SALVATORE ERRANTE PARRINO

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Salvatore Errante Parrino
  La stradella costringe lo sguardo sul casale -
olio su tela, cm. 60 x 50

Errante Parrino non sveste la sua venezianità quando s’immerge nella lettura del paesaggio friulano; l’artista filtra la sua visione con la limitatezza dell’orizzonte dei campielli veneziani, una percezione che da chiusa si allarga immediatamente al contatto con gli ampi spazi di campagna offerti dalla terra friulana. Il suo è lo sguardo del viaggiatore che si fa gradualmente indiscreto, che certo si interroga di quelle grandi aperture, che assapora la lentezza e la staticità del mondo campestre ma che va anche alla ricerca di un segno umano che raccoglie e raffigura nelle sue opere. Le sue sensazioni nascono – come ebbe a dire – proprio dalla curiosità: "Quel che non fece su di me Venezia, lo fece quella campagna di mais e di argini, ed i muri costruiti coi sassi, di terre piatte… solcate da pigri canali …". Il suo narrare il paesaggio non rimanda a ricordi, ma descrive, nella solitudine dell’esistenza delle cose raffigurate, il desiderio della pacatezza e della riservatezza che solo gli ampi spazi propongono all’uomo, prima, e all’artista, in quanto narratore, poi.