Settembre 1999                            Anno VII, n. 6

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IL PIANO DI ELIMINAZIONE delle BARRIERE ARCHITETTONICHE nel Comune di Portogruaro (legge n. 41 1986, art.32)

 


Piano di eliminazione delle barriere architettonicheBarriere

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Si ricorderà la notizia pubblicata su Portogruaro Informa del Natale scorso, e poi ripresa da tutta la stampa locale, che, grazie alla disponibilità di una ditta privata, erano stati rimossi tutti gli ostacoli che impedivano ad una ragazza di raggiungere la sua scuola da sola, con la carrozzina. Era stato un intervento estemporaneo, ora invece si delinea un piano organico per trasformare la Città in una Città che, almeno nei suoi spazi ed edifici comunali, non abbia più ostacoli o barriere per nessuno.
Redatto dall'ingegner Guido Meneghel, del Centro di Documentazione "L'Uomo e l'ambiente costruito" dell'Istituto Universitario di Venezia, il Piano di Eliminazione delle barriere architettoniche nel Comune di Portogruaro, del costo finale di circa due miliardi e trecento milioni di lire, è articolato in tre settori: edifici di proprietà comunale, la viabilità di collegamento tra i principali edifici e spazi pubblici ed i relativi parcheggi.
"Rendere una città sicura ed accessibile a tutti - scrive nella relazione preliminare l'estensore del progetto -oltre che un diritto è un obiettivo che ogni Amministrazione o meglio ancora ogni società deve attuare nei confronti di tutti, stando bene attenti a non identificare nel disabile l'individuo che, per causa di una menomazione ben visibile, è costretto in carrozzina, si aiuta con le stampelle o è mutilato negli arti. Il disabile- infatti è anche l'anziano, il cardiopatico, l'obeso, la donna in stato di avanzata gravidanza ed anche i bambini, che per ridotte attitudini fisiche contingenti possono essere assimilati a disabili ".
Rispetto alla totale accessibilità agli edifici si punterà sulla visitabilità, cioè sulla possibilità da parte di tutti di accedere agli spazi di relazione e di informazione degli edifici stessi, nonchè la possibilità di usufruire di almeno un servizio igienico. Anche per quel che riguarda la viabilità di collegamento, che riguarda strade, piazze, marciapiedi ed attraversamenti, si provvederà a rendere agibile ai disabili solo un lato delle vie, garantendo comunque la piena raggiungibilità di tutti gli edifici di pubblico interesse. Le priorità già previste dal piano generale sono basate sul criterio dell'utilità, riservando principale importanza all'aspetto sanitario, seguito da quello amministrativo, educativo e culturale, associativo e sportivo.
Nonostante le limitazioni di intervento, questo progetto si configura tuttavia come un impegno imponente e qualificante per una nuova vivibilità della struttura urbana, basata su un maggiore rispetto per i diritti di tutti. Basti pensare che gli spazi e gli edifici comunali non sono certo solo il Municipio e la Villa Comunale, ma riguardano scuole, palestre, cimiteri, uffici utilizzati dalla Pretura, dalla Polizia, dai Carabinieri, dalla Guardia di Finanza, sedi di associazioni, musei e gallerie, lo stadio, la piscina e quant'altro; mentre la viabilità di collegamento riguarda tutto il centro storico e le principali vie extra-muros. L'Amministrazione Comunale sarà dunque impegnata per più anni nella realizzazione del piano, cui occorre assegnare gli strumenti finanziari ( già il 10% degli oneri annuali è previsto per legge sia utilizzato in questo settore) e quelli della progettazione esecutiva. L'iter comincerà con un incontro che si terrà entro l'anno in corso con i soggetti e le associazioni più direttamente interessati (perchè in realtà questo obiettivo deve interessare tutta la Cittadinanza) in cui si fisseranno i primi criteri per definire l'ordine e le modalità degli interventi.

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