31.01.07- COMUNICATO STAMPA

 

RISPOSTA AD INTERROGAZIONE
Interporto di Portogruaro

CONS. RAMBUSCHI

 

 

Con convenzione in data 10.12.1999 il Comune di Portogruaro ha affidato alla Società Portogruaro Interporto S.p.a. la gestione unica del “Centro Intermodale” nonché l’esercizio del raccordo ferroviario all’interno del quale la Società stessa opera come “organo unico di gestione” nel rispetto dei contratti sottoscritti con RFI in data 5.11.2001 e in data 10.02.2005 e delle Condizioni Generali di contratto che dello stesso costituiscono parte integrante.

Gravano dunque in capo alla Società Portogruaro Interporto gli obblighi e le responsabilità connesse con la corretta gestione degli impianti stessi, rimanendo al riguardo sollevato il Comune.

L’Amministrazione comunque, attraverso anche la partecipazione del Consiglio di Amministrazione esercita una attività di sorveglianza dell’operato della Società stessa e, anche in ordine a quanto segnalato con l’interrogazione in oggetto, si è provveduto agli approfondimenti del caso.

La Società Interporto ha confermato che la gestione degli impianti è svolta nel rispetto delle specifiche normative e direttive impartite da RFI. RFI stessa provvede a periodiche visite di controllo sia per quanto riguarda gli impianti (cadenza annuale) sia per quanto riguarda l’impiego di personale qualificato (visite periodiche anche senza preavviso).

Con riferimento alla gestione delle merci pericolose, servizio reso in particolare nei confronti della Società S.Marco Gas, anche di recente il personale della Portogruaro Interporto addetto alle manovre ha partecipato a specifici corsi in materia di sicurezza ferroviaria.

I mezzi di trazione, in dotazione, sono ovviamente idonei all’uso specifico e collaudati periodicamente.

Sempre in merito al servizio reso alla S. Marco Gas si specifica altresì che lo stesso avviene nel rispetto delle condizioni contenute nel “Registro Caratteristico dell’impianto di raccordo” della ditta stessa, approvato dal capo reparto territoriale Movimento di Mestre.

Allo stato attuale dunque l’Amministrazione non ha motivo per ritenere che la Società Interporto operi in difformità alle normative di settore vigenti, rimanendo comunque impegnata a verificare ogni e qualunque situazione particolare venisse segnalata.