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L’analisi della gestione 2010 non può che partire dalla particolare situazione politico-amministrativa che ha interessato l’Ente nel corso del passato esercizio. A seguito delle note vicende occorse dopo le elezioni amministrative 2009, il bilancio di previsione 2010 è stato approvato dal Commissario Prefettizio, pertanto l’Amministrazione Comunale insediatasi ad aprile 2010, dopo le nuove consultazioni elettorali, “si è ritrovata a gestire” un documento programmatico predisposto sostanzialmente in linea tecnica, che ovviamente non rispecchiava quelli che sono gli obiettivi di mandato del Sindaco e della sua maggioranza.
Nel mese di maggio inoltre è stata approvata dal Governo la cd. manovra estiva, D.L. 78/2010, che ha notevolmente inasprito le norme di interesse degli EE.LL., con riferimento al patto di stabilità, ai trasferimenti previsti a partire dal 2011, ai numerosi limiti a determinate categorie di spesa, ad una ulteriore “stretta” alle politiche del personale.
Questa particolare congiuntura ha fatto si che l’iniziale intenzione, da parte della G.C., di rivedere interamente il bilancio di previsione, venisse accantonata; mano a mano che si è presentata la necessità e/o l’opportunità sono state variate le poste di spesa e di entrata, nel caso di maggiori risorse rispetto alle previsioni iniziali.
Gli obiettivi della Giunta Comunale sono stati conseguentemente ridimensionati in numerosi ambiti, in particolare per quanto riguarda le spese di investimento, a causa delle pesanti sanzioni stabilite dal D.L. 78/2010 in caso di sforamento del saldo riferito al patto di stabilità, sanzioni modificate a metà esercizio e che hanno completamente stravolto la programmazione dei lavori pubblici; anche la parte corrente del bilancio ha risentito, già dal 2010, della graduale diminuzione dei trasferimenti, seppure non in modo così pesante come quest’anno, e del blocco delle aliquote dei tributi locali; questo ha comportato da un lato la ricerca della compartecipazione finanziaria dei privati per la realizzazione delle iniziative del Comune, dall’altro la ricerca di economie di spesa nella realizzazione delle iniziative stesse.
Oltre alle problematiche dettate dalle poche risorse e/o dall’impossibilità di utilizzarle a causa del patto di stabilità, vi erano da affrontare quelle derivanti dalla situazione di stallo politico dovuta al periodo di commissariamento del Comune con la conseguente necessità di riallacciare i rapporti con i cittadini, con gli enti sovracomunali, con le diverse realtà associative del territorio, nonché di riavviare alcune progettualità strategiche bruscamente interrottesi nella seconda metà del 2009.
Da ultimo, ma non per importanza, va ricordato che anche l’anno trascorso è stato contrassegnato da una pesante crisi economica che ha condizionato le politiche dell’ente, non solo per la crescente necessità di risorse relative al sociale, causa la situazione occupazionale ed economica del territorio, ma anche per la conseguente esigenza di ripensare le modalità di agire e di realizzare i programmi.
L’art. 230 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali stabilisce che al rendiconto della gestione sia allegata apposita relazione, contenente le informazioni sull’andamento economico-finanziario dell’ente, al fine di permettere la valutazione dell’impatto delle politiche locali e dei servizi dell’ente sul benessere sociale e sull’economia insediata. Queste informazioni sono finalizzate ad una migliore valutazione della capacità dell’ente di continuare ad erogare beni e servizi ad un dato livello, nonché di disporre delle risorse che in futuro si renderanno necessarie per lo svolgimento dell’attività. La relazione prevista dal Testo Unico degli Enti Locali deve inoltre contenere le valutazioni della Giunta, sia di ordine politico che tecnico, di efficacia dell’azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti.
La relazione della Giunta Comunale che obbligatoriamente deve accompagnare il rendiconto della gestione di ciascun esercizio è pertanto condizionata, con riferimento all’esercizio trascorso, dai fattori elencati in precedenza.
