In questa sezione il navigatore potrà trovare foto del passato che riguardano persone, luoghi, attività della nostra comunità.
Chiunque voglia far pubblicare in questa sezione foto del passato che riguardino la propria famiglia, il lavoro, la vita quotidiana o immagini di Portogruaro, può farle pervenire all’ufficio Relazioni con il Pubblico - Tel. 0421/277208 - e-mail portogruaro@adria.it, volentieri le pubblicheremo.
Incominciamo la pubblicazione:
1) con una serie di scatti fotografici del Sig. Cordiale Marson - che ringraziamo - realizzati in frazione di Summaga alla fine degli anni ’30 e pubblicate nel calendario 2008 "Ricordando Summaga" realizzato a cura di Lina Milan e Ugo Perissinotto.
BIOGRAFIA DI CORDIALE MARSON (67K bytes)
2) con una raccolta di fotografie realizzate dall’Associazione Pensionati Anziani Lugugnana - che ringraziamo - intitolata "Santa Marina, come eravamo - Storia fotografica di una terra e della sua gente".
Le fotografie raccolte tra le famiglie di Marina di Lugugnana raccontano momenti di vita, vissuti nel periodo tra gli anni ’30 e gli anni ’60.
DIDASCALIA GALLERIA FOTOGRAFICA (131K bytes)Immagini di donne e uomini di Lugugnana, che hanno lasciato gli affetti più cari per raggiungere terre lontane in cerca di fortuna.
Queste immagini sono una parte del materiale raccolto dall’Associazione Pensionati Lugugnana, per ricordare e rendere omaggio ai lugugnanesi che per ragione di lavoro si sono recati in giro per il mondo per migliorare le loro condizioni di vita e quella delle loro famiglie, contribuendo alla crescita anche della comunità in cui vivono. Lugugnana è una frazione, di circa 1800 anime, nel Comune di Portogruaro, una terra magra, strappata con le sole forze delle braccia alla laguna.
BREVI CENNI SULL’EMIGRAZIONE LUGUGNANESE
Ci sono testimonianze di lugugnanesi emigrati nelle lontane americhe prima ancora della fine del 1800. Il periodo di maggior flusso migratorio della nostra gente, si ha subito dopo la seconda guerra mondiale, verso la Francia, la Germania, la Svizzera e il Belgio. L’Europa era appena uscita dal secondo conflitto mondiale. La guerra, come è risaputo, dietro di se lascia morte e distruzione. Per la ricostruzione erano necessarie molte braccia. Di braccia la nostra frazione ne aveva in esubero, era il lavoro che mancava. Per molti di loro non rimaneva che partire, anche clandestinamente, o con un permesso turistico, con la speranza poi che diventasse un permesso di soggiorno e un lavoro vero. Una seconda ondata migratoria della nostra frazione, si ha più tardi, nel finire degli anni 50. Con l’avvento della meccanizzazione, si liberano dalle campagne enormi risorse umane, di contadini e braccianti, che improvvisamente perdevano il lavoro. Molti sono emigrati all’estero, con mansioni di manovali, muratori, carpentieri, altri sono stati assorbiti dalle industrie in espansione nelle aree di Pordenone, Trieste, Marghera, Torino e Milano. Ha inizio anche in l’Italia il boom economico. Con il passare degli anni, anche la nostra realtà si scolarizza e forma dei giovani preparati e ricercati dalle industrie italiane e straniere. Ancora oggi, ci sono lugugnanesi, che per maggiori opportunità emigrano e lavorano come ingegneri in Germania, architetti in America, saldatori in Arabia e tecnici in Africa. Anche questi sono lugugnanesi “ In zir pal mond”.