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Sala 2

Tra Medioevo e Rinascimento


Armi bianche

La collezione di armi bianche del museo comprende soprattutto esemplari di epoca medievale e rinascimentale.

Possiamo immaginare che fossero state utilizzate nella difesa dei numerosi castelli, per lo più di fondazione vescovile, che difendevano il territorio.

Spade, numerosi pugnali, uno stiletto d’acciaio, una sciabola ed uno sperone ricordano il mondo militare dal secolo XIII al XVIII.

 
 


Utensili di uso artigianale


Un consistente nucleo di strumenti da lavoro, oggetti di uso domestico, elementi del mobilio, ci calano nel contesto della vita quotidiana nei secoli del Medioevo e Rinascimento.
 
 


Libro dei Barcaioli


Il manoscritto compilato nel Seicento riporta i nomi dei proprietari di barche che gestivano il trasporto di merci e persone; si tratta di un importante documento relativo all’organizzazione dei trasporti in una città mercantile sviluppatasi lungo il fiume Lemene.

Il nome stesso della città di Portogruaro sottolinea la vocazione portuale dell’insediamento collegato dalla comoda via d’acqua al golfo di Venezia e all’Adriatico.
 
 


Libro dei Capitoli del Traghetto


Un’altra significativa testimonianza relativa all’organizzazione dei trasporti sul Lemene è il libro dei Capitoli del Traghetto, nel quale sono riportati i verbali delle riunioni di questa importante corporazione che gestiva i traffici fluviali e terrestri.

La Fraglia, operativa già dal secolo XIV, curava il trasporto delle merci con Venezia, l’Istria e l’entroterra, assicurava il servizio postale e svolgeva il servizio passeggeri. 


Ceramiche

Brocche, alzate, candelabri, raffinati cestelli, documentano la produzione ceramica settecentesca in area veneta.

Alcuni oggetti vengono attribuiti alla celebre manifattura Cozzi di Venezia e alla rinomata bottega Antonio Bon di Bassano
 
 


Vetri

Ampolle, un piccolo paralume ed un bicchiere dipinto costituiscono un piccolo nucleo di oggetti in vetro che testimoniano la produzione vetraria veneziana.

Sul bicchiere sono rappresentate alcune scene complete di iscrizioni che ricordano la caduta di Venezia il 12 maggio 1797, l’inizio del governo francese il 16 maggio successivo, l’instaurarsi del dominio austriaco il 18 gennaio 1798, il ritorno di Napoleone nei 1806 e la restaurazione austriaca del 1814.
 
 


Patere e sculture


In questa sala continua l’esposizione del consistente nucleo di esemplari lapidei provenienti per lo più da edifici sacri cittadini smantellati tra la fine del Settecento e i primi dell’Ottocento.

Patere con raffigurazioni simboliche e statue di santi e vescovi rimangono a testimoniare la consistente presenza di chiese e monasteri scomparsi, mentre lo stemma comunale raffigurante la torre campanaria vigilata da due gru ci riconduce al governo cittadino.
 
 
 


 
 

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