7.03.07- COMUNICATO STAMPA

 

IL “LINGUAGGIO” DELLA POLITICA E I PROBLEMI DEL TERRITORIO

 

Nelle dichiarazioni di Antonio Bertoncello, in qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci della Venezia Orientale,  un invito
ad amministratori ed esponenti politici a privilegiare l’attenzione
alle vere problematiche del territorio e dei cittadini.

 

“Il dinamismo, il rinnovamento dei piani economici nella Venezia Orientale, con un piano di sviluppo dell’area condiviso e unico, l’idea stessa di un territorio finalmente in movimento sembrano avere creato un’inversione di tendenza nelle considerazioni che spesso sono state fatte di questo territorio ed in questo territorio.

Senza trionfalismi che non avrebbero ragione d’essere, vi è però la concreta sensazione di una ripresa economica dell’area, sensazione sostenuta e suffragata anche dalle Associazioni di Categoria, e questo deve essere da stimolo alle pubbliche amministrazioni per continuare ad impegnarsi attraverso un’unica “cabina di regia” istituita all’interno della Conferenza dei Sindaci ad affrontare i temi delle infrastrutture, dei servizi, degli assetti istituzionali attraverso processi di confronto.

Lavoriamo perché questa non sia un’area di transito, proprio per la sua posizione geografica al centro di un’asse di collegamento che va sotto il nome di Corridoio 5 e prevede tra l’altro l’allargamento della terza corsia in autostrada, ma un’area di investimenti e di sviluppo.

Ora opinioni sempre diverse e discordanti, spesso estemporanee, anche sull’ipotesi di costituzione di un’area metropolitana danno della Venezia Orientale un’immagine confusa: ho già espresso le mie preoccupazioni a proposito, ma non posso non rinnovare il timore che questi atteggiamenti e prese di posizione possano nuocere in qualche modo allo sviluppo della Venezia Orientale.

Credo che i cittadini e il tessuto economico di quest’area aspettino risposte di altro tipo dagli Amministratori, ho la percezione che essi siano stanchi di polemiche, parole, e guardino invece con interesse a questioni più concrete come, ad esempio, l’Intesa Programmatica d’Area, la questione dell’ADSL e della “banda larga”, più in generale i temi dello sviluppo economico, del turismo, della sicurezza e della viabilità. Insomma in una parola il territorio vuole “certezze”, soprattutto certezze sui servizi, sulle infrastrutture, su una direzione di sviluppo da intraprendere con decisione, coerenza e – finalmente – univocità.

Invito, in qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci, amministratori ed esponenti politici ad essere in ciò conseguenti e a privilegiare l’attenzione alle vere problematiche del territorio e dei cittadini. Lo stesso invito sembra esser stato rivolto da Assessori regionali ai propri Consiglieri comunali locali.

Prendo purtroppo atto che si continua invece ad andare in direzione contraria, quando solo con una progettualità condivisa si può uscire dalla polemica.

Portogruaro, in quanto capoluogo di mandamento e con la consapevolezza del suo ruolo, assumerà al riguardo una posizione definita: è tempo che il Consiglio Comunale si esprima, anche alla luce del “decreto Lanzillotta” sulla questione degli assetti istituzionali per interrompere il perpetuarsi di una situazione che genera confusione ed incertezza e mortifica il nostro territorio”.