Cimitero degli Ebrei a Portogruaro

Ciò che a noi rimane oggi del Cimitero degli Ebrei di Portogruaro sono due lapidi funerarie, ora conservate al museo della città.
Nel 1999 durante il lavoro di sterro a San Gottardo, sono emersi resti di antiche strutture in sassi e mattoni.
La Sovrintendenza Archeologica ha eseguito i dovuti rilevamenti ed il Gruppo Archeologico del Veneto Orientale ha elaborato una nuova mappatura del cimitero ebraico, ipotizzandone anche l’estensione.
Quelle lapidi che fino a poco tempo fa erano considerate due curiosità, acquistano ora una nuova consistenza ed una collocazione ben precise, gettando una nuova luce su una realtà a molti sconosciuta.

Alcuni cenni storici:
Da un documento del secolo XVVII dell’archivio storico di Portogruaro, relativo a un fascicolo processuale, risulta che il 24 febbraio 1620 due fratelli ebrei Samuel e Salomon Romanin figurano fra gli acquirenti di un terreno sito in Borgo san Francesco (ora San Gottardo) da destinarsi a cimitero.
La Fratellanza degli Ebrei cita in giudizio la Magnifica Comunità a causa delle ripetute molestie e offese nei confronti degli Ebrei, soprattutto in occasione delle sepolture.

Con il mandata del pr imo settembre1660, il podestà Bartolomeo Balbi ordinò a Giovanni Antonio, affittale della casa collocata nel terreno adibito a cimitero di non ricevere e seppellire alcun cadavere degli Ebrei senza permesso.
A questo punto gli Ebrei citano in giudizio i rappresentanti della Comunità di Portogruaro chiedendo l’annullamento del mandato, mentre la parte avversa chiede agli Ebrei di legittimare le loro istanze. Il 27 giugno 1661, il Podestà chiese alla Nazione Ebrea di dimostrare a quale titolo possedessero il terreno adibito a cimitero.
Il 7 giugno 1678 è la sentenza definitiva del magistrato della sanità. La Nazione Ebrea vinse quindi la causa penale inoltrata contro la Comunità di Portogruaro, restava da stabilire la proprietà del terreno. Iniziò così il processo civile che si svolse a Udine.
Non si sa come termina questa causa perché il fascicolo non riporta l’intero processo.
La trascrizione del documento è stata curata dalla dotto.ssa Nadia Piazza e nel 2001 è stato pubblicato, a cura del Comune di Portogruaro, un opuscolo su tale tema in occasione del “Giorno della Memoria”.


 
 
 
 

Città di Portogruaro

Piazza della Repubblica, 1 - 30026 Portogruaro (VE)
Tel. 0421 277211 - Fax. 0421 71217 - Numero verde 800 - 016079
P.E.C.  comune.portogruaro.ve@pecveneto.itc.f. 00271750275
Copyright, Privacy, Responsabilità
RETE TELEMATICA DELLA PROVINCIA DI VENEZIA