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Piano di recupero ambientale e di ristrutturazione urbanistica dell’area ex-eni
L’area denominata ex Raffineria Eni ha una estensione di 180 ettari suddivisi tra il Comune di Portogruaro (120 ettari) e quello di Fossalta di Portogruaro (60 ettari).
L’area è collocata ai confini con il Comune di San Michele al Tagliamento, ma al di fuori dei principali centri abitati.
L’area è servita dalla Strada Statale 14 a nord e dalla provinciale 70 a sud.
Da parte di Autovie Venete è previsto un raccordo tra la statale e l’autostrada A-4, che dovrebbe essere realizzato a circa 500 metri dall’ingresso dell’area.
In relazione alle principali vie di comunicazione l’area è adeguatamente servita.
LA STORIA DELL’AREA
Nel 1975 l’area era inquadrata da vari strumenti pianificatori quale area industriale comprensoriale. Il suo uso fino ad allora era comunque agricolo.
1976- 1980, la zona è interessata dal progetto di insediamento della Raffineria Alto Adriatico con la previsione di realizzare una delle più grandi raffinerie del Nord Italia. Il progetto fu approvato con lo Studio di Impatto Ambientale e furono avviati i lavori.
Dopo la crisi petrolifera e le modifiche delle strategie di raffinazione degli idrocarburi, i lavori nell’area vennero bloccati.
1980- 1986, la società ANIC subentra alla raffineria dell’Alto Adriatico e riconverte le opere realizzate per realizzare un deposito per lo stoccaggio e la colorazione degli idrocarburi.
1990, la società Eni, subentrata ad ANIC, abbandona l’utilizzo dell’area.
1996, dismissione dell’area dalle attività strategiche dell’Eni Petroli
1997, acquisto dell’area da parte della ditta Portolegno srl.
AREA EX- ENI UN FUTURO DI area produttiva a gestione ambientale SENZA LA CENTRALE TERMOELETTRICA
La Giunta comunale ha adottato nella seduta del 22 gennaio 2005 il Piano Urbanistico Attuativo dell’Area Ex Eni, stralciando l’ipotizzata realizzazione della centrale termoelettrica a ciclo combinato alimentata a gas metano- Mirant.
Sono stati così mantenuti gli impegni presi dal Consiglio Comunale nella seduta del 5 aprile 2004 a Lugugnana: fermare in modo definitivo qualsiasi autorizzazione inerente l’insediamento della centrale termoelettrica di Giussago.
Il Consiglio Comunale, nelle sedute del 14 e 21 gennaio 2005, ha espresso, a larga maggioranza, gli indirizzi in merito alle scelte da adottare nel Pua.
Con l’approvazione del Pua si è avviato di fatto il progetto di riconversione dell’area Ex- Eni attraverso l’adozione di un modello di sviluppo compatibile con il territorio tale da accompagnare e sostenere l’offerta di servizi avanzati.
LE LINEE GUIDA DEL RECUPERO AMBIENTALE
Gli indirizzi contenuti nel Piano Urbanistico Attuativo indicano che
- L’area ex- Eni deve diventare un’area produttiva soggetta a gestione ambientale ecologicamente attrezzata.
- L’area ex- Eni deve diventare un’area produttiva con una gestione ottimizzata del processo produttivo
- L’area ex- Eni deve essere dotata di:
- Formazione ed attuazione di un SIT( Sistema Informativo Territoriale ambientale) pubblico e concordato con l’Amministrazione Comunale
- Formazione ed attuazione di un sistema di produzione a basso consumo energetico;
- Formazione ed attuazione di un sistema di produzione a basso consumo di materie prime;
- Formazione ed attuazione di un sistema di produzione che ricerca e/o annulli l’impiego di sostanze tossiche e pericolose;
- Formazione ed attuazione di un sistema di produzione che riduca, ricicli, recuperi e tratti i rifiuti all’interno delle stesse aziende;
- Formazione ed attuazione di un sistema di produzione che utilizzi la gestione integrata dell’acqua;
- Formazione ed attuazione di un sistema di produzione che utilizzi un impianto di trattamento degli effluenti.
IL PROGETTO DI PARCO INDUSTRIALE INTEGRATO
Il progetto prevede la realizzazione di un comparto manifatturiero (spazi per la
media e la grande impresa), un comparto logistico, una zona per l’artigianato, un’area servizi ed un polo tecnologico per start-up in ambito industriale.
L’avvio dei lavori delle opere di urbanizzazione è previsto nel primo trimestre del 2006.
L’obiettivo di Pirelli Re, società che ha acquisito l’area, è realizzare un centro produttivo di eccellenza che risponda alle reali esigenze delle imprese nell’attuale contesto competitivo: un luogo d’incontro tra funzionalità, armonia architettonica e servizi di eccellenza.
Nell’area viene realizzato un Polo dell’Innovazione Strategica.
EAST GATE PARK
Il progetto di parco industriale integrato nell’area è stato denominato East Gate Park, sottolineando la valenza strategica dell’area, “porta” verso i mercati dell’Est.
Sotto il profilo dello sviluppo economico, infatti, in un momento in cui la programmazione nazionale e comunitaria nel settore delle infrastrutture vede Portogruaro interessata dal passaggio di un importante corridoio commerciale, il Corridoio V che collega Lisbona (Portogallo) a Kiev (Ucraina), la riconversione e riqualificazione dell’area Ex Eni apre la nuvoa stagione del futuro produttivo (industriale, artigianale, commerciale) del Veneto Orientale.
RAPPORTI CON L’AREA PIP ED INTERPORTO DI NOIARI
Le due zone verranno a far parte di un sistema integrato di offerta di insediamenti produttivi che ne esaltino le rispettive caratteristiche.
L’area dell’Interporto è elemento strategico per lo sviluppo del Portogruarese in quanto servizio essenziale: affiancando le due aree nell’offerta industriale, le funzioni possono essere diverse ma complementari e strategiche per un’offerta insediativi industriale unica per tipologia nel Veneto Orientale.

