COMUNICATO STAMPA
- 4 gennaio 2007

 

Le recenti considerazioni espresse dai Consiglieri Regionali della Lega e di Alleanza Nazionale eletti in questo territorio, in merito a finanziamenti o all’ inutilità di enti quali la Conferenza dei Sindaci, non possono lasciare in silenzio il sindaco di Portogruaro e presidente della Conferenza dei Sindaci della Venezia Orientale, Antonio Bertoncello.

“Leggo nelle affermazioni dei consiglieri regionali, e mi auguro che non sia certo così, un’attenzione nei confronti di “enti ed istituzioni a loro affini”, piuttosto che ai reali interessi dell’area della Venezia Orientale nella sua complessità- afferma il sindaco Bertoncello- Inoltre non capisco per quali motivi contestino al territorio e alla Conferenza dei Sindaci azioni quali l’Ipa o l’esistenza della Conferenza stessa, quando esse sono volute dalla Regione del Veneto”.

 L’Ipa infatti è uno strumento di programmazione istituito da legge regionale, per il quale si sono svolti incontri con gli assessori di riferimento, che sostituisce i Patti territoriali.

La Regione inoltre vede nella  legge 16 del 1993 che ha istituito la Conferenza dei sindaci uno strumento per lo sviluppo economico e sociale della  Venezia Orientale.

“Quali sarebbero allora le alternative alla Conferenza dei sindaci secondo i due Consiglieri Regionali? Chiedo se quanto mi viene riferito in incontri con gli assessori regionali, anche in merito alla realizzazione di iniziative di rilancio della Conferenza dei Sindaci, sia noto ai Consiglieri regionali Stival e Teso- prosegue Bertoncello-

Le posizioni espresse dai due Consiglieri sul fatto che la Conferenza dei sindaci rappresenti uno strumento del centro sinistra non hanno fondamento alcuno.

Il presidente infatti è stato eletto con un documento unitario da tutti i sindaci dell’area, al di là delle singole appartenenze politiche, e la Conferenza si è dotata di una giunta composta da due sindaci del centro destra e due del centro sinistra, e suddivisi tra portogruarese e sandonatese.

 “Infine il finanziamento di 10 milioni di euro a favore delle imprese che operano in area di confine, annunciato dai Consiglieri regionali, è da considerare un buon intervento, ma interesserebbe capire a quest’area come vengono gestiti i fondi, il criterio di individuazione dei beneficiari e l’eventuale ruolo che svolge  un ente sovracomunale come la Conferenza.

Voglio credere che le affermazioni dei Consiglieri Stival e Teso, che hanno lasciato stupito più di qualche sindaco dell’area, siano “esternazioni” personali che hanno forse qualcosa a che fare con le imminenti scadenze amministrative”.

 

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Ufficio Stampa- Ivana Ardizzone- 0421/277224