
Subito fuori dalla porta di San Giovanni si trova la chiesa omonima, i cui lavori iniziarono nel 1338 e che fu affidata all’ordine domenicano che vi costruì accanto un convento.
I domenicani, la cui presenza a Portogruaro ha interessato il periodo dal 1493 al 1656, erano particolarmente impegnati nella devozione e diffusione del rosario.

Per questo motivo veniva venerata una piccola ma preziosa immagine della “
Madonna del Rosario” – a tutt’oggi ivi custodita – opera dello scultore
Francesco Terilli (
1612).

Successivamente questa antica immagine venne sostituita con l’attuale statua della Madonna, opera realizzata dall’artista di Udine –
Luigi Pizzini.
La nuova scultura venne esposta ai fedeli per la prima volta il
5 ottobre 1896 inserita in un
tronetto-baldacchino realizzato dallo stesso scultore (ancora oggi in ottobre viene organizzata in Borgo San Giovanni la “
Festa della Madonna del Rosario”).
Nel tempo la scultura ha subito alcune modifiche quali l’asporto dal tronetto ligneo di due angioletti ornamentali ed il trafugamento del bambin Gesù che la Madonna teneva in braccio.
Il
5 ottobre 2008 la scultura restaurata con un nuovo bambin Gesù è stata rimessa a disposizione dei fedeli.
All’interno della chiesa è altresì conservata un’altra scultura tradizionalmente ricordata come
“Madonna del Latte”.

Trattasi in realtà di una “
Madonna con Bambino” scultura che fu realizzata nella prima metà del XIV secolo ed è riconducibile a una bottega di area veneta.
Alcuni studi ed analisi sulla statua, che è scolpita su un blocco di pietra d’Istria di colore bianco avorio; evidenziano la presenza originaria di una copertura di sottilissime foglie d’oro.
L’interno della chiesa così come si presenta oggi risale al 1926-27.
Il portone sulla facciata principale è abbellito dalle figure dei quattro
evangelisti in bronzo, opera dello scultore Antonio Gonella (1990). 
La chiesa conserva inoltre affreschi cinquecenteschi alle pareti; affresco del soffitto del presbiterio, opera di Andrea Urbani (sec. XVIII), raffigurante il Trionfo dell’Eucarestia; pala dell’altare maggiore di Leandro Da Ponte; dietro l’altare maggiore un prezioso organo di scuola veneta attribuibile a Pietro Nacchini o al suo discepolo Gaetano Callido (secolo XVIII).