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ALCOL E GIOVANI

22 luglio 2009

“Concordo con l’ordinanza del Sindaco di Milano Letizia Moratti e con le analoghe iniziative che diverse amministrazioni, non ultima l’Amministrazione Zanonato di Padova, si accingono ad assumere sulla delicata questione della vendita di alcolici ai minori di 16 anni” – è questa la dichiarazione del Sindaco Antonimo Bertoncello in merito alle recenti iniziative anti alcol. 

 

“Mi propongo – prosegue Bertoncello – non appena la situazione istituzionale portogruarese si sarà chiarita di intervenire al riguardo. Il tutto con la consapevolezza che un divieto, e le sanzioni collegate, da solo non sia sufficiente e che, insieme, sia invece necessario intervenire a più livelli e con tutti i soggetti territorialmente coinvolti (strutture sociosanitarie, scuola, ASCOM, forze dell’ordine e quant’altri).

Sono infatti convinto che l’abuso di alcol in genere, e con particolare riferimento alle fasce più giovani della popolazione, sia un fenomeno che corre il serio rischio di sfuggire di mano e, proprio per questo, vada affrontato con ogni mezzo”

“Per quanto riguarda il nostro Comune, abbiamo già a suo tempo operato in tal senso con appositi incontri (ricordo ad esempio l’iniziativa “Alcol piacere di conoscerti” dello scorso 27 marzo, in collaborazione con il SERT di Portogruaro e l’ACAT, dedicata ai più giovani e alle famiglie) e determinando di non concedere il patrocinio a quelle manifestazioni nelle quali sono coinvolti giovani, se è prevista la somministrazione di alcol, e di escludere le bevande alcoliche nelle manifestazioni organizzate dal Comune e rivolte ai ragazzi.

Come per la questione sicurezza, anche per quella legata ad alcol e ragazzi è necessaria un’assunzione di consapevolezza e la conseguente attivazione di iniziative da giocare a tutto campo.

In questo senso – conclude Bertoncello – ritengo necessario anche un intervento della Conferenza dei Sindaci, per quanto riguarda il coordinamento territoriale delle iniziative e dell’atteggiamento al riguardo delle singole Amministrazioni. Reputo infatti che non sia possibile, nè producente rispetto al problema, che una o più Amministrazioni Comunali, magari tra loro territorialmente vicine, adottino divieti differenziati nella struttura, nelle modalità di controllo, nelle sanzioni, negli orari. Questo può portare ad una situazione confusa con un effetto analogo a quello creato con la questione degli orari dei pubblici esercizi: trasformare i ragazzi in una sorta di girovaghi alla pericolosa ricerca del Comune meno rigido.”

Segreteria del Sindaco

0421-27716


 


 
 

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