29 maggio ore 18.00 - Sala Consiliare Palazzo Municipale
Presentazione volume Atti convegno “Tra Livenza e Tagliamento. Arte e cultura a Portogruaro e nel territorio concordiese tra XV e XVI secolo”
Saranno presentati il 29 maggio alle ore 18.00 gli atti del Convegno “Tra Livenza e Tagliamento. Arte e cultura a Portogruaro e nel territorio concordiese tra XV e XVI secolo”.
Interverranno il Sindaco di Portogruaro, la dirigente delle attività culturali della Regione Veneto, M. Teresa De Gregorio, e la Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, Anna Maria Spiazzi.
Il volume sarà presentato da Franco Rossi, Direttore dell’Archivio di Stato di Treviso, e Giuseppe Bergamini Direttore del Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo di Udine.
L’ iniziativa è realizzata dal Comune di Portogruaro, dalla Regione Veneto (si tratta infatti di una iniziativa regionale realizzata in attuazione della LR 51/1984-art.11) dalla Soprintendenza per i beni architettonici, storico-artistici, Provincia di Venezia, Provincia di Pordenone, Diocesi di Concordia Pordenone, Fondazione Marconi di Portogruaro, Fondazione Santo Stefano.
Il volume, per la cura di Anna Maria Spiazzi e Luca Majoli, raccoglie gli atti della Giornata di Studio tenutasi a Portogruaro il 28 novembre 2008 e presenta numerosi saggi che contribuiscono da un lato ad approfondire il contesto storico-sociale dell’epoca, e dall’altro a meglio conoscere l’ambiente culturale e artistico del territorio, presentando anche degli studi inediti.
I decenni che seguirono il passaggio di Portogruaro alla diretta sovranità della Repubblica veneziana, nel 1420, sono per la città un periodo di profonda trasformazione economica e sociale.
La città e il territorio conobbero nel periodo rinascimentale una forte crescita economica che rafforzò il ruolo di centro commerciale fluviale accrescendo la funzione strategica della città nel contesto politico.
A partire dalla seconda metà del Quattrocento ha inizio un ingente programma di rinnovamento urbano che coinvolge gli edifici civili e religiosi.
Nelle principali arterie cittadine le case gotiche sono sostituite da nuovi palazzi rinascimentali con i prospetti delle facciate affrescati. Importanti opere di adeguamento ai nuovi canoni stilistici coinvolgono anche i principali edifici religiosi.
Nel 1466 il vescovo Antonio Feletto intraprende le opere di riadattamento della cattedrale di Concordia, nello stesso periodo vengono rinnovate le decorazioni della chiesa romanica di Sant’Andrea.
A un forte dinamismo sul versante architettonico corrisponde un analogo fermento nella produzione artistica.
Nel 1502 la confraternita di San Tommaso commissiona a Cima da Conegliano una pala per l’altare nella Chiesa di San Francesco.
Per la stessa chiesa, nel 1515, il pittore udinese Giovanni Martini dipingerà la grande tela con la Presentazione di Gesù al tempio, attualmente nel abside del duomo di Sant’Andrea.
Sono questi solo due esempi del processo di innovazione stilistica che interessò l’intera area geografica.
Il patrimonio artistico della città di Portogruaro e dell’intero territorio subì nel XVIII e nel XIX secolo gravissimi impoverimenti:
nel 1770 furono soppressi chiesa e convento di San Francesco; nel 1792 si demolì l’antico duomo di Sant’Andrea; nel 1870 l’Incredulità di Tommaso di Cima da Conegliano fu venduta alla National Gallery di Londra e, nel 1881, la parrocchia di Bagnara di Gruaro vendette al Museo Correr l’altare e il paliotto di Andrea Bellunello.
Alla presentazione degli Atti del convegno seguirà l’allestimento di una Mostra finalizzata a promuovere e far conoscere nel territorio la produzione artistica e le dinamiche di circolazione di opere, artisti e idee che hanno caratterizzato la cultura del Rinascimento nel territorio di confine tra Veneto e Friuli nel periodo a cavallo tra XV e XVI secolo.