La Regione del Veneto ha convocato per il 10 settembre la Conferenza di servizi istruttoria al fine di valutare la domanda di autorizzazione alla realizzazione di una centrale a biomasse nella frazione di Lugugnana, domanda presentata dalla società SIGECO Spa di Castelfranco Veneto.
“L’Amministrazione Comunale – dichiara il Sindaco Antonio Bertoncello – ha tempestivamente esaminato la documentazione pervenuta, per conoscenza dato che non è del Comune la competenza, dandone subito comunicazione alla cittadinanza sia attraverso manifesti, sia attraverso la pubblicazione di un apposito avviso sul sito internet comunale.
Della questione si è poi occupata specificatamente la Giunta Comunale nelle sedute del 30 luglio e del 2 settembre, auspicando che la società SIGECO Spa provveda a coinvolgere al più presto la popolazione attraverso un processo partecipativo”.
“In sede di Conferenza di servizi provvederemo a depositare il parere del Comune dove, fra l’altro faremo presente che nel Comune di Fossalta di Portogruaro, quindi in un ambito territoriale confinante, è in corso un’iniziativa per la realizzazione di una centrale termoelettrica a biomasse per una potenza di circa 13MW.
Vogliamo con ciò evidenziare come il bacino di approvvigionamento della biomassa sia già ampiamente servito da questa centrale.
Sottolineiamo inoltre che, sull’area del PIP Noiari, nella frazione di Summaga, la Regione Veneto abbia già rilasciato l’autorizzazione all’installazione di un impianto da 7,6 MW sempre alimentato a biomassa, rispetto alla quale il Comune ha già presentato ricorso al T.A.R..
“L’Amministrazione Comunale di Portogruaro – prosegue Bertoncello – ritiene fondamentale un’azione di coordinamento che contempli e tenga conto delle varie autorizzazioni riguardanti centrali per la produzione di energia elettrica.
Ribadisco quindi l’assoluta necessità che la Regione Veneto faccia al più presto quanto le compete a livello normativo e programmatico e si doti, finalmente di quel Piano Energetico Regionale che da troppo tempo stiamo attendendo”.
“Infatti ogni decisione in materia di nuove installazioni di impianti di questo tipo deve necessariamente essere programmata e verificata all’interno di uno studio generale del territorio agricolo, delle sue necessità ambientali, della sua capacità produttiva oltre alla rispondenza ai requisiti ed obiettivi in materia energetica.
E’ evidente l’esigenza di pianificare queste attività sia per un corretto uso del territorio, sia nell’ottica di produzione di energia da fonti rinnovabili.
Diversamente, e in mancanza dello strumento programmatorio regionale, continueremo ad assistere ad un proliferare di domande, ciascuna delle quali verrà esaminata magari autorizzata in maniera non coordinata”.
“Di questa necessità sono pienamente convinto – conclude Bertoncello – e, al di là delle competenze regionali, intendo comunque portare la questione “centrali a biomasse” all’attenzione della Conferenza dei Sindaci della Venezia Orientale.
Il mio intento è quello di far sì che venga definito un comune atteggiamento da parte delle varie amministrazioni e delle organizzazioni di categoria interessate e direttamente coinvolte sulla problematica”.
Segreteria del Sindaco
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