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L'alloggio

Forse non è del tutto superfluo ricordare che la casa per la persona anziana rappresenta, di più che per gli altri, il luogo rifugio per eccellenza, cioè il luogo dove, all’aumentare dell’età, trascorre sempre di più il suo tempo. Il problema della gestione (economica compresa) si accompagna e si coniuga con il concetto di vivibilità che si declina in termini di quantità di spazio a disposizione, di adeguatezza della climatizzazione, a seconda dei diversi periodi dell’anno, della presenza di servizi che consentono una civile abitabilità.

La nostra ricerca ha studiato l’adeguatezza della climatizzazione, dell’ampiezza e della presenza di servizi nella propria abitazione, così come percepita dall’anziano.

È emerso che:

  • per quando riguarda la spaziosità il 77.5% ritiene che l’ampiezza della propria casa sia adeguata. È considerata troppo piccola dall’1.7% degli intervistati (in totale 12-13 persone nel Comune) mentre il 19.4% (circa 130 persone) la considera, viceversa, troppo grande.
  • per ciò che concerne la climatizzazione, circa 130 persone dell’intero universo ritengono inadeguata per ragioni diverse la temperatura interna del proprio alloggio: per una cinquantina di questi (il 7.1%) sia in estate che in inverno; per un po’ più di 40 (6.9%) l’inverno è la stagione più difficile, mentre per i rimanenti 40 soggetti ca (6.0%) le difficoltà maggiori si verificano in estate. Il 78.6% degli intervistati, comunque, non considera un problema il clima interno della propria casa.
  • l’insufficienza dei servizi si riferisce quasi esclusivamente alla mancanza di riscaldamento diffuso e/o l’aggancio alla rete distributiva del gas. È lamentata la mancanza del telefono e di una comoda accessibilità ai servizi igienici in non più di una manciata di casi. Territorialmente è la Periferia che si trova in maggiore sofferenza, proprio per il collegamento alla rete del gas.

È inoltre emerso che per molti intervistati la presenza di ostacoli interni, come ad esempio porte strette, scale, ed esterni, come scale, pendenze, assenza di ascensore, costituisce una fonte di apprensione.

Le difficoltà maggiori sono ovviamente avvertite da chi si sente in precarie condizioni di salute o adopera ausili per spostarsi: in entrambi i casi, però, la compromessa mobilità personale – sia per muoversi in casa sia per uscire ed entrare- comporta spesso la necessaria presenza di qualcuno che fornisca l’ aiuto del caso.

La grande maggioranza degli intervistati, inoltre, avverte come ostacoli limitanti la possibilità di spostamento all’esterno della propria abitazione le strade e gli incroci pericolosi, l’assenza /scarsità di vie pedonali/marciapiedi in buon assetto e l’assenza/scarsità di mezzi pubblici di trasporto. La lontananza, inoltre, rispetto ai Negozi, agli Ambulatori Medici e ai servizi del caso (Poste, Banca, Farmacia…) e non colmabile autonomamente e in tutta sicurezza, rappresenta infine, agli occhi degli intervistati, l’ostacolo maggiore di ecologia esterna per la necessaria dipendenza rivolta verso chi si prende cura di loro. Come è facile supporre l’impedimento è strettamente correlato all’età. Nel nostro campione il peso dell’età si fa sentire maggiormente a partire dagli 85 anni (naturalmente nelle persone che ‘stanno bene’). È altresì scontato che le difficoltà maggiori si verificano nelle Frazioni: qui, infatti, gli impedimenti sono avvertiti dal 65.% del campione contro la corrispondente quota del 45% di chi abita in Centro.

Proprio a causa di ostacoli fisici che impediscono il facile spostamento all’esterno, abbiamo rilevato la presenza di circa 140 soggetti che non escono mai o quasi da casa.

Le modalità di spostamento

Per affrontare le necessità della quotidianità o per passare un po’ di tempo fuori casa, per circa 1/3 degli intervistati, gli spostamenti avvengono a piedi e/o in bici e per qualcuno adoperando anche il motorino.

È da registrare lo scarso utilizzo dei mezzi pubblici (1.4%) mentre di converso è da sottolineare come l’accompagnamento in auto sia la modalità di spostamento più diffusa (39.0%): spesso l’unica possibile.

In conclusione.
L’ abitazione rappresenta un nodo importante nella condizione dell’anziano. Se per i più non è un problema, per alcuni, però, i limiti che presenta potrebbero pesare eccessivamente e il loro superamento può essere collegato ad investimenti economici dei quali non sempre vi potrebbe essere la disponibilità. Per chi è autonomo l’ambiente esterno è caratterizzato dalla pericolosità, che deriva da una personale insicurezza per spostamenti su vie non adatte per chi si muove a piedi o in bicicletta.