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SEMPLICITA' - MERCOLEDI' 8 LUGLIO 2009

03 luglio 2009

“SEMPLICITÀ”
Mercoledì 8 Luglio 2009 - ore 17:15
Sala della Biblioteca Antica
Via del Seminario 34/A - 30026 Portogruaro (VE)

Analogie tra Arte e Impresa- La semplicità

L’incontro, che si inserisce nell’ambito delle ANALOGIE organizzate dal Polo dell’Innovazione Strategica- POLINS, intende offrire agli imprenditori degli interessanti spunti interdisciplinari per analizzare la realtà fuori da schemi e procedure tradizionali, utili a sviluppare una cultura imprenditoriale fortemente innovativa.

Con le ANALOGIE ci si propone, infatti, di fornire nuove occasioni di confronto e stimolo a partire da riflessioni su temi non strettamente manageriali.

Questi incontri, assieme alla piacevolezza dell’intrattenimento, mirano a far emergere significati diversi e nascosti, di fatti e situazioni apparentemente lontani, e ad arricchire i criteri con cui orientare l’azione imprenditoriale e manageriale.

Nel secolo scorso si è sviluppato e intensificato un approccio all’opera d’arte, l’iconografia o iconologia, che mirava soprattutto a rendere manifesto e comprensibile il significato che essa veicolava.

Per alcuni studiosi nell’opera si condensava, simbolicamente, l’intera civiltà di un’epoca, e in forma spesso enigmatica: per questo molta attenzione era assegnata, nell’analisi del segno, alle possibili fonti di ispirazione, di solito letterarie e insolite.

Per altri invece occorreva partire da un testo, di certa conoscibilità, e registrarne le successive visualizzazioni.

Esiste anche un approccio diverso. Chi decideva i contenuti di un ciclo di decorazioni, o anche di un singolo dipinto, era in molti casi un “lettore”: le scelte rivelano una predilezione per alcuni capisaldi della tradizione letteraria, i grandi poemi epici, le storie degli dei (spesso moralizzate in salsa cristiana), le Metamorfosi di Ovidio, uno dei più persistenti successi letterari, dal Medio Evo alla prima Età Moderna.

Molto spesso, inoltre, le scelte di questi “lettori” sono nell’ordine della più disarmante semplicità: la lettura si traduceva infatti nell’individuazione, anche da un unico testo, di una sequenza di episodi, di soggetti; quando la sequenza era giunta a un numero di scene congrue a quelle richieste dal percorso impostato, si poteva procedere con l’intervento di decorazione o con l’esecuzione del dipinto.

Enigmaticità VS semplicità. Dietrologia VS contiguità. L’intervento esamina, a titolo di esempio, alcune possibili sequenze: un corridoio di Girolamo Romanino a Trento (Castello del Buonconsiglio), la Sala delle Metamorfosi (palladiano, Palazzo Thiene), qualche frammento della decorazione di Giulio Romano (Palazzo Tè, Mantova), con l’obiettivo di mostrare che spesso la semplicità paga.

Ospite dell’incontro è il prof. Giuseppe Barbieri, docente di Storia dell’Arte- Università Cà Foscari di Venezia, moderatore il Prof. Carlo Bagnoli- Università Cà Foscari di Venezia.