALLAGAMENTI

Non ha certo risparmiato il Veneto Orientale ed in particolare il Portogruarese il maltempo che ha caratterizzato per buona parte il mese di agosto che ha messo a dura prova i vari Enti ed Organismi interessati (Comune, Consorzio di Bonifica, Vigili del Fuoco e Protezione Civile).

Il Comune di Portogruaro è stato colpito in particolare nella zona Ronchi dove si sono verificati allagamenti di scantinati, garages e pianterreno delle abitazioni. La situazione metereologica del mese scorso ha rivestito il carattere dell'eccezionalità con anche 50-70 millimetri d'acqua in un'ora.

Ma il problema degli allagamenti non può certo essere liquidato con l'attenuante della sporadicità o col fatto che l'evento, nello specifico, ha colpito, ben più gravemente, mezza Europa.

L'impegno a migliorare il livello di sicurezza deve continuare ad essere prioritario per tutti quei soggetti che in questo hanno ruolo e competenza.
Il miglioramento dei sistemi di difesa dei canali e gli impegnativi interventi sulle fognature, non sono infatti ancora sufficienti. Il nostro, sotto il profilo idraulico, è un territorio difficile, con un'altimetria debole o nulla, sul quale è presente un fitto reticolo idrografico superficiale e dove vaste aree sono state lottizzate senza creare nuovi invasi o, ancor peggio, riducendo quelli esistenti con tombinamenti inadeguati o in alcuni casi non autorizzati.

Oggi la cultura del territorio è diversa. Bisogna avviare una seria campagna di ricognizione del sistema idraulico esistente; ricostruire la mappa di una rete di scolo in qualche caso sconosciuta perché o molto antica (centro storico) o realizzata senza un disegno organico di base.

Ancora, c'è da diffondere una cultura del costruire che sappia tenere sempre in debito conto tutti i rischi connessi con l'edificazione di volumi sotto quota campagna (taverne, scantinati, garage interrati, cantine, ecc.).
Infine bisogna proseguire con decisione nell'opera di collettamento e depurazione delle acque reflue.

Interventi che sono stati già programmati , che comportano una stretta collaborazione tra Enti che gestiscono il territorio, e che necessitano di adeguati tempi tecnici per la loro attuazione.