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IL SINDACO DI PORTOGRUARO HA INVIATO UNA LETTERA

Comunicato del 23 febbraio 2009

IL SINDACO DI PORTOGRUARO HA INVIATO UNA LETTERA
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SILVIO BERLUSCONI
E AL MINISTRO DELL’ECONOMIA GIULIO TREMONTI IN MERITO AL PATTO DI STABILITÀ

“Chiedo di rivedere le norme sul patto di stabilità al fine di non penalizzare le realtà locali e, di conseguenza, i cittadini, che già vivono una situazione molto difficile e di reimpostare il confronto con le realtà locali rispettando quel principio di pari dignità sancito dalla nostra Costituzione”.

Il Sindaco di Portogruaro ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti in merito al Patto di Stabilità.

“In un momento in cui la crisi in atto ha già prodotto pesanti conseguenze sui lavoratori e sulle loro famiglie gli investimenti dei Comuni possono contribuire a rilanciare l’economia e a creare posti di lavoro- ha scritto il sindaco- Le indagini ci dicono che molti più cittadini vivono in condizioni di disagio, che vi sono difficoltà ad arrivare a fine mese e vi è preoccupazione per le politiche di sviluppo economico al fine di creare occupazione.
I Comuni “virtuosi” sono stanchi di essere penalizzati e di doversi sobbarcare in toto il peso della situazione economica in atto, soprattutto quando vengono poi introdotte deroghe per alcuni Enti o vengono trovate risorse ad hoc per altri”.

“Con il dl 112/2008 e con la legge finanziaria 2009 gli obiettivi patto sono stati profondamente modificati, soprattutto con riferimento alla percentuale di miglioramento dei saldi che ciascun Ente deve rispettare nel triennio 2009/2011 e con riferimento alla tipologia di entrate rilevanti ai fini patto.
Rispetto agli obiettivi di miglioramento stabiliti nel triennio va detto subito che le percentuali sono tali da rendere praticamente impossibile il rispetto dei saldi, se non bloccando di fatto la spesa per investimenti.
Rispetto alla tipologia di entrate rilevanti ritengo doveroso sottolineare che l’aver eliminato dalle suddette entrate quelle derivanti da alienazioni immobiliari è, oltre che discutibile, anche poco rispettoso della programmazione degli Enti, in particolare di quei Comuni, tra i quali vi è il Comune di Portogruaro, che avevano già impostato la propria programmazione in modo tale da attuare una politica di dismissioni immobiliari allo scopo di finanziare investimenti molto importanti per la città senza però ricorrere all’indebitamento.
Se i vincoli imposti dal patto di stabilità sono impossibili da rispettare se non bloccando gli investimenti ( non sempre ciò è fattibile, infatti nel nostro caso lo sforamento è dovuto per la gran parte a opere già avviate e finanziate nei precedenti esercizi), chiedo se è stata tenuta in debita considerazione la funzione che rappresentano le spese in conto capitale degli Enti Locali per il tessuto economico dei territori, in particolare in un momento di grave crisi economica come quello in atto. Ricordo che la spesa per investimenti dei Comuni ha subito negli ultimi quattro anni una forte riduzione passando dal 1,2% del PIL allo 0,9% del PIL in conseguenza dei vincoli del patto; nonostante ciò la stessa rappresenta comunque circa il 70% della spesa per investimenti della Pubblica Amministrazione”.

 


 
 

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