Fernanda CARDE' 

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23 giugno - 14 luglio 2002



Ocra - Nero dalmata, 2002

Fernanda Cardè
Viaggi senza titolo
 

Affascinata dalla levità della "carta" Fernanda Cardè, nell'ultima fase della sua pittura, accorda operosità sperimentale con esperienza creativa; sensibile ed attenta agli stilemi dell'informale, si affida a tecniche e a materiali che interagiscono in un processo di trasformazione acquistando capacità "animiche". Superfici autogerminanti, docili fogli di carta, impregnati di colla ed adagiati sulla ruvida tela da restauro, diventano materia altra, animata da un'inedita forza espressiva. Si offrono come campo per imprevedibili avventure, come dimora di ricordi scolorati, smorzati, resi evanescenti dal fluire del tempo.

 Maieuticamente stimolano un percorso di sperimentazione sfidando l'artista a misurarsi dapprima con variegate accensioni cromatiche associate a cosmogonie singolari e ad immagini fantastiche frantumate, generate da una percezione della realtà costantemente in bilico tra razionale ed irrazionale. Progressivamente, indagando e manipolando la carta, F. Cardé scopre la suggestione dell'evocazione, dell'auscultazione, del sogno: lascia colori e contorni svincolarsi gli uni dagli altri e fluttuare mutevoli sul fondo fino a rarefarsi in atmosfere baluginanti di intensa liricità e di estrema delicatezza. Il filtro della coscienza intervenendo nel suo "viaggio", ne conferisce una connotazione esistenziale; l'io inquieto intreccia rapidi pensieri, si interroga sul "tempo", sul continuo trascolorare di sentimenti e di riflessioni, sulla necessità di sospingersi "al largo", verso una ricerca più autentica che si snodi dal versante della vita a quello del linguaggio e viceversa. L'eco del passato produce una tensione misteriosa, un clima sospeso, trepido.

Il segno si spoglia di ogni indulgenza, si fa esile traccia; scalato in profondità diverse, ordisce sulla trama della carta, presenze fragili, quasi stupefatte di esistere. Una polifonia cromatica discreta, introspettivamente modulata, resa, a volte, vaporosa o trasparente da sottili passaggi di colla calda, traduce una condizione del sentire e dell'esserci ed allude ad una realtà sfuggente a cui F. Cardé dà espressione ricorrendo ad un linguaggio libero da schematizzazioni, sostenuto da una forte carica visionaria mediata da una disponibilità meditativa. Anche le carte che "trasportano" immagini incise su lastre di plexiglas emanano un effetto singolare. La policromia, la finezza dell'impasto, il calibrato equilibrio tra fluidità e corposità le apparentano ai dipinti senza scalfirne il valore intrinseco e la preziosità garantiti da una raffinata sensibilità che è emozione di luce e di dinamica custodita nel "graffio" e nel gusto sottile del colore.

 

Orari: martedì, mercoledì e sabato: 16.30 - 19.30 giovedì e festivi: 10.00 - 12.00 / 16.30 - 19.30

Galleria ai Molini
Portogruaro (VE)


logomulini.jpg (5075 byte)Portogruaro
GALLERIA COMUNALE
DI ARTE
CONTEMPORANEA

AI MOLINI

 

Orario:
martedì, mercoledì, venerdì e sabato 16.30-19.30
giovedì e festivi: 10.00 - 12.00   16.30 - 19.30