Si definisce autonomia quell’ insieme di capacità e abilità necessarie per svolgere e portare a compimento in modo sensato le normali azioni della vita quotidiana.
Le azioni che sono state prese in considerazione sono state aggregate in una duplice serie di indicatori: il primo si riferisce all’autonomia, il secondo all’autosufficienza. Ciascun indicatore, a sua volta, è stato declinato secondo l’accezione motoria e sociale. Si presentano pertanto all’attenzione le seguenti definizioni:
Gli indici sono stati classificati in tre categorie; la prima si riferisce all’area non problematica, la seconda a quella di un lieve impedimento, la terza, a sua volta divisa in due parti, a quella di una dipendenza problematica. La distribuzione degli indicatori, e in particolare dell’ Indice di dipendenza problematico, fa risaltare il peso dello stato di necessità. In particolare, per l’indice di dipendenza problematico
L’analisi per fascia d’età arricchisce il quadro conoscitivo e conferma l’ovvio aumento dello stato di bisogno (indice di dipendenza problematico) all’aumentare dell’età.
La distribuzione territoriale invece si dimostra ininfluente rispetto ai bisogni sancendo, nel nostro caso, la sostanziale uguaglianza delle persone in là con gli anni di fronte alle necessità della vita. Gli aspetti sociali (dell’autonomia e dell’autosufficienza) sono quelli che si compromettono maggiormente al crescere dell’età. Nell’autonomia sociale, ma soprattutto nella autosufficienza, si evidenziano delle differenze tra Centro e Frazioni.
La cura di sé.
In pratica definisce la capacità di aver cura di sé stessi cioè di essere in grado di soddisfare compiutamente le esigenze imposte dalla quotidianità. Vista la particolare natura del campione (persone di over 80 che vivono sole) questo concetto, costruito mettendo assieme l’autonomia motoria e l’autosufficienza fisica, diventa un utile strumento operativo.
Un po’ meno della metà (47.9%) degli intervistati si trova nei primi due gradini di una ipotetica scala di valori, che afferiscono alla completa capacità (o quasi) di aver cura di sé, di converso i dipendenti totali (o quasi) rappresentano il 13.8% del totale (ultimi due gradini della scala).
L’analisi disaggregata per fascia d’età, oltre a confermare la scontata relazione causale età-autonomia/dipendenza, dà un’idea più precisa della capacità nella cura di sé che hanno le persone del nostro campione.
In conclusione.
Il problema dell’autonomia si collega ai bisogni e al loro soddisfacimento. Muove una ampia gamma di risorse, personali ed economiche, e condiziona la qualità della vita. Per molti la risposta appartiene alla famiglia che ne indirizza o gestisce le soluzioni, per alcuni, invece, è solo un problema.
La variegata riduzione o assenza delle capacità nell’autonomia sociale (intesa come abilità di accudire alla casa e a sé stessi) può essere affrontata da un servizio domiciliare del tipo “assistenza domestica”. Le persone direttamente interessate, che presentano cioè un indice di dipendenza problematico, in totale nel nostro campione sono 237.