Frammento in calcare, potrebbe costituire la parte superstite di un epistilio. La superfice è lavorata a gradina. Nel testo epigrafico Quintus Lancidinus, il più antico dei duoviri di Concordia, fa costruire o restaurare una crypta. Il luogo dell’iscrizione è stato concesso decreto decurionum. Datazione: seconda metà del I sec. a.C. Collocazione: sala 1, navata sinistra. Provenienza: Portogruaro, raccolta Muschietti.