Base in calcare del Carso di forma parallelepipeda. Lo specchio epigrafico è riquadrato da una modanatura composta da un listello e da una gola rovescia. Il retro è sommariamentre sbozzato.
Marco Claudio Paterno pone questa dedica a T. Desticius Severus della tribù Claudia sul luogo, assegnato all’ottimo amico dal consiglio della città. Si ripercorre dunque la carriera dell’illustre cittadino:
Primipilus della legione x Gemina,
Subpraefectus vigilum a Roma,
Procuratore centenario inviato ad amministrare le finanze della Dacia Superiore,
Procuratore delle provincie di Cappadocia, Ponto mediterraneo, Armenia minore, Lycaonia , Rezia (166 d.C.), Belgica (169 d.C.),
Flamen del Divino Adriano,
Pontefice,
Patrono della colonia.
Grazie alla brillante carriera di T. Desticius Severus la famiglia dei Desticii, modesta fino al II sec. d.C., divenne una delle più illustri di Concordia.
Datazione: II sec d.C.
Collocazione: Sala 1, navata sinistra, sul gradone.
Provenienza: Concordia, parte a nord della strada che tagliava la necropoli di levante