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Dall’epoca romana a quella paleocristiana

Nel I secolo a.C., intorno agli anni 42-40, quando la romanizzazione dell’Italia settentrionale era già in fase avanzata, i romani fondarono nella città dei Carni, la colonia di Iulia Concordia (Sagittaria è solo un appellativo attribuitole nel 1800 per ricordare la famosa fabbrica di frecce) per offrire una regione fertile ad una parte dei veterani della guerra civile e alle loro famiglie (che vennero iscritte alla tribù Claudia) e soprattutto, per rafforzare e controllare i confini settentrionali dello stato. Essa rappresentava inoltre, per la politica romana, un punto di congiunzione fra Aquileia (colonia dedotta nel 181 a.C.) ad oriente e i territori dei Veneti ad occidente, ed un’ottima base di partenza per la conquista delle regioni transalpine (Retia, Vindelicia, Noricum e Pannonia, annesse tra il I secolo a.C. e il I d.C.). Con questo intento fu probabilmente costruita nell’anno 2 a.C. una strada che univa Concordia con l’odierna Zuglio (Iulium Carnicum), e quindi con il Norico, innestandosi sulla via Iulia Augusta, che partiva da Aquileia.

Trascorso un breve periodo di pace, nei primi anni dalla fondazione, Concordia si trovò ben presto e per alcuni secoli, proprio per la sua posizione geografica e per la sua partecipazione attiva alla politica romana, travolta dagli avvenimenti bellici provocati dalle continue invasioni delle popolazioni galliche d’oltralpe e dalle guerre sociali interne all’impero:
- nel 167 d.C. i Quadi e i Marcomanni invasero la Rezia, il Norico la Mesia e la Pannonia, assediarono Aquileia, spingendosi fino ad Oderzo e saccheggiando tutto il territorio anche intorno a Concordia.
- Dal III secolo d.C. in poi, fu continuamente coinvolta, anche se indirettamente, nelle sanguinose lotte per la successione che avvennero intorno ad Aquileia.
- Nel IV secolo d.C., la continua pressione dei barbari ai confini, costrinse Roma a fortificare le vie di comunicazione che portavano ai valichi alpini e a trasformare città come Aquileia e Concordia in presidi militari (a Concordia le iscrizioni del sepolcreto testimoniano la presenza di numerosi reparti e di una fabbrica di frecce).
- All’inizio del V secolo tutta l’Italia settentrionale fu travolta dai Visigoti di Alarico e pochi anni dopo dalla spietata violenza degli Unni di Attila, che rasero al suolo le città della pianura Padana. Le tracce dell’incendio che distrusse Concordia sono ancora evidenti nella basilica paleocristiana del IV secolo.


 
 

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