In generale
I soggetti intervistati offrono una valutazione piuttosto positiva del parametro: alla autovalutazione, infatti, delle proprie condizioni di salute considerata l’età, emerge che ben oltre il 50% trova la propria condizione attuale “passabile” e una quota del 25% la considera addirittura “buona”. C’è comunque una quota di un po’ oltre il 20% che, al momento, versa in “cattive” condizioni.
Il giudizio autovalutativo non cambia né al crescere dell’età, né spostandosi tra le zone di residenza in cui è stato diviso il territorio. Elemento importante per la definizione della condizione di salute dell’anziano è il numero di medicine che regolarmente ogni giorno vengono assunte. Nel nostro caso una quota di quasi il 18% (pari a circa 120 soggetti) ne assume regolarmente una o quasi, ogni giorno (ma tra questi, molti, nessuna). La maggioranza ne assume quotidianamente da 2 a 4 (41.5%) e un buon terzo, da 5 a 9. In sostanza la condizione di anziano, anche in questo territorio, è fortemente associata al consumo di farmaci.
Strettamente collegato alle condizioni di salute è il controllo medico/infermieristico a cadenze regolari.
L’analisi rivela che sono il 7.3% del totale quelli che necessitano di interventi molto ravvicinati (settimanale o plurisettimanale) per un totale, nel campione, di 34 soggetti distribuito in modo omogeneo tra le due località e nelle varie fasce d’età. (nell’intero Comune non si dovrebbero superare la cinquantina di casi).
In conclusione.
Una buona vecchiaia si gioca sulle condizioni di salute legate, ma non sempre necessariamente dipendenti, all’ uso di farmaci e necessità di controlli frequenti.Quando però questi si verificano, ed è la condizione più frequente, viene messo in azione tutto il sistema di assistenza e cura. La buona tenuta dell’ interazione tra le parti determina e qualifica questa diversa condizione di vita da anziano.
In pratica significa che devono essere effettuate delle operazioni come organizzare gli spostamenti per andare dal medico di Medicina Generale o Specialistica, predisporre le “carte” per gli accertamenti/esami del caso, organizzarsi per il ritiro dei referti, acquistare eventualmente i farmaci. Di fatto, tutto ciò comporta la messa in atto di una serie di azioni (accompagnamento, assistenza, individuazione degli inevitabili necessari mezzi di trasporto), che aumentano specie per i provati e i più anziani, la dipendenza verso i familiari (o chi per essi).