“I problemi relativi al non completamento dell’iter istitutivo dell’ATOI Lemene sono legati alla valutazione ed interpretazione dei patti parasociali dell’ATOI stesso” – così il Sindaco Antonio Bertoncello.
“Ricordo che i Patti parasociali erano stati a suo tempo approvati e sottoscritti dai consigli di tutti i Comuni, veneti e friulani, che all’ATOI fanno riferimento e rappresentavano un accordo equilibrato per salvaguardare i legittimi interessi dei territori e delle popolazioni coinvolte”.
“Purtroppo, successivamente, forse per ragioni di parte, alcuni Comuni friulani in accordo con i Comuni veneti retti da amministrazioni di centrodestra hanno cambiato idea e si è reso necessario acquisire al riguardo i pareri delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Mentre la Regione Friuli Venezia Giulia ha trasmesso lo scorso mese di ottobre il proprio parere, ritenendo non validi i patti parasociali, la Regione del Veneto non si è ancora espressa. Numerose sono state le richieste e solleciti, l’ultimo dei quali datato lo scorso 25 agosto. Vi è stato un incontro con l’Assessore Regionale all’Ambiente Giancarlo Conta avvenuto lo scorso 19 maggio alla presenza, oltre che del sottoscritto, anche dei Sindaci di Fossalta di Portogruaro e di Santo Stino di Livenza, incontro nel quale l’Assessore Conta, pur anticipando una diversa posizione della Regione Veneto, aveva rinviato l’emanazione del parere regionale al periodo immediatamente successivo alle elezioni amministrative di giugno.
Sono passati due mesi e mezzo dalle elezioni, ma la Regione Veneto non ha ancora emanato il proprio parere. Perché?”.
“L’Assessore Regionale Chisso ritiene che la soluzione del problema, a suo tempo sollevato da alcuni Comuni, sui patti parasociali, spetti alla politica. Perché? Forse le istituzioni non sono in grado di svolgere il proprio ruolo? La Regione Veneto non vuole esprimere il proprio parere? O il problema è legato ancora una volta a interessi di parte?
Sono d’accordo con l’Assessore Regionale su un punto: è necessario risolvere il problema e farlo presto.
Chiedo pertanto a Chisso di adoperarsi affinché la Regione Veneto si esprima al riguardo.
Tale parere è indispensabile per riconvocare l’Assemblea dell’ATOI e per trovare una soluzione possibile.
Auspico che ciò possa concretamente avvenire in tempi rapidi anche alla luce dell’importanza che assume la comune gestione delle risorse idriche in un territorio, unico caso in Italia, che coinvolge Enti appartenenti a due diverse Regioni”.
Segreteria del Sindaco
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