I principi contabili approvati dall’Osservatorio per la Finanza e la Contabilità degli Enti Locali, nella parte dedicata al rendiconto, ben ne definiscono finalità e fondamenti, finalità e fondamenti che si ritiene utile riportare anche per dare modo ai neo eletti Consiglieri Comunali di meglio comprenderne il significato.
“Il rendiconto costituisce una rappresentazione articolata delle operazioni intraprese da un ente locale”. Le finalità del rendiconto sono quelle di rendere conto della gestione e quindi di fornire informazioni sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sull’andamento economico e sui flussi finanziari di un ente locale. Nello specifico gli obiettivi generali della comunicazione dell’ente locale devono essere quelli di dare informazioni utili per evidenziare la responsabilità dell’ente per le risorse ad esso affidate e per prendere decisioni, fornendo informazioni. Il contenuto delle informazioni permette di verificare, da parte del Consiglio Comunale, l’operato dell’Organo esecutivo in ordine alla fase autorizzatoria – finanziaria, nell’ambito del sistema di bilancio, la situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell’ente ed i mutamenti di tale situazione per effetto della gestione; deve inoltre soddisfare le esigenze degli utilizzatori del sistema di bilancio – cittadini, consiglieri, amministratori, organi di controllo ed altri enti pubblici, dipendenti, finanziatori, fornitori ed altri creditori.
L’ente locale deve dimostrare, con la presentazione del rendiconto della gestione, il profilo di “accountability” raggiunto, cioè di responsabilizzazione e di capacità di rendere conto della propria attività:
- nel profilo interno all’ente, come capacità di introdurre e mantenere all’interno dell’ente locale un clima organizzativo favorevole alla responsabilizzazione sull’uso delle risorse e un alto grado di orientamento a risultati efficaci e altamente positivi dal punto di vista qualitativo;
- nel profilo esterno, nella considerazione e valutazione delle modificazioni che l’attività di governo e di gestione dell’ente locale produce in termini di risultati economico-patrimoniali e di effetti sul sistema economico locale, sia sulla soddisfazione dei cittadini e sul benessere sociale complessivo della comunità. A questo scopo la comunicazione istituzionale assume le caratteristiche della comunicazione di bilancio e di rendiconto, sui servizi e sulle attività svolte, e gli aspetti tipici della comunicazione economica. Quest’ultima è indirizzata ad analizzare e informare sui livelli di efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa, con un linguaggio adeguato, chiaro e trasparente. La comunicazione economica riguarda anche la qualità dei servizi pubblici locali al fine di promuovere e controllare il miglioramento continuo nel tempo e la tutela dei cittadini e degli utenti;
- nel profilo contabile, come dimostrazione dei risultati ottenuti sulla base del sistema di rilevazione delle azioni amministrative, fondato sulla conoscenza e sul monitoraggio dell’andamento dei costi e dei proventi dei singoli servizi e dell’attività in generale, con corrispondente responsabilizzazione dei dirigenti e degli amministratori.
Il rendiconto della gestione è composto da un sistema articolato di rilevazioni obbligatorie, ovvero:
- il conto del bilancio, che fa sintesi della gestione finanziaria dell’intero anno
- il conto economico, che rileva costi e proventi secondo criteri di competenza economica
- il conto del patrimonio, che rileva i risultati della gestione patrimoniale e la consistenza del patrimonio alla fine dell’esercizio con evidenziate le modifiche intervenute per effetto della gestione annuale
- il prospetto di conciliazione , documento che rappresenta la trasposizione delle rilevazioni della contabilità finanziaria in rilevazioni economico-patrimoniali.
La presente relazione cercherà pertanto, alla luce delle considerazioni svolte, di offrire un quadro di insieme della gestione 2010 dal punto di vista finanziario, economico, patrimoniale, attraverso l’analisi delle componenti dell’avanzo di amministrazione, della sua entità, dell’andamento delle entrate e delle spese, della situazione dei residui e dell’operazione di riaccertamento degli stessi, dei risultati raggiunti sul patto di stabilità, della situazione dell’ente sotto il profilo patrimoniale ed economico. I risultati dell’attività gestionale, gli obiettivi raggiunti, gli indicatori di risultato, vengono illustrati in dettaglio nei reports degli uffici riferiti alla gestione 2010.
