![]() Febbraio 2002, Anno X, n. 2 |
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| Sommario | IL GIORNO DELLA MEMORIA |
Domenica 27 gennaio scorso, presso la sala consiliare del palazzo comunale, il prof. Gianni Moriani, dell'Università Cattolica di Roma, ha tenuto un incontro pubblico sul tema "Il ricordo del genocidio come antidoto all'odio". L'iniziativa è stata organizzata dall'Amministrazione Comunale per il "Giorno della Memoria". Il "Giorno della Memoria" è stato istituito con la Legge 20.7.2000, n. 211 al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, le persecuzioni italiane di cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e, a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. Da molti anni è in atto una fruttuosa collaborazione fra l'Amministrazione Comunale e i rappresentanti delle Forze Armate e delle Associazioni combattentistiche e d'arma per l'organizzazione delle principali ricorrenze legate al ricordo delle Guerre Mondiali e di momenti particolarmente significativi per il nostro territorio, come il sacrificio dei tre martiri portogruaresi : Ampelio Iberati, Antonio Pellegrini, Bernardino Vidori. A seguito dei recenti atti vandalici che hanno oltraggiato i cippi commemorativi di questi tre giovani partigiani, il Consiglio Comunale, nella seduta del 14 gennaio scorso, dopo aver rilevato che, in oltre 50 anni di storia repubblicana, mai a Portogruaro si era giunti a simili atti d'offesa contro la città, ha affermato solennemente che ogni suo comportamento continuerà ad essere improntato alla difesa delle istituzioni democratiche che il popolo italiano ha costruito e progressivamente rafforzato e modernizzato. In questo solco si è posto anche l'incontro con il prof. Moriani, per sottolineare come il fare memoria delle atrocità e degli orrori trascorsi non sia un obbligo formale di cui si sia perso ormai il significato profondo, ma possa veramente diventare un'occasione di crescita civile per tutta la comunità e uno strumento per combattere quell'odio che ancora sembra permeare una parte della società.
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