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RISPOSTA DEL SINDACO BERTONCELLO AL PRESIDENTE DELLA CONFERENZA SINDACI

30 luglio 2009

Sulla questione del mancato inserimento del Teatro Russolo tra i progetti da presentare in Regione da parte dell’I.P.A. per il finanziamento, interviene il Sindaco di Portogruaro Antonio Bertoncello.
“Ho inviato una lettera sia al Presidente della Conferenza dei Sindaci della Venezia Orientale Visentin sia ai Sindaci dei Comuni che della Conferenza fanno parte, lettera con la quale chiarisco ulteriormente, se ancora ce ne fosse bisogno, le posizioni del Comune di Portogruaro” – prosegue Bertoncello.
Ho ritenuto, quale Sindaco e rappresentante della Città di Portogruaro, di entrare nel merito di una scelta, quella di non finanziare il Russolo e di optare invece per la struttura sandonatese, che considero immotivata e illogica.
L’ho fatto con la libertà e la responsabilità di chi, indipendentemente dalla propria appartenenza politica, cerca, deve e vuole battersi per dare soluzioni ai problemi e alle aspettative non solo dei propri cittadini, ma di una Comunità ben più vasta.
L’ho fatto sicuro che la difesa delle proprie convinzioni e la difesa degli interessi di un territorio non solo sono legittimi, ma doverosi”.
“Su una questione che penalizza gravemente non solo Portogruaro, ma tutta la Venezia Orientale, il Presidente Visentin – prosegue Bertoncello – nel suo comunicato stampa, fa riferimenti immotivati. Riferirsi alla presunta “impasse politica” di Portogruaro è infatti una forzatura del tutto inutile, impropria e non collegata alle scelte fatte dalla Conferenza.
Affermare che io ero “bellamente” in vacanza al momento della votazione, mi sembra poi un’accentuazione del tutto superflua. Credo infatti che nessuno possa insinuare che tre giorni di riposo, dopo una campagna elettorale e dopo anni di lavoro, siano da considerarsi un disimpegno o un disinteresse.
In ogni caso alla riunione ha partecipato, per il Comune di Portogruaro, un Dirigente che ha ampiamente illustrato e sostenuto la proposta del Comune per ore e con il quale precedentemente avevo evidentemente concordato l’istruttoria di una serie di schede progettuali da presentare. D’altra parte, mi risulta che non fosse presente alla riunione nemmeno il Sindaco di San Donà di Piave che pure ha visto accolto il suo progetto”.
“Contesto poi in maniera ferma l’affermazione che il Comune di Portogruaro non ha presentato il progetto di collegamento delle piste ciclabili con S. Stino di Livenza, Annone Veneto, Cinto Caomaggiore e Gruaro, facendo ventilare una sorta di inadempienza. La questione è stata ampiamente affrontata ed in Conferenza dei Sindaci è stato riferito ed analizzato l’orientamento della Regione Veneto contenuto nella D.G.R. n. 4081/2008.
La decisione di rinviare la presentazione del progetto per l’ottenimento dei finanziamenti, è stata assunta di comune accordo anche perché contenuta negli orientamenti del G.A.L.”.
“La non condivisione delle scelte adottate, espressa sia in Conferenza dei Sindaci che al Tavolo di Concertazione dell’IPA, deriva dal fatto che la stessa scelta assunta è illogica, non ragionevole, non supportata da motivazioni tecniche, non corrispondente alle finalità della legge, la quale privilegia lo sviluppo e la promozione del territorio da misurarsi attraverso un’indagine accurata e l’individuazione di specifici indicatori, ovviamente verificabili.
Rispetto a questi criteri, ritengo che il progetto riguardante il Teatro Russolo fosse da considerare prioritario proprio per le sue caratteristiche e perché maggiormente rispondente ai requisiti di preferenza previsti dal bando”
E allora, come è possibile non tener conto che il Teatro di Portogruaro, con le sue manifestazioni di rilievo internazionale, è una struttura che crea già da ora promozione e attrattività?
Come è possibile non considerare che il completamento del Teatro può rappresentare un’occasione in più per lo sviluppo del nostro territorio che da più di cinquant’anni attende di avere una struttura degna della sua luminosa tradizione, soprattutto musicale e che ha visto “emigrare” per molti anni gli appassionati di musica classica, della lirica, del balletto o dell’opera nei teatri del Friuli (Pordenone, Latisana, Trieste) o di Venezia e Mestre e che altrettanto hanno dovuto fare le molte associazioni, accademie e fondazioni presenti nel nostro territorio per rappresentare le proprie produzioni in luoghi che fossero idonei e non precari.
Come non tener conto dei numeri che dimostrano quanta voglia di teatro, musica, cultura viene dal nostro territorio: solo nei primi cinque giorni di apertura del nuovo teatro “Russolo”alla comunità, dopo i primi due dei concerti inaugurali, ci sono stati 8450 spettatori, 35 spettacoli allestiti e messi in scena da 19 associazioni, scuole ed istituti del territorio, 1035 gli artisti che si sono avvicendati sul palcoscenico.
Ed ancora, come non pensare ai circa 400 iscritti della scuola di musica del Santa Cecilia, provenienti da tutto il territorio del Veneto Orientale e da altre province del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, una scuola che ha 170 anni di vita e di storia e che ha formato e forma ogni anno musicisti che in molti casi poi hanno avuto luminose carriere dando lustro alla città e al territorio.
Un territorio che è conosciuto fuori dai confini anche nazionali per i Corsi Internazionali di Perfezionamento e per l’Estate Musicale che richiama a Portogruaro centinaia di giovani allievi, maestri e musicisti di chiara fama e migliaia di spettatori offrendo occasioni culturali, di promozione vera del territorio e quindi anche turistiche assolutamente uniche”.
“Contesto fortemente la scelta effettuata anche perchè dei circa 50 progetti presentati, solo 7/8 erano accoglibili e fra questi il completamento del Teatro “L. Russolo” era ed è sicuramente uno dei progetti più significativi.
Né reputo rilevante che la scelta della Conferenza sia stata o meno “bipartisan” – non mi interessano le polemiche partitiche e non ho in alcun modo dato giudizi politici al centro destra o al centro sinistra.
Ho parlato di logiche di campanile perché difendo e sostengo un progetto (il completamento del Teatro “L. Russolo”) che può veicolare l’immagine del nostro territorio non solo a livello nazionale ma, con l’Estate Musicale, a livello internazionale”.
“Non mi interessano quindi, e non ho dato, giudizi politici.
Essi esulano infatti da una Conferenza il cui scopo è di carattere istituzionale, rappresentativo e di coordinamento.
Le istituzioni e le rappresentanze istituzionali dovrebbero misurarsi e confrontarsi solo sui progetti e sulle soluzioni più opportune e giuste per la collettività. Io svolgo il mio ruolo di Sindaco di Portogruaro, una città che è riconosciuta come punto di riferimento di un intero territorio al quale garantisce servizi diversi tra cui anche quelli ai quali è deputato il Teatro Russolo
Segreteria del Sindaco
0421-27716
 


 
 

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