Non vi è dubbio che la relazione con gli altri è importante per tutte le età; in questa fase della vita, però, acquista un significato aggiuntivo: lo scambio con l’esterno e/o con una pluralità di soggetti diversi allena alla reazione e allontana lo “spettro” del deterioramento psicologico che spesso si accompagna alla caduta verticale di rapporti e di stimoli.
In questa prospettiva vanno quindi collocate le note che seguono che, appunto, trattano di comportamenti e desideri di socialità. Se si eccettua lo scambio telefonico, che si configura come una socialità relativa a distanza, le azioni poste in essere (nei primi due posti della graduatoria) rappresentano una socialità di tipo funzionale dove la seconda (fare passeggiate/uscire di casa) è direttamente collegata e propedeutica alla prima (partecipare alle funzioni religiose).
La relazionalità di contatto, pur contando un buon piazzamento nella graduatoria (4^ e 5^ posto) evidenzia sì un coinvolgimento che è importante ma si rivela però di contenuta portata: è di quasi il 12 % la quota di chi si ritrova in casa propria per giocare o per passare del tempo invitando altri ma è solo del 4.5% la parte del campione che ha partecipato ad occasioni di festa in casa altrui.
Di ben altra portata è la graduatoria del desiderio frustrato, cioè di ciò che sarebbe piaciuto fare ma non è stato fatto. Se partecipare alle funzioni religiose è stato motivo di soddisfazione per molti, l’impossibilità a farlo rappresenta il secondo motivo di frustrazione; ma ciò che manca/è mancato di più è stato il non partecipare a gite di carattere religioso, che si configura, quindi, come il più importante desiderio (frustrato) al quale si correla quello per le gite in generale.
Le occasioni di incontro rappresentate da feste/ricorrenze e soprattutto il mangiare in compagnia e al ristorante costituiscono motivo di soddisfazione (teorica) per il 15-17% degli intervistati circa.
Va osservato infine lo scostamento tra l’effettuazione ed il desiderio di aspetti socializzanti di tipo culturale: vi si trova un area, di consistenza non insignificante, che tendenzialmente è disponibile a fruire di una offerta in tal senso.
Infine va annotato come il semplice desiderio di una passeggiata, di stare magari un po’ all’aperto, sarebbe stata un’occasione appagante per una parte non trascurabile di persone (11.0% del totale).
In conclusione.
Le azioni e i desideri sembrano correre su binari paralleli: incrociare i percorsi potrebbe diventare la missione di ambienti/settori specifici che trattano di anzianità.