Circa otto ore di Consiglio Comunale per affrontare alcuni nodi strategici per il futuro della città.
Tra questi, l’appendice all’accordo di programma con l’Assl 10 per la riorganizzazione dei servizi nell’area dell’Ospedale nuovo in una “cittadella sanitaria”, e l’accordo di pianificazione tra il Comune e la Parrocchia di Sant’Andrea per l’ambito del Pio X.
“Abbiamo colto le opportunità che portano a dare soluzione per aree strategiche della città, e che sono l’esito di un percorso tecnico e amministrativo ricercato e condiviso nel tempo tra le Istituzioni, che hanno coinvolto le strutture comunali in procedure complesse. Si tratta di obiettivi importanti raggiunti, nonostante le volontà di frenare l’iter da parte delle opposizioni”.
“La riorganizzazione dei servizi dell’Asl porta a rafforzare i servizi socio-sanitari a Portogruaro e a riorganizzare urbanisticamente l’area. Fissa alcuni obiettivi tra i quali la costruzione di una residenza sanitaria a disposizione soprattutto delle persone anziane con la disponibilità di 120 posti letto, ed è l’esito di una serie di incontri con la Dirigenza e con gli Assessori Regionali di riferimento che hanno impegnato l’amministrazione in questi anni; l’accordo di pianificazione tra la Curia e l’Amministrazione sul Pio X porta oggi al raggiungimento di due obiettivi: riqualificare gli spazi della Parrocchia e dare soluzione di aree di sosta al servizio del Centro Storico e del nuovo Teatro Comunale”, ha chiarito l’Amministrazione durante il dibattito consiliare.
Sarà il Piano di Assetto del Territorio, che verrà definito nella prossima legislatura, a recepire gli Accordi.
“Portare questi argomenti in Consiglio Comunale è non solo doveroso ma è una opportunità per l’intero Consiglio e per la Comunità. Tanto più che si tratta di argomenti che partono “da lontano”, l’accordo con l’Asl risale al 1996, e per il Pio X si tratta di una soluzione importante e attesa, di cui il Consiglio Comunale è a conoscenza da tempo, già dal 1999”.
“La proposta di accordo di programma per l’ambito del Pio X viene dalla Curia: le valutazioni sul fabbricato sono state fatte in base ad esigenze concrete della Parrocchia, anche fondate sull’uso effettivo degli spazi. E’ quindi un Accordo che si basa su alcune esigenze concrete della Parrocchia. Per quale motivo non si dovrebbe aderire a tali esigenze se le stesse coincidono con un interesse generale? Se si vuole mantenere poi lo status quo nell’area, è necessario diventare proprietari di quell’area. Ma il Comune non è oggi in grado di diventarlo. Se si vuole una città ferma, lo si dica nei programmi elettorali. L’Amministrazione vuole dare attuazione al Piano urbano del traffico, che ha seguito una procedura di partecipazione e condivisione con i cittadini, piano che ha indicato nell’area un sito adatto a parcheggi. Interrogazioni, commissioni consiliari, delibere consiliari hanno fatto discutere del Pio X e delle proposte fatte dalla Parrocchia per la riqualificazione dell’Oratorio, durante questa legislatura”.
I contenuti dell’Accordo saranno poi trasferititi nel Piano di Assetto del Territorio, il cui documento preliminare, la redazione della valutazione Ambientale Strategica e di Incidenza Ambientale sono stati presentati al Consiglio Comunale.
“L’ Amministrazione garantisce, e l’accordo non preclude in alcun modo, che la Parrocchia possa decidere ed optare per la soluzione che riterrà più idonea, compresa, se lo dovesse ritenere, la possibilità di mantenere l’oratorio dov’è. L’oratorio comunque non si sacrifica. Dal punto di vista tecnico l’organizzazione del parcheggio sotterraneo è possibile anche senza interessare i sedimi dell’attuale edificio”.
Rispetto ad ipotesi fatte in passato, con proposte cubatura di gran lunga superiore, la proposta attuale sostanzialmente conferma quella già prevista dal PRG con un aggiustamento da 13.800 a 15.000 metri cubi con un indice di edificabilità da 1,25 a 1,36.
L’accordo con l’Assl 10 è stato approvato con 12 voti a favore, 1 astenuto e 8 contrari; l’accordo con il Pio X con 11 voti a favore e 8 contrari.