3.07.08- Comunicato Stampa

 

LAVORI DI ILLUMINAZIONE DELLA FACCIATA DEL PALAZZO MUNICIPALE

 

Nell’ambito dei progetti di valorizzazione dei monumenti e delle bellezze architettoniche del Centro storico, l’Amministrazione Comunale “illumina” il palazzo municipale.

Sono iniziati oggi infatti, nel quadro dei lavori di arredo degli spazi adiacenti il palazzo municipale, che hanno visto la riqualificazione anche della Piazzetta della Pescheria nel 2006, la demolizione della vecchia cabina Enel, gli interventi per l’illuminazione della facciata principale del Municipio, che si concluderanno a fine agosto.

Sono in corso gli scavi per la posa dell’illuminazione, lavori che non consentiranno l’uso dei parcheggi sui fronti nord e sud del Municipio per qualche giornata, e che vengono eseguiti dall’impresa Elettrica Bonato snc.

Verranno posti a terra quattro punti luce, con lampade Led a basso consumo energetico e una rastrelliera con altri sei faretti sul lato nord della piazza.

“L’arredo, l’illuminazione del palazzo, la realizzazione di eventi diversi, dagli spettacoli teatrali alle mostre, dai mercoledì in musica alle iniziative legate al progetto Vivere con Stile, ai prestigiosi concerto dell’Estate Musicale, si inseriscono in un ambizioso progetto di rivitalizzazione e nuova immagine del Centro Storico, avviato da questa amministrazione con impegno e slancio”- ha detto il sindaco Antonio Bertoncello.

 

Note sul Palazzo Municipale

Il Palazzo Municipale è il più insigne rappresentante della architettura civile di Portogruaro.
Di stile gotico, in mattoni faccia a vista, l’edificio è stato costruito in due epoche successive. La parte più antica è quella centrale, come si può notare anche dalle finestre del piano nobile che sono sagomate in mattoni, a differenza delle laterali, la cui ghiera era in pietra viva. Già nel XIII sec. i documenti parlano di " loggia del Comune", " casa del Comune". È quindi probabile che la parte centrale risalga al 1265, come riportato dallo storico portogruarese Antonio Zambaldi. A seguito del tentativo di insurrezione dei Bardi nel 1371, il palazzo fu incendiato. Per sedare i disordini e riaffermare la sua autorità, intervenne di persona il patriarca di Aquileia Marquardo e fu allora, secondo lo storico Degani, che la comunità fece erigere la nuova loggia con quelle merlature ghibelline che tuttora si vedono.