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SABATO 6 SETTEMBRE- PIAZZETTA DELLA PESCHERIA

1900: STUDI PER LA PESCHERIA

PIAZZETTA DELLA PESCHERIAFino agli inizi del XX secolo gli spazi destinati alla vendita del pesce a Portogruaro
furono i portici della Calle della Pescheria, sul lato destro del Palazzo Municipale, fino alla riva del fiume Lemene, in corrispondenza dell’antico Oratorio dedicato alla "Madonna della Poiana”.

L’area retrostante il Palazzo Municipale in origine era, infatti, occupata dal brolo
cittadino
.

Veniva così chiamato quel luogo pubblico della città, nel quale si adunavano i mercanti per trattare i propri affari, caratterizzato dall’essere recintato, piantumato o circondato da alberi.

In tutti i catasti storici tale spazio viene rappresentato come spazio verde cintato, di forma quadrangolare, direttamente prospiciente la sponda del fiume Lemene.

Verso la seconda metà del XIX secolo, in molti scritti, l’area viene definita come “orto del Palazzo Municipale”.

E’ probabile che la presenza stabile di una abitazione per custode all’interno del Municipio, avesse determinato l’uso di tale ambito, da parte della famiglia di quest’ultimo, come giardino e orto personale.

Fu la necessità di trovare un luogo più conveniente per la vendita del pesce, che a ridosso delle case e dei pubblici esercizi determinava un disagio sempre più avvertito e lamentato dalla popolazione ivi residente, a suggerire all’Amministrazione Comunale di scegliere come nuova Pescheria proprio l’area retrostante il Palazzo Municipale, sacrificando così gli orti e il verde esistente.

Nel 1903, nel mese di maggio e giugno, si tennero due aste pubbliche per l’appalto dei “lavori occorrenti per la riduzione ad uso di Pescheria e spazio pubblico, dell’Orto e porzione di corte uniti al Palazzo Municipale”, per un importo di £ 4.338,53, entrambe andate deserte.

Si tentò allora di trovare una soluzione progettuale più economica, che rendesse più semplice l’affidamento dei lavori di realizzazione della Pescheria. Gli studi dell’Ing. Bon proposero due diverse soluzioni, una per una tettoia metallica ed una per una copertura in cemento armato.

Tra le due soluzioni si optò alla fine per la tettoia metallica e nel dicembre 1906, dopo alterne vicende, si giunse all’aggiudicazione definitiva dei lavori alla Ditta dell’Ing. Giovanni Gasparini di Este per l’importo di £ 4.270.

I lavori vennero ultimati solo nel 1908 e nel dicembre di tale anno venne approvato il Regolamento Comunale per la vendita del pesce a Portogruaro.


LA NUOVA PIAZZETTA DELLA PESCHERIA

La nuova piazzetta della Pescheria è stata inaugurata il 19 novembre 2006, a ricordo della presenza della vecchia pescheria nell’area retrostante il Municipio.

La scelta progettuale adottata per la nuova piazza mira ad evidenziare l’ambito del vecchio brolo attraverso una duplice costituzione di segni: fasce in pietra chiara di Giallo d’Istria ai bordi e campi interni lastricati in Trachite con tonalità calda rispetto all’intorno trattato in Trachite grigia.

Parallelamente all’uso di queste sottolineature a terra, si è reintrodotto l’elemento verde, attraverso il ricorso ad un’ampia aiuola ed una corrispondente alberatura a disposizione regolare con emergenza puntuale dal lastricato.

Uso della pietra proprio a rimarcare il ritorno all’utilizzo a piazza dello spazio, oggi indefinito nell’uso e nella percezione, e vivibilità del luogo all’interno dei riferimenti in primis al Municipio, all’Oratorio della Pescheria, al Fiume.

Questi tre elementi divengono i tre cardini compositivi per la dislocazione dei segni a terra, dei percorsi e degli elementi sporgenti e rientranti del suolo, costituiti dalla gradinata e dalla passeggiata alla quota
bassa del fiume, da cui godere, da un punto di vista privilegiato, l’ampio bacino d’acqua, i molini e la torre campanaria sopra i tetti degli edifici.

I segni che legano i diversi elementi alla ritrovata piazza hanno nei due assi compositivi il loro fondamento: il primo è l’asse di simmetria del palazzo municipale che si ripercuote dalla piazza civica al fiume.

A questo asse longitudinale di marcata valenza storica nel suo dispiegarsi secondo l’andamento del lotto gotico tra terra e acqua, tra edificio e sponda, se ne affianca un secondo con disposizione trasversale, che lo collega, pressoché dal centro della nuova piazza, all’asse dell’oratorio, che è forse l’elemento più denso di significati del luogo.

I rapporti con l’acqua, elemento di grande attrazione per le persone che vivono questi spazi, sono rafforzati mediante la formazione di una sorta di tribuna costituita da due gradoni, che consentono la seduta e l’accesso al percorso basso ad uso della passeggiata ravvicinata all’acqua. 

 


 
 

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