“Sono vecchie novità quelle di Alleanza Nazionale, proposte anche superate da piani, approfondimenti e studi che l’Amministrazione ha effettuato in diversi anni. Il mondo cambia di giorno in giorno e bisogna essere al passo con questi cambiamenti, non proporre lo stesso leit- motive che ha anche penalizzato la città. Almeno non lo faccia la politica, che deve misurarsi con la modernità, con progettualità e definizione di nuovi scenari per il futuro”. Così il sindaco Antonio Bertoncello commenta la lettera aperta alla città dei Consiglieri di Alleanza Nazionale.
“Sgomberiamo subito il campo: il centro storico è aperto, ci sono parcheggi a ridosso del centro storico che è accessibile, e casomai il problema è del traffico di attraversamento, su cui si sta lavorando con la realizzazione della tangenziale.
La scelta di limitare il traffico alla giornata di sabato e fino al 5 dicembre non è la pedonalizzazione del Centro Storico: la realizzazione di importanti eventi, Ciclomundi, Open Sport, la Fiera di Cavalli, Sapori e Colori, Festa della Madonna del Rosario e via via fino alla Fiera di Sant’Andrea a novembre, avrebbero comportato comunque la chiusura tramite un’ordinanza settimanale.
Alleanza Nazionale vorrebbe anche “tagliare” questi eventi? Tornare alla “mortogruaro” con tante macchine che attraversano il Centro, non si fermano e non portano alcun beneficio? E’ questa la ricetta? Le macchine non fanno crescere in proporzione l’economia: i consumatori scelgono e sanno dove andare e possono essere maggiormente invogliati ai consumi in un centro vivibile, dove ci sono prodotti di qualità e diversificati, e come già fanno altre città, proposti come pacchetto promozionale”.
“Molte persone passeggiano nei centri commerciali e negli outlet, che ricostruiscono in polistirolo dei veri centri storici, con portici, finestre, davanzali, finti palazzi di pregio, e noi che abbiamo un vero centro storico, ricco di monumenti, bellezze architettoniche, non pensiamo a come farlo “riscoprire”?- ha detto l’assessore alla attività produttive Giorgio Barro- In un outlet i parcheggi non sempre sono vicini alle entrate, ma questo non costituisce un problema. Perché allora vengono scelti i Centri Commerciali? Per quello che offrono.
Manifestazioni, cultura ed iniziative di vario genere possono contribuire comunque a far conoscere il nostro centro e con interventi strutturali, pensiamo al nuovo teatro cittadino, riusciremo a garantire una attrattività e un’offerta maggiore per i nostri cittadini e per i visitatori. Ma è necessario da un lato investire e dall’altro cambiare le abitudini e i comportamenti che ci portano fuori dai veri centri storici e dentro i “centri di polistirolo”. E’ una sfida da cogliere, insieme a tutte le azioni di riqualificazione e di ammodernamento del Centro Storico”.
“La sfida è quella di una città moderna- ha concluso il sindaco Bertoncello- dove lavorare insieme per superare le situazioni e le difficoltà che vedono oggi penalizzati i centri storici rispetto ai nuovi Centri commerciale.
Dobbiamo dire basta alle solite lamentele, alle vecchie proposte, e costruire alternative serie. La nostra città ha tutte le caratteristiche per essere competitiva.
Stiamo lavorando su grandi progettualità:
l’Oratorio Pio X, l’Ospedale Vecchio, il Tribunale, la sede della Biblioteca, la Tangenziale e la riqualificazione di grandi aree. Sui grandi progetti e non sui piagnistei si misura la volontà di lavorare bene e nell’interesse generale della città”.