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L'autonomia

Si definisce autonomia quell’ insieme di capacità e abilità necessarie per svolgere e portare a compimento in modo sensato le normali azioni della vita quotidiana.

Le azioni che sono state prese in considerazione sono state aggregate in una duplice serie di indicatori: il primo si riferisce all’autonomia, il secondo all’autosufficienza. Ciascun indicatore, a sua volta, è stato declinato secondo l’accezione motoria e sociale. Si presentano pertanto all’attenzione le seguenti definizioni:

  • per autonomia motoria si intende la capacità di alzarsi/scendere dal letto, sedersi/alzarsi dalla sedia, passeggiare per la casa, uscire autonomamente;
  • per autosufficienza fisica si indente la capacità di mangiare, lavarsi, vestirsi da solo, usare il telefono, controllare l’incontinenza;
  • per autonomia sociale si intende la capacità di prendersi cura della casa (pulire i pavimenti, lavorare i piatti, scaldarsi la colazione, lavare i panni, fare la spesa essenziale…);
  • per autosufficienza sociale si intende infine la capacità di gestire e pagare le bollette, muoversi in autonomia usando i trasporti pubblici, sbrigare pratiche.

Gli indici sono stati classificati in tre categorie; la prima si riferisce all’area non problematica, la seconda a quella di un lieve impedimento, la terza, a sua volta divisa in due parti, a quella di una dipendenza problematica. La distribuzione degli indicatori, e in particolare dell’ Indice di dipendenza problematico, fa risaltare il peso dello stato di necessità. In particolare, per l’indice di dipendenza problematico

  • l’autonomia motoria risulta compromessa nel 31.6% degli intervistati, di questi per l’11.9% è seriamente impedita. È come dire che delle 200 persone ca segnate dall’indice di dipendenza problematico, per circa una settantina entrare/scendere dal letto ecc. è un problema molto serio (o non ci riescono proprio).
  • Il peso della dipendenza nell’autosufficienza fisica riguarda un quarto dei soggetti (24.9% pari a 160 persone ca) ma la parte seriamente impeditacomprende un centinaio di persone ca quelle cioè che non sono in grado di mangiare, vestirsi, lavarsi…da soli.
  • La diffusione dell’indice di impedimento nell’ autonomia sociale riguarda oltre la metà dei soggetti (51.2 % pari a circa 330 persone). Prendersi cura cioè della casa per il 38.0% degli intervistati non è proprio possibile.
  • L’ autosufficienza sociale registra in assoluto il più alto indice di impedimento e pertanto il maggior stato di bisogno. Insiste infatti sul 65.6% dei casi per i quali è difficile se non impossibile evadere e/o gestire le pratiche di pagamento delle bollette, ecc.

L’analisi per fascia d’età arricchisce il quadro conoscitivo e conferma l’ovvio aumento dello stato di bisogno (indice di dipendenza problematico) all’aumentare dell’età.

La distribuzione territoriale invece si dimostra ininfluente rispetto ai bisogni sancendo, nel nostro caso, la sostanziale uguaglianza delle persone in là con gli anni di fronte alle necessità della vita. Gli aspetti sociali (dell’autonomia e dell’autosufficienza) sono quelli che si compromettono maggiormente al crescere dell’età. Nell’autonomia sociale, ma soprattutto nella autosufficienza, si evidenziano delle differenze tra Centro e Frazioni.

La cura di sé.

In pratica definisce la capacità di aver cura di sé stessi cioè di essere in grado di soddisfare compiutamente le esigenze imposte dalla quotidianità. Vista la particolare natura del campione (persone di over 80 che vivono sole) questo concetto, costruito mettendo assieme l’autonomia motoria e l’autosufficienza fisica, diventa un utile strumento operativo.
Un po’ meno della metà (47.9%) degli intervistati si trova nei primi due gradini di una ipotetica scala di valori, che afferiscono alla completa capacità (o quasi) di aver cura di sé, di converso i dipendenti totali (o quasi) rappresentano il 13.8% del totale (ultimi due gradini della scala).
L’analisi disaggregata per fascia d’età, oltre a confermare la scontata relazione causale età-autonomia/dipendenza, dà un’idea più precisa della capacità nella cura di sé che hanno le persone del nostro campione.

In conclusione.
Il problema dell’autonomia si collega ai bisogni e al loro soddisfacimento. Muove una ampia gamma di risorse, personali ed economiche, e condiziona la qualità della vita. Per molti la risposta appartiene alla famiglia che ne indirizza o gestisce le soluzioni, per alcuni, invece, è solo un problema.
La variegata riduzione o assenza delle capacità nell’autonomia sociale (intesa come abilità di accudire alla casa e a sé stessi) può essere affrontata da un servizio domiciliare del tipo “assistenza domestica”. Le persone direttamente interessate, che presentano cioè un indice di dipendenza problematico, in totale nel nostro campione sono 237.