Febbraio 2002, Anno X, n. 2
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 PEDAGGIO VIRTUALE SULLA A8. 
UNA INGIUSTIZIA CHE VA SANATA


autostrada.jpg (11838 byte)La Giunta Comunale, viste inutili le numerose sollecitazioni inviate alle Autovie Venete, affinché venga risolta la questione del "pedaggio virtuale" e cioè le 1500 lire in più che gli automobilisti devono pagare al casello autostradale di Portogruaro rispetto ai chilometri percorsi, ha ritenuto opportuno, in questi giorni, incaricare l'avvocato Franco Longo di Pordenone affinché difenda le ragioni del Comune esaminandole anche, e soprattutto, sotto l'aspetto legale.

Si tratta di una iniziativa che tende a smuovere una vicenda che da quasi 20 anni penalizza la popolazione portogruarese, e che l'Amministrazione Comunale intende risolvere anche nel caso che il pagamento dell'importo maggiorato debba finire in Tribunale.

La giustificazione espressa dalle Autovie Venete è rappresentata dal fatto che il pagamento di un importo maggiorato, e quindi non strettamente collegato al percorso realmente effettuato, serve a sostenere le spese di manutenzione e di. servizio che la società deve comunque sostenere come gestore della A28 dove non esiste alcun pedaggio.

Con le 1500 lire che gli automobilisti devono pagare in più al casello di Portogruaro, tenuto conto che i transiti per lo stesso sono circa 6 milioni e mezzo in dodici mesi, la somma percepita in più supera i nove miliardi di lire all'anno, ben oltre quindi le spese di manutenzione che vengono sostenute.

La Giunta Comunale, ritiene che questo sistema di pedaggio virtuale sia, nella somma aggiunta forfettaria richiesta, iniquo e penalizzi quanti usufruiscono del solo casello di Portogruaro senza poi percorrere il tratto autostradale della A28 fino a Sacile.

Ecco perché la Giunta Comunale ha inteso avvalersi della collaborazione professionale dell'avvocato Franco Longo, per la difesa degli interessi del Comune e della popolazione.