Speciale Bilancio 2002, Anno X, n. 5
  Sommario

UNIONE EUROPEA: LE OPPORTUNITA' PER PORTOGRUARO ED IL VENETO ORIENTALE

Il Veneto Orientale, di cui il Portogruarese rappresenta un polo di grande consistenza, da un punto di vista istituzionale, demografico, socio-economico e culturale, si pone ormai in relazione alla Unione Europea ed ai suoi nuovi assetti istituzionali e socio-economici.
Negli ultimi anni sono molti gli esempi di concertazione che hanno visto protagonisti le Amministrazioni Comunali, gli attori sociali, economici e di volontariato dell'area Veneto Orientale, tra i più significativi ricordiamo i Patti Territoriali e la programmazione comunitaria.

Il Patto Territoriale della Venezia Orientale
I Patti Territoriali vengono definiti come l'accordo promosso da Enti Locali, parti sociali od altri soggetti pubblici e privati per l'attuazione di un programma di interventi caratterizzato da specifici obiettivi di promozione dello sviluppo locale.
Il Patto Territoriale della Venezia Orientale ha interessato, all'interno della Provincia di Venezia, l'intera area definita come "Venezia Orientale" comprendente i venti Comuni del Veneto Orientale.
Il Patto Territoriale della Venezia Orientale ha fatto registrare finanziamenti di programmi di investimento per circa 70 miliardi, con un contributo per le aziende da parte dello stato, di circa 18 miliardi, e con una ricaduta occupazionale di 200 nuove unità. Attualmente i fondi erogati ai privati ammontano ad oltre 5 miliardi di lire.
I lusinghieri risultati ottenuti hanno favorito l'avvio di un nuovo tavolo di concertazione per la realizzazione del protocollo aggiuntivo al Patto Territoriale della Venezia Orientale, che ha già ottenuto l'approvazione della Regione Veneto. La pronuncia definitiva sul finanziamento spetta al Governo centrale. Se il documento verrà finanziato troveranno posto investimenti per circa 281 miliardi, opere infrastrutturali per circa 88 miliardi ed una ricaduta lavorativa di 589 occupati.

I Fondi Strutturali
Attraverso tali fondi la Comunità interviene nei settori "deboli" al fine di raggiungere degli Obiettivi che nella programmazione comunitaria 1994-1999 erano sette: 1, 2, 3, 4, 5a, 5b e 6.
La collocazione dei finanziamenti avviene su scala regionale con la predisposizione del Documento Unico di Programmazione DOCUP, di competenza della Regione, approvato poi dalla Commissione Europea.
L'accesso ai fondi comunitari (5b per il Portogruarese e obiettivo 2 per il Sandonatese) è stato abbastanza soddisfacente, considerato che quasi tutte le Amministrazioni comunali e altri Enti pubblici e privati del Portogruarese hanno avuto accesso, mediante progetti, ad almeno un programma comunitario.
In particolare il nostro Comune ha beneficiato del programma per:
-    progetti di viabilità rurale;

-    progetti di restauro di agriturismo;

-    finanziamenti rivolti alle imprese agricole;

-    Perfosfati e Interporto;

-    interventi strutturali effettuati nel centro storico del Comune di Portogruaro,

-    percorsi ciclabili.
Per quanto riguarda il Portogruarese, attraverso le misure del DOCUP Obiettivo 5b sono stati realizzati n. 12 progetti per un totale di spesa ammessa pari a circa 6 miliardi di lire. .

Iniziative Comunitarie
Sempre all'interno della previsione europea troviamo le Iniziative Comunitarie.
Si tratta di strumenti finanziari dell'Unione Europea introdotti con la riforma dei fondi strutturali nel 1988, i cui obiettivi sono quelli di aumentare la coesione tra i cittadini dell'Unione Europea e di incoraggiare la cooperazione e lo sfruttamento comune delle conoscenze.
La diffusione maggiore nel nostro territorio si è avuta con il Programma LEADER Il che ha interessato ancora i 13 Comuni del precedente Ob 5b.
Il programma LEADER Il è un'Iniziativa Comunitaria di sostegno allo sviluppo rurale che privilegia interventi innovativi, dimostrativi e trasferibili, secondo un approccio che vede il coinvolgimento degli operatori pubblici e privati locali.

