23.10.07- Comunicato Stampa

 

assegno di cura, servono maggiori finanziamenti
meno del 50% delle persone che ne
hanno fatto richiesta beneficeranno del contributo

 

 

“Meno del 50% delle persone che ne hanno diritto beneficeranno dell’assegno di cura. E’ vero che, sulla base dei criteri fissati dalla Regione, sono rimasti esclusi soprattutto i “meno gravi”, ma si tratta comunque di persone bisognose di assistenza. Non in tutti i territori le cose sono andate in questo modo: ad esempio le ULSS di Vicenza, di Belluno e di Treviso sono riuscite a dare risposta a circa il 70% delle domande di assegno di cura pervenute. Sono certo che la Conferenza dei Sindaci Sanità potrà incidere su una diversa ripartizione dei finanziamenti dedicati alla domiciliarità, elevando la quota destinata all’assegno di cura, che risponde ad un bisogno diretto di assistenza delle famiglie”.

Così l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Portogruaro, Angelo Morsanuto, interviene in merito agli Assegni di cura: nel primo semestre 2007 su 183 domande inviate dal Comune di Portogruaro alla Regione del Veneto, 151 sono risultate idonee e solo 69 sono state finanziate per un importo di 144.758 mila euro.

I fondi ripartiti tra i comuni sono stati determinati nell’ambito della ripartizione dei finanziamenti stabilita dalla Conferenza dei Sindaci con il Piano Locale per la Domiciliarità.

“Da parte nostra, come Comune- ha detto l’assessore Morsanuto- ci faremo carico di riportare nelle sedi opportune il problema e di chiedere alla Conferenza dei Sindaci di intervenire su questo argomento. Le persone si rivolgeranno al Comune per chiedere un aiuto, e cercheremo di farvi fronte nei limiti del bilancio. Auspichiamo che a livello regionale possano essere reperiti ulteriori finanziamenti da destinare a tale servizio vista il rilevante numero delle richieste escluse proprio per carenza di fondi”.

L’assegno di cura è stato istituito nel 2007 e  sostituisce i tre precedenti interventi economici (per le persone non autosufficienti assistite a domicilio, per le famiglie che assistono persone non autosufficienti avvalendosi di assistenti familiari, le cosiddette “badanti”, per le famiglie che assistono persone affette da demenza di tipo Alzheimer o altro tipo (art. 40 LR 5/2001).

Ciò ha comportato il passaggio di competenza nella gestione delle pratiche totalmente al Comune, che prima si occupava solo delle prime due tipologie dei contributi, mentre il contributo cosiddetto “Alzheimer” era di competenza dell’Azienda UlSS n. 10.

 

Con gentile preghiera di comunicazione e diffusione
Addetto Stampa- Comune di Portogruaro
-Ivana Ardizzone-
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