Composizione familiare
Uno degli obiettivi centrali dello studio era quello di conoscere e verificare il grado di “copertura e protezione” che agiva sull’anziano e operato dalla prima maglia della rete di assistenza che è appunto la famiglia. Verificarne l’esistenza e la consistenza è stato pertanto un passaggio obbligato, che si è attuato mediante la ricostruzione dell’aggregato familiare, così come lo conosceva o ricordava l’intervistato stesso.
Dai risultati della ricerca emerge che i 3/4 dei soggetti hanno una famiglia di riferimento che conta membri nelle varie posizioni (figli, nuore, nipoti, cognati, fratelli…) stratificati lungo le diverse fasce d’età. Il quadro che deriva dalla lettura dei dati ci fa capire che, per quanto riguarda la famiglia d’origine, la situazione generale è la seguente:
- chi può contare solo su 1 discendente (spesso celibe/nubile o vedovo/a) è l’8.8% del campione, mentre chi ha una discendenza numerosa (6 o più membri) è quasi il doppio (16.4%). La metà degli intervistati può contare teoricamente sulla presenza di 2-5 membri
- l’85.2% degli intervistati dichiara di avere nipoti adulti e autonomi, ma in realtà solo 1 su 3 (33.1%) afferma di poter contare in modo concreto su questa risorsa.
- di diversa consistenza sono le quote che riguardano i “coetanei”: circa un intervistato su due si interseca con fratelli/sorelle o cognati che al momento sono autonomi e autosufficienti. Ma, in caso di improvvisa necessità, solo 5-6 ogni cento sono convinti di poter contare sulla loro collaborazione.
- la terza tipologia di familiari di riferimento, infine, rappresentata dai soli discendenti (figli), è la meno numerosa. Le frequenze maggiori si registrano in Periferia. In tutto il Comune sono all’incirca una cinquantina le persone interessate.
- per quanto riguarda l’ età dei familiari prossimi si è calcolato che si sviluppa su un arco che va dai 40 anni (anche un po’ meno) fino ai 70 (e anche un po’ più).
Le situazioni possibilmente problematiche - diverse però per peso e origine -, si riferiscono a chi è solo (non ha più nessuno) e a chi ha solo familiari collaterali (più i nipoti). Assieme raccolgono circa il 15% del campione per un totale di 70 persone. Entrambi questi tipi di composizione familiare si distribuiscono in modo uniforme tra le due aree territoriali considerate.
Dobbiamo però tener presente che non sempre avere dei familiari di riferimento vuol dire essere coperti in caso di bisogno. Infatti, la personale possibilità di sostegno, presenta un ampio ventaglio di possibilità che si possono venire a formare combinando tra loro i diversi parametri (condizione professionale, condizioni di salute, distanza abitativa dalla residenza dell’anziano). Analiticamente:
- per ciò che concerne il tempo libero da vincoli, si può notare che le due parti, chi lavora e chi non lavora o è pensionato, sono pressoché equivalenti (44.5% lavora, 42.8% non lavora e/o pensionato; il rimanente 12.7% non ha attribuzione);
- che le condizioni di salute associate a ciascun discendente forniscono un quadro generale di sostanziale Buona Salute. Per gli intervistati infatti l’84.2% dei discenti si trova in questa situazione. Contenuto, ma non trascurabile è, invece, il dato riferito ad una situazione problematica conclamata - Handicap o Malattia Grave -. Assieme insistono sul 6.4% dei discendenti;
- che per ciò che attiene alla distanza, quasi la metà (47.7%) o risiede nello stesso stabile dell’intervistato o nelle immediate vicinanze e comunque non oltre ad una distanza percorribile in pochi minuti (meno di 1 Km). Quelli più lontani si trovano a distanze che vanno da pochi chilometri a residenze all’estero. Rappresentano il 27.2% del totale e quasi sempre sono figli che hanno fratelli/sorelle che abitano vicino al genitore superstite.
In conclusione.
Gli anziani del campione possono contare, in linea teorica, su un gruppo familiare di riferimento che ha possibilità di tempo da dedicare e si trova in condizioni fisiche tali da poter essere di aiuto fattivo e non è impedito dall’ostacolo della lontananza. Questi familiari normalmente sono i figli, anche se talvolta altri familiari rappresentano un punto di riferimento. Le situazioni particolari si verificano quando non c’è ambiente familiare di riferimento e/o si accumulano situazioni problematiche che possono determinare uno stato di crisi.