27.06.08- Comunicato Stampa

Nuova assemblea ato  Il 2 luglio

Bertoncello: per le nomine del cda tenere presenti
gli interessi del territorio e dei cittadini

 

L’atto di ostruzione trasversale tra centro- sinistra e centro- destra del Friuli Venezia Giulia e del centro- destra del Veneto per ottenere la maggioranza assoluta nella composizione del Consiglio di Amministrazione dell’ATO Lemene, cercando di mettere in discussione i patti parasociali, costituisce il “caso” di cui sono chiamati ad interessarsi anche i vertici del Partito Democratico veneti e friulani.

“Mi chiedo a chi fa bene questo atto di forza, e se può sembrare corretto che il 40% delle quote dell’ATO, e cioè i Comuni Veneti che rappresento, possa essere escluso dal Consiglio di Amministrazione”, dice Antonio Bertoncello.

 “Ho convocato la prossima Assemblea d’Ambito per mercoledì 2 luglio alle ore 17.00, con lo stesso punto all’ordine del giorno, ovvero l’elezione del Consiglio d’Amministrazione. Abbiamo avviato le verifiche necessarie a valutare se l’Assemblea dell’ATO può essere chiamata a modificare l’articolo dei patti parasociali sulle elezioni del CdA, come richiesto. I patti parasociali sono stati infatti approvati dai singoli Consigli Comunali e all’articolo 3 miravano a garantire una rappresentanza nel Consiglio di Amministrazione anche alla componente minoritaria. Sembrerebbe assurdo che l’Assemblea possa scavalcare le decisioni dei Consigli Comunali - ha spiegato il presidente dell’ATO Antonio Bertoncello.

 Con una lettera verranno informati di ciò tutti i presidenti dei Consigli Comunali dei Comuni ricadenti nell’ATO.

La presentazione di un’unica lista trasversale per ottenere sette membri nel CdA è all’attenzione delle Direzioni nazionali del Pd, dei segretari Veneti e Friulani, e con una prossima comunicazione verrà interessato anche il responsabile degli Enti Locali del Partito Democratico, Andrea Causin.

“Voler escludere una parte di sindaci del Veneto Orientale è un atto di spregio nei confronti delle rappresentatività locali. Credo sia opportuno arrivare al prossimo incontro non con “soluzioni di forza” ma con la voglia di dialogare per dare finalmente vita all’ATO. Invito a ritornare ad un clima di condivisione che fino ad un mese fa c’era sull’ATO e ad abbandonare le logiche di spartizione che ci stanno allontanando dalla creazione dell’ATO e dal fare gli interessi dei nostri cittadini” ha concluso Bertoncello.