La ripresa dell'attività amministrativa
L’Amministrazione Comunale, insediata dopo le elezioni amministrative di marzo 2010, nel riprendere l’attività amministrativa ha cercato innanzitutto di superare i ritardi maturati nei mesi di assenza della rappresentanza politico-istituzionale.
In primis è stato riavviato il dialogo con le diverse realtà sociali ed economiche del territorio, è stato riallacciato un rapporto ed un confronto con i cittadini per sviluppare la partecipazione ed il senso di responsabilità collettiva.
Molto numerosi sono stati gli incontri e le assemblee pubbliche su tematiche specifiche e di interesse comune.
L’attività istituzionale è ripresa con intensità, attraverso le riunioni del Consiglio Comunale ed il coinvolgimento delle Commissioni Consiliari su svariate tematiche.
Sono stati conferiti incarichi specifici ad alcuni Consiglieri Comunali con riferimento alle diverse zone territoriali.
Sono state effettuate le nomine di competenza negli Organismi partecipati.
E’ stato riaffermato il ruolo di Portogruaro nel Veneto Orientale, attraverso un confronto serrato con gli Enti sovraordinati, in particolare Regione e Provincia, ma anche Società, Fondazione Musicale, Università, Azienda Sanitaria.
Una delle prime problematiche che l’Amministrazione ha dovuto affrontare è stata quella derivante dal patto di stabilità e dalla manovra economica del Governo; le poche risorse da un lato, l’impossibilità di avviare nuove opere nonostante un rilevante avanzo di amministrazione dall’altro, hanno imposto nuove modalità operative e gestionali, volte al reperimento di risorse da privati e al contenimento delle spese. Ulteriore tematica affrontata è quella legata alla necessità di una riorganizzazione della struttura comunale, più rispondente ai bisogni della comunità e più adeguata in relazione alla situazione complessiva di crisi e di necessità di contenimento delle risorse.
Vi è stato un grande coinvolgimento rispetto alla situazione di crisi economica ed occupazionale del territorio che ha visto l’Amministrazione in prima linea nel tentativo di trovare soluzioni non penalizzanti per l’occupazione.
E’ ripreso il percorso per arrivare all’approvazione del PAT.
E’ ripresa l’attività del gruppo di lavoro riguardante l’area ex Perfosfati.
Sono state portate avanti le opere pubbliche in corso, mentre con riferimento al programma opere 2010, la necessità di rispettare gli obiettivi del patto di stabilità ha impedito di dare avvio a nuovi interventi, se non in misura minima.
E’stato affrontato il tema dei lavori della terza corsia autostradale attraverso il coinvolgimento della cittadinanza interessata.
Sono ripresi i contatti con l’Anas per il completamento della tangenziale.
La Commissione Consiliare competente ha esaminato il piano di riorganizzazione del presidio ospedaliero.
Sono ripresi i contatti con gli enti, le associazioni, i comitati; questo ha permesso la ripresa degli eventi e delle iniziative culturali con il supporto e la collaborazione del Comune.
Molto intenso è stato il dialogo con le società sportive, che ha permesso di rivedere e sistemare le convenzioni in essere, in modo più equo e coerente.
La volontà di costruire un rapporto duraturo e proficuo con la realtà giovanile, ha portato a costruire una serie di contatti con gruppi di giovani aperti ai problemi della città; il servizio “Spaziosamente Giovani” è stato trasferito in locali di proprietà del Comune situati all’interno del parco comunale.
Sono ripresi i contatti con le dirigenze scolastiche per affrontare con serenità, pur nella consapevolezza delle difficoltà economiche, il nuovo anno scolastico.
E’ ripresa la pubblicazione del Foglio Informativo, al fine di tenere aggiornati i cittadini sulle attività del Comune.
