
Ara in calcare del Carso di forma parallelepipeda. Frontone, coronamento, tronco e base sono lavorati nello stesso blocco. La superfice della fronte, dei lati e degli spioventi del timpano si presentano lavorati a gradina; il retro è sommariamente sbozzato.
Quando era ancora in vita Iulius Pardala fece fare l’iscrizione per la figlia Iulia Serena, per i liberti e le liberte e per la liberta Iulia Carphime, probabilmente
convivente di Pardala.
Datazione: I sec. d.C.
Collocazione: sala 1, navata centrale.
Provenienza: Concordia, parte meridionale della
necropoli di levante.