G.A.L. e P.A.L.
L'Ente chiamato dalla Regione ad attivare questo programma, è il Gruppo di Azione Locale Venezia Orientale, associazione di alcune tra le più significative realtà pubbliche e private locali.
Il Gruppo di Azione Locale Venezia Orientale, in breve GAL, nasce nel 1995 anche con il contributo del Comune di Portogruaro essenzialmente per la gestione del programma LEADER II.
La sua funzione, poiché beneficiario finale individuato dalla Commissione Europea per l'assegnazione dei fondi comunitari del Programma Leader Il, è programmare e distribuire le relative risorse, attraverso un piano di interventi denominato Piano di Azione Locale della Venezia Orientale, i cui obiettivi erano mirati a: integrare i diversi settori economici; recuperare l'identità culturale locale; qualificare l'offerta locale.
Il Comune di Portogruaro ha svolto il ruolo di Responsabile Amministrativo e Finanziario e, attraverso il Sindaco, ha ricoperto il ruolo di Presidenza dalla sua costituzione fino all'inizio del 2002.
I risultati finali, presentati in una recente pubblicazione, sono:
* 124 progetti realizzati;

* 8 miliardi di contributo sui circa

*12 di costo totale;

*77 enti beneficiari (2/3 dei quali privati che hanno ottenuto il 63% del contributo Leader).

I programmi 2000-2006
Per il Veneto Orientale, nel periodo di programmazione 2000 - 2006, i principali fondi a disposizione sono:

-    il DOCUP obiettivo 2;
-    il Programma Operativo obiettivo 3;
-    il Piano di Sviluppo rurale;
-    Interreg III;
-    Equal.
Nella programmazione comunitaria del periodo 2000 -2006 quello che può offrire più opportunità di finanziamento per gli Enti pubblici è il DOCUP obiettivo 2; tra le zone ammesse nel Veneto Orientale vi è il nostro Comune.

Progetto EQUAL
In tale contesto comunitario si evidenzia il programma EQUAL il quale già registra una progettualità rivolta alle pari opportunità.
L'iniziativa riguarda, infatti, la cooperazione transnazionale finalizzata a promuovere nuove pratiche di lotta alle discriminazioni e alle disuguaglianze di ogni tipo in relazione al mercato del lavoro ed opera in diversi settori tematici: occupabilità, imprenditorialità, adattabilità, pari opportunità tra uomini e donne.
Il progetto proposto dalle Amministrazioni Comunali del Veneto Orientale, dalla Portogruaro Campus, dal CUOA, dal Centro Produttività Veneto ed al quale hanno aderito altri Associazioni di Categoria ed Istituzioni scolastiche, è stato inserito fra i progetti ammissibili al finanziamento a valere sul programma EQUAL.

Fondazione Comunitaria
La presenza della Fondazione Santo Stefano, avviata formalmente nel dicembre 2000, con sede presso questo Ente, rappresenta un ulteriore occasione di offrire risorse per lo sviluppo sociale e di solidarietà dell'area Portogruarese.
Tra i soci fondatori dell'Ente, vi è il Sindaco di Portogruaro.
E' nata come Fondazione comunitaria" sul modello delle Community Foundations americane, enti privati ed indipendenti senza finalità di lucro che perseguono l'obiettivo del miglioramento della qualità della vita ed il rafforzamento dei legami di solidarietà e di responsabilità sociale fra tutti coloro che vivono ed operano nello stesso territorio.
Come opera la Fondazione Santo Stefano? Per realizzare progetti, per dare risposta a varie necessità del territorio, raccoglie fondi dalla Comunità locale: enti, banche, associazioni professionali, singoli professionisti, privati cittadini, ecc.
Ai fondi raccolti si aggiunge un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Venezia.
I primi risultati si sono già avuti con il Bando dell'Università, emesso e pubblicato nel 2000, che ha consentito la raccolta di fondi per sostenere l'attività del Polo Universitario di Portogruaro.
Nel 2001, con il Bando per il finanziamento di progetti ed iniziative nell'ambito della promozione della solidarietà sociale la fondazione ha raccolto 28 progetti per un totale di 413.726,18 euro.