
Si tratta di una stele in calcare del Carso ad edicola. Lo specchio epigrafico è compreso tra la nicchia e lo zoccolo. Nella nicchia vi sono i ritratti dei genitori e del fratello di Aquilinus. Il timpano, decorato con una rosa stilizzata a quattro petali, presenta acroteri laterali; sopra vi è posto un medaglione o clipeo, decorato con rose e delfini, che racchiude il ritratto di un giovane, forse il dedicante stesso o un membro della famiglia morto dopo il compimento della stele.
Per disposizione testamentaria, il monumento sepolcrale fu fatto costruire dal centurione della seconda legione Cornelius Aquilinus per i membri della sua famiglia, il padre C. Cornelius, la madre Cassia e il fratello M. Cornelius. L’iscrizione indica il momento in cui, all’interno della stessa famiglia, si introduce il cognomen Aquilinus che il centurione porta contrariamente al padre e al fratello.
Datazione: Prima metà del I sec. d.C.
Collocazione: Sala 1, navata sinistra, a sinistra.
Provenienza: Concordia, fondo ex-Persico lungo la via Annia, fuori della cinta urbana.