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La rete attuale di sostegno

Nel presente segmento di ricerca si affronta il problema dell’aiuto e di chi lo fornisce consentendo, a partire dai dati ottenuti, di costruire la mappa che mette in evidenza le funzioni (cosa fa) espletate da ciascuna delle maglie che compongono la rete di sostegno.

Le azioni prese in considerazione si riferiscono alla cura quotidiana (cura della persona, fare la spesa, preparare i pasti, assumere i farmaci), all’igiene ambientale (pulizie della casa, biancheria) e cura medica (procurare i farmaci, andare dal medico, sottoporsi a visite specialistiche, esami clinici).

Un primo approccio considera la quantità di azioni svolte in ciascuna funzione (cioè almeno una/ più di una ma non tutte, o, tutte). Prendiamo in considerazione la modalità “fa da solo” (cioè le azioni che compongono la funzione vengono svolte dall’intervistato). Scorrendo la colonna – fa da solo - possiamo notare come la quantità delle azioni svolte dagli intervistati variano notevolmente a seconda delle funzioni. Così ad es. nella cura della quotidianità, coloro i quali si arrangiano in almeno qualcuna delle azioni che compongono la funzione, sono il 78.4% del totale; percentuale che decresce notevolmente quando si tratta dell’igiene ambientale (43.0%) e ancora di più se si riferisce a ciò che abbiamo definito come cura medica (32.0%).

Gli intervistati che si “arrangiano completamente” - cioè fanno tutte le azioni indicate nella funzione- sono il 20.7% del totale se si considera la cura della quotidianità e il 33.9% quando si prende in considerazione l’igiene ambientale.

Nessuno compie tutte le azioni- cioè è completamente autonomo- nella funzione che abbiamo definito della cura medica.
Il sostegno portato dalle persone dell’ambito familiare si fa sentire in modo massiccio nella cura medica (77.3% interviene in almeno una azione) e nella cura della quotidianità (63.1%). La quota di familiari che invece assorbe completamente tutta la quotidianità e l’igiene ambientale insiste rispettivamente sul 6.3 ed il 28.3% degli intervistati.
Il ruolo che svolge il vicinato lo si riscontra solo in alcune azioni della quotidianità (5.0%) e della cura medica (4.1%).

Il personale privato a pagamento è chiamato a svolgere un ruolo primario di sostegno nell’igiene ambientale (39.3% una e/o più; 28.9% tutte) e ha un peso analogo a quello dei servizi sociali nell’espletamento di alcune funzioni della cura medica.

Il volontariato, presente in tutte le funzioni, vi apporta un contributo di lieve entità e relativo a qualche azione (sono 6 le persone che dichiarano di avvalersi del servizio di volontariato). I servizi sociali, stando alle indicazioni fornite, intervengono praticamente nella co-assistenza della cura medica (8.6%).

Dalla lettura orizzontale della tabella si può evincere che:

  • è ben dimensionata la presenza dei familiari in ciascuno dei tre ambiti di intervento
  • dopo la famiglia interviene quantitativamente il personale privato a pagamento
  • per alcune funzioni (cura medica) interviene il personale dei servizi.

In conclusione.
Il ruolo centrale, per numero di azioni e funzioni svolte, è quello svolto dalla famiglia che è coadiuvata da un insieme di soggetti tra i quali spicca per peso e consistenza l’iniziativa privata a pagamento. Nella percezione degli intervistati i servizi, compreso il volontariato, occupano un ruolo importante in alcune azioni della funzione della cura medica.