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COMUNI DI
: Annone Veneto – Caorle – Ceggia - Cinto Caomaggiore - Concordia Sagittaria – Eraclea - Fossalta di Piave - Fossalta di Portogruaro – Gruaro – Jesolo – Meolo - Musile di Piave - Noventa di Piave – Portogruaro – Pramaggiore - San Donà di Piave - San Michele al Tagliamento - Santo Stino di Livenza - Teglio Veneto - Torre di Mosto.


ORDINE DEL GIORNO

SULLA CRISI DEL “LINIFICIO CANAPIFICIO NAZIONALE”

 

La Conferenza dei Sindaci della Venezia Orientale
nella seduta del 21 novembre 2007

Preso atto che la situazione del Linificio Canapificio Nazionale, stabilimento di Fossalta di Portogruaro, continua a restare preoccupante e con forti tensioni occupazionali, nonostante la lunga vertenza della fine dell’anno scorso conclusasi con un accordo sindacale che avrebbe dovuto gettare le basi per un rilancio industriale dell’azienda, ma che nei fatti è stato disatteso;

Preso atto che la nuova apertura di una procedura di riduzione del Personale avvenuta il 12 ottobre u.s. (circa 100 unità su 300 dipendenti) sta a indicare che l’unico obiettivo che intende perseguire l’azienda è quello di mantenere inalterati i profitti nella sola logica della delocalizzazione (Lituania e Tunisia) con conseguente abbattimento del costo del lavoro in Italia.

Tenuto conto che le Lavoratrici e i Lavoratori del Linificio per tutto il 2007 sono stati collocati in Contratto di Solidarietà e hanno subito due periodi di Cassa Integrazione con conseguente riduzione di un salario già basso nel settore tessile (in Contratto di Solidarietà si percepiscono mediamente 900 euro netti al mese) e che l’unica prospettiva per il 2008 consiste in un altro anno di contratto di Solidarietà che vedrebbe un ulteriore impoverimento di molte famiglie residenti in questo Territorio;

Tutto ciò premesso e nel confermare il suo appoggio, la sua vicinanza e partecipazione a fianco dei lavoratori in lotta a difesa del diritto al lavoro, sancito dalla Costituzione;


Dà mandato ai Sindaci dei Comuni più vicini allo Stabilimento (Fossalta di Portogruaro, Portogruaro, Concordia Sagittaria, Gruaro, Teglio Veneto e San Michele al Tagliamento) affinché:

Ø     si rapportino alla Dirigenza del Linificio Canapificio Nazionale Spa e a quella della Marzotto Spa (visto che con l’operazione avvenuta a Luglio 2007 e che sta procedendo anche in questi giorni, la Marzotto diventerà azionista unico di Linificio che con tutta probabilità verrà incorporato nel gruppo tramite fusione) allo scopo di capire quali siano le reali intenzioni di questa Azienda, se vi siano serie prospettive industriali per continuare a produrre filato di lino nello stabilimento di Fossalta di Portogruaro e con quante persone si intenda farlo;

Ø      operino, per fare fronte al problema dei bassi salari che inevitabilmente vi saranno durante il periodo di riorganizzazione a causa dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali,di concerto con le OO.SS. Territoriali nella direzione di una responsabilizzazione delle Dirigenze della Zignago Vetro Spa e della Cantine S. Margherita presenti nel medesimo sito produttivo, affinché si possa dare attuazione al punto 4 – sez. ORGANICI – dell’Accordo Sindacale del 21 novembre 2006 che così recitava “L’Azienda verificherà anche la possibilità di ricollocazione del personale sul territorio, in particolare all’interno di altre società del gruppo Zignago.”, con la previsione, nei momenti di punte di lavoro o stagionalità di Vetreria e Cantina, del ricorso a prestiti di Personale tra le tre aziende con l’obiettivo di scaricare di ore lavoro il Linificio e rendere meno pesante il ricorso agli ammortizzatori sociali.

Concorda sulla necessità di una iniziativa politico-istituzionale con il coinvolgimento della Provincia, della Regione e del Ministero delle Attività Produttive che dia corpo ad un’iniziativa per la tutela del “Made in Italy” e che affianchi iniziative già preesistenti presso la Comunità Europea;

Si impegna ad operare affinché venga dato avvio ad una discussione serrata che preveda il coinvolgimento di tutte le forze istituzionali,sociali, economiche e produttive della Venezia Orientale al fine di gettare le basi per un rilancio di un settore industriale più moderno e avanzato che riesca a creare maggiore ricchezza per questo Territorio e un livello occupazionale più stabile e professionale.