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Il contenimento della specie

Considerazioni igienico sanitarie

I dati derivanti dalle analisi condotte da vari Istituti Zooprofilattici indicano che, diversamente dai comuni ratti, la specie è un veicolo secondario di zoonosi (leptospirosi, salmonella, etc.) trasmissibili all’uomo.


Cenni di normativa

Trattandosi di un animale esotico che ha dato luogo nel territorio italiano a popolazioni stabili in condizioni di naturale libertà, la nutria è da considerarsi quale appartenente alla fauna selvatica italiana e, come tale, la sua gestione viene regolamentata dalla legge n°157/92.

Ai sensi di tale legge, la nutria non è un animale cacciabile, ma può essere oggetto di azioni di limitazione numerica da parte di operatori autorizzati dalla Provincia, qualora si renda responsabile di danni alle produzioni agricole, alle specie di fauna oggetto di gestione venatoria e alle strutture morfologiche dei terreni.

Gli interventi possono essere effettuati solamente in applicazione dei Piani di Controllo predisposti dalla Provincia.

La cattura non autorizzata o la soppressione, anche a mezzo di esche rodenticide, costituisce un reato perseguibile penalmente.

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(Tratto da “La nutria in Provincia di Venezia” – Provincia di Venezia Ufficio Caccia)

 


 
 

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