"Crediamo
di poter dire con ragionevole fondamento che le più antiche chiese e prime costituite
nella diocesi nostra sono da ritenersi Fossalta, Giussago, Lugugnana
". Così
si esprimeva ne "La diocesi di Concordia" lo storico portogruarese Ernesto
Degani, collocando quindi la nascita della pieve di Giussago tra il IV e lVIII
secolo.
Scavi effettuati nel 1989 hanno documentato la
presenza di un vasto complesso cimiteriale e di alcune strutture edilizie dellantica
chiesa di S. Martino, con reperti (mattoni, frammenti di tegole) di epoca
romana, il che conforta lipotesi del Degani.
La villa di Giussago è ricordata in un documento del 1042, ed è annoverata tra le pievi
nella bolla di protezione concessa dal papa Urbano III al vescovo Gionata nel 1186.
Nei secoli successivi il nome di Giussago ritorna molte volte nei
documenti dellarchivio vescovile, soprattutto in relazione a donazioni o investiture
di beni immobili.
Della primitiva chiesa di S. Martino si sa ben poco. Nel 1532 il
vicario generale della Diocesi di Concordia stabiliva che gli abitanti di Giussago non
dovessero collaborare alla costruzione della nuova chiesa da dedicarsi a S. Stefano
(lattuale parrocchiale), bensì dedicarsi al restauro di quella di S. Martino.
Alla fine del sec. XVII Giussago contava 142 abitanti, mentre oggi ne
conta 1195 abitanti.
Lagricoltura costituisce oggi la principale risorsa
della frazione.
A Giussago è attiva dal 1992 la Biblioteca Comunitaria, riconosciuta
di "interesse locale" dalla Regione Veneto, che offre un prezioso servizio alla
popolazione.
Nella località è funzionante una scuola elementare a tempo pieno, e molto attivo è
lassociazionismo sportivo. |