I riflessi della stratificazione normativa e dei vincoli in materia di finanza e contabilità sulla gestione e sul risultato di amministrazione dell’Ente
La relazione della Giunta al rendiconto contiene solitamente una parte dedicata alle norme che hanno interessato l’ente nel corso della gestione. Si tratta di un approccio che è utile perché serve ad inquadrare le azioni dell’ente all’interno delle più svariate norme che ne condizionano la gestione e fa capire come la tanto decantata autonomia dei comuni si sia via via ridotta nel corso degli ultimi anni.
E’ noto a tutti che gli enti locali sono interessati da un processo di profondo cambiamento che non riguarda solo la finanza e la contabilità, ma investe l’insieme delle disposizioni riguardanti l’ordinamento degli enti, e quindi le funzioni fondamentali dei Comuni, in attuazione del titolo V della Costituzione; basti pensare al federalismo municipale e al nuovo codice delle autonomie per comprendere la vastità dei cambiamenti che si stanno prospettando.
Pur nella consapevolezza della complessità di questo processo di riforma, è ormai indilazionabile la riconduzione ad un disegno organico delle disposizioni riguardanti gli enti locali, che superi un modo di procedere del legislatore frammentario e disorganico che non solo non aiuta a fare chiarezza, ma che anziché semplificare le procedure, a tutto vantaggio dei processi di efficienza, aumenta i costi della burocrazia, sia negli adempimenti interni, sia nei confronti dei cittadini.
Anche nel 2010 il termine per l’approvazione dei bilanci è stato prorogato al 30 aprile proprio per la mancanza di un quadro normativo chiaro con riferimento alle risorse a disposizione e al connesso processo di programmazione degli obiettivi; per l’approvazione del bilancio, avvenuta ad esercizio già iniziato, è stato infatti necessario attendere il completamento dell’iter di approvazione della legge finanziaria 2010 (legge 191/2009), oltre che di numerosi provvedimenti di completamento delle disposizioni concernenti la finanza locale.
In sintesi la gestione economico-finanziaria per l’esercizio trascorso è stata interessata dai seguenti fattori:
Ai fattori elencati si è aggiunto in corso d’anno l’emanazione del D.L. 78/2010, convertito in legge 122/2010 che ha ulteriormente complicato la gestione.
Con tale provvedimento il Governo ha adottato una serie di misure che:
- delineano il quadro finanziario delle risorse a disposizione degli enti locali per i prossimi anni
- dettano disposizioni sul personale molto restrittive
- incidono su numerosi aspetti che riguardano l’ambito gestionale dell’ente
- operano importanti modifiche sul patto di stabilità.
Le modifiche al patto di stabilità hanno inciso sull’esercizio 2010, in particolare con riferimento all’inasprimento delle sanzioni ottenuto tramite l’eliminazione del limite massimo del 5% al taglio dei trasferimenti statali a carico degli enti inadempienti, trasferimenti che vanno ridotti fino a concorrenza dell’importo dello sforamento, andando ad incidere, in caso di incapienza, sui trasferimenti dovuti per gli anni successivi.
Questa modifica alla normativa sul patto in corso d’anno, a programmazione già effettuata, ha prodotto in generale effetti molto negativi per la gestione.
Infatti l’Amministrazione Comunale, nonostante l’urgenza di molti interventi contenuti nel programma delle OO.PP., programma che, seppure approvato dal Commissario, era informato alla maggior aderenza possibile alle scelte precedentemente assunte dal Consiglio Comunale nell’elenco annuale 2009 ed in coerenza con gli indirizzi ed i contenuti delle intese programmatiche d’area per lo sviluppo del territorio, è stata costretta a rivedere priorità e soprattutto entità degli interventi al fine di non sforare gli obiettivi del patto e di non incorrere nelle pesanti sanzioni introdotte in corso d’anno.
Ed è proprio la dinamica della normativa sul patto e la sua evoluzione durante l’anno che ha influito sul risultato di amministrazione 2010 e sulla sua entità.
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