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Marzo 1999                                                                                                                              Anno VII * n. 3

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I PRINCIPALI INDIRIZZI
DELLA VARIANTE AL PRG

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ADOTTATA LA VARIANTE GENERALE Al piano regolatore di Portogruaro Piano Regolatore

I redattori della variante generale del PRG Redattori

I principali indirizzi della variante al PRG Principali
Indirizzi

Come si è giunti all'adozione della variante Storia
adozione

Il dimensionamento del piano Dimensione

Il fabbisogno abitativo e di aree per servizi pubblici Fabbisogno
Abitazione
aree pubbliche

Il capoluogo e Portovecchio Capoluogo
Portovecchio

Il sistema ambientale Sistema
ambientale

Le frazioni occidentali (Summaga, Pradipozzo, Lison, Mazzolada) Frazioni
Occidentali

Le frazioni orientali (Giussago, Lugugnana, Marina) Frazioni
Orientali

Calendario delle riunioni sulla vaiiante generale al PRG Calendario
riunioni

Eventuali osservazioni Osservaz.
dei cittadini

Un pieghevole con la cartina a tutti La cartina

Hanno lavorato ... Credits

La variante generale al PRG affronta alcune questioni strategiche, la cui soluzione è essenziale per il futuro aspetto della Città e del territorio comunale.
  • l'integrazione della pianificazione comunale nel contesto delle scelte programmatiche di livello superiore (contenute, principalmente, nel PTRC, cioè nel Piano Territoriale Regionale di Coordinamento, e nel PALALVO: Piano di Area delle Lagune e dell'Area Litorale del Veneto Orientale) ed il suo coordinamento con le scelte urbanistiche dei comuni contermini;

  • la sistemazione della grande viabilità ( il raccordo delle diverse direttrici di traffico stradale da e per Venezia, Trieste, Treviso, Pordenone, Udine) in modo da evitare l'attraversamento del centro urbano. Più in dettaglio, la variante generale al PRG contempla il nuovo tracciato della SS14-Tangenziale di Portogruaro, come risultante dallo stato attuale della progettazione.

  • Per quanto concerne i primi due lotti (da Mazzolada alla rotonda di Summaga), la variante generale al PRG recepisce il progetto dell' ANAS, redatto dallo studio dell'ingegner Moro Giustino di Pieve di Soligo (TV). Inoltre la variante generale al PRG contiene una soluzione di innesto della Tangenziale alle spalle della Caserma "Capitò", che è stata favorevolmente accolta dai professionisti incaricati della redazione del progetto di quello stralcio della Tangenziale, in quanto idonea a risolvere, tra l'altro, alcuni problemi evidenziati dal Comune di Fossalta di Portogruaro. Il tracciato in parola sarà oggetto di futura formalizzazione da parte dell'ANAS;

  • la saldatura tra gli aggregati di Portogruaro e Concordia creando una rete viaria di collegamento interno Nord-Sud ed un sistema di servizi urbani interconnessi che consentano alle due realtà di svilupparsi in un quadro urbano unitario e sinergico;

  • la definizione, anche visiva, dell'area urbana di Portogruaro, evitando la proliferazione di interventi edilizi anonimi nelle campagne circostanti (in particolare nella periferia Est), integrando il tessuto urbano nei punti ove tende a sfilacciarsi o interrompersi e creando nuove aree "centrali" (per attività terziarie e di servizio, per attività ludico-sportive-ricreative, ecc.) tra loro complementari, in grado di dare una precisa fisionomia ed un proprio significato ad aree ora urbanizzate in modo casuale e confuso, in modo da dar vita ad un sistema urbano policentrico integrato;

  • la riaffermazione della "centralità" del centro storico di Portogruaro, da un lato, sottolineandone e recuperandone l'identità storica (per esempio: il ruolo del Lemene nello sviluppo e nella conformazione della Città), dall'altro, mediante la creazione al suo interno e nelle aree immediatamente adiacenti di strutture per servizi urbani differenziati di livello comprensoriale e migliorandone le intercomunicazioni e i collegamenti;

  • la valorizzazione delle frazioni non solo come aree residenziali, ma anche come centri di servizio essenziali per le comunità locali;

  • la conferma o la ridefinizione di alcune aree produttive/commerciali/di servizi alla produzione di rilevanza sovracomunale: area del PIP di Noiari (comprendente anche il centro intermodale e l'autoparco); area ex ENI (per attività produttive, agro-industriali, di ricerca e di commercio all'ingrosso, da sottoporre a Piano Urbanistico Attuativo e da coordinare con l'adeguamento della viabilità di accesso) ed area produttiva/commerciale di San Nicolò, ove si va concentrando la grande distribuzione al dettaglio e per la quale viene prevista un' adeguata viabilità di servizio;

  • la definizione di una forma di Piano nuova, che consideri alcune "invarianti" essenziali (cioè alcuni punti fermi, fondamentali per l'assetto del territorio) e delle "variabili" oggetto di progettazione più libera.

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