LINEE PROGRAMMATICHE 2004 - 2009
Attiva quadro intero
Premessa
Le linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare
durante il mandato politico amministrativo 2004 – 2009 presentate in questo
documento, riprendono quasi totalmente il programma presentato in occasione
delle recenti elezioni amministrative dalle liste:
- Per la Portogruaro che vogliamo
- Socialisti Democratici Italiani
- Partito Rifondazione Comunista
- Verdi
- Pensionati.
Su tale programma abbiamo ricevuto il consenso degli elettori e da queste
pagine discendono quindi gli impegni assunti con tutta la cittadinanza e la
comunità.
Il programma elettorale volutamente è stato impostato con una dettagliata
individuazione di temi, di obiettivi, di azioni.
Gli indirizzi programmatori sono stati così anticipati ed assumono quelle
finalità generali previste dall’art. 46 del D.Lgs. 267/2000.
Il rinnovo degli organi istituzionali del Comune avviene in un momento
politico storico culturale molto diverso da quello in cui si insediarono
quelli precedenti.
Gli effetti di una globalizzazione non solo del mercato, le difficoltà
del sistema economico produttivo, le scelte politiche governative tese a
ridurre le risorse destinate ai servizi avvengono in un quadro politico ed
economico modificato e per altri versi più debole.
Le guerre e i fenomeni terroristici, i limiti di un modello di sviluppo,
la disparità nella distribuzione delle risorse, riguardano ormai tutti i
Paesi, e, anche se vi sono territori come il nostro meno coinvolti
direttamente da tali fenomeni, le ripercussioni negative di tutto ciò
incidono anche nella nostra vita.
Per questo, è necessario prospettare un “futuro sostenibile”.
Un futuro in cui al centro della società ci siano i diritti della
persona, il rispetto per l’ambiente, la democrazia.
Per questo riteniamo indispensabile un rinnovato, forte e democratico
ruolo delle istituzioni per rafforzare nella gestione pubblica, la qualità,
il rigore, ma soprattutto il senso di responsabilità ed il rispetto verso il
futuro.
Le linee ed i valori guida
L’aspirazione alla Pace in un mondo dove aumenta la violenza ed il
terrorismo significa far crescere la cultura del dialogo e del rispetto
reciproco anche all’interno della comunità e delle relazioni tra cittadini.
L’Amministrazione Comunale vuole favorire la cultura della Pace e
dell’accoglienza, prevedendo nel bilancio una quota per iniziative di
solidarietà, accoglienza e per la cooperazione internazionale.
I principi ispiratori del programma 1999 – 2004 vengono confermati:
- priorità della persona
- solidarietà
- sussidiarietà
- bene comune
- compatibilità dello sviluppo
I risultati raggiunti sono di grande rilevanza, ma sono al tempo stesso
le basi per proseguire nel realizzare programmi a medio e lungo termine che
rappresentano il futuro della città.
Le parole chiave di questi anni di Amministrazione sono state:
- il risanamento
- dal risanamento allo sviluppo
- dallo sviluppo all’Europa
ora si tratta di dare alla città un volto moderno, ma al tempo stesso
vitale ed umano.
Una città dei diritti, competitiva, moderna, solidale
La finalità prioritaria della nuova Amministrazione è ricercare e
costruire le condizioni in cui possono esprimersi i valori fondamentali
della persona: libertà – crescita culturale – responsabilità – giustizia –
equità – onestà.
In tal senso si vuole perseguire un’idea della città dove ognuno possa
godere il massimo dell’equità possibile; dove ognuno possa sentirsi parte
attiva; una città giusta, dove ciascuno possa sentirsi libero di esprimere
la propria umanità; una città dove la cittadinanza sia attiva e la
democrazia viva e vitale, una città “etica” e partecipata, ma anche una
città da vivere, da scoprire per le "cose nuove"; da riappropriarsi nelle
strade, nel verde, nel passeggio, nell'intrattenimento.
Gli obiettivi politici della nuova compagine amministrativa
Le forze del cattolicesimo democratico, del mondo ambientalista, della
sinistra hanno costituito una compagine amministrativa che vuole lavorare
affinché le potenzialità della città possano realizzarsi nel rispetto dei
valori della persona, della società, dell’ambiente, per la crescita della
qualità della vita nella comunità e nel territorio.
Attraverso il dialogo fra gli Enti e con i cittadini e le loro
associazioni, è possibile impostare un governo del territorio che assuma il
lavoro, le tradizioni, i saperi e l’ambiente come risorse; che assuma la
salvaguardia dell’ambiente come diritto primario, sul quale costruire le
relazioni con altri obiettivi.
Affermando la necessaria prospettiva di un “futuro sostenibile”, si
vuole considerare il benessere della persona e degli esseri viventi come
obiettivo permanente e riferimento costante del governo della cosa pubblica.
L’Amministrazione lavorerà affinché le potenzialità possano realizzarsi
nel rispetto dei valori della persona, della società, dell’ambiente, per la
crescita della qualità della vita nella comunità e nel territorio; una
compagine amministrativa che si riconosce in alcuni obiettivi fondamentali:
- la coerenza che va oltre alla stessa stabilità;
- la condivisione di valori, progetti, programmi ;
- il confronto delle idee;
- la concretezza nell’operare;
- un forte e continuo rapporto con i cittadini.
La partecipazione, la condivisione, la concertazione, vengono assunti
quali capisaldi del nuovo modo di “fare amministrazione”.
Un’attività istituzionale aperta e qualificata
Governare il Comune vuole essere per la nuova compagine amministrativa
un impegno appassionato nei confronti della città.
Verrà promossa e favorita per tutti la collaborazione e la
partecipazione; rispettata la diversità politica e di opinione.
Riprendendo come linea di indirizzo quel codice di comportamento etico
recentemente approvato a livello europeo, i nuovi amministratori si sentono
impegnati:
- al rispetto del mandato elettorale ricevuto;
- a partecipare ai lavori del Consiglio Comunale, delle
Commissioni, ed in generale dell’attività istituzionale del Comune e di
tutte le iniziative messe in atto dal governo locale;
- a favorire e sviluppare il libero confronto democratico
interno, rispettando le decisioni collegiali conseguenti;
- a rispettare la posizioni che attengono alla sfera della
coscienza personale;
- a rispettare la massima trasparenza ad improntare il metodo
amministrativo al significato più ampio della moralità.
Viene prevista come azione di governo ed attività istituzionale:
- la promozione della partecipazione anche attraverso Consigli Comunali
per tematiche nelle frazioni, che incontri e coinvolga la società civile e
le organizzazioni economiche, che stimoli e si confronti costantemente
con l’attività dei comitati cittadini.
- L’apertura alle consulenze tecniche; alle esperienze di altri Comuni;
al confronto con i rappresentanti in Enti ed istituzioni.
Si vogliono adottare strumenti e procedure decisionali valide ed
efficaci che, anche attraverso uno spazio creativo, valorizzino il tessuto
dell’associazionismo e della società civile organizzata, per recepire
proposte, istanze per recuperare un rapporto positivo tra cittadini –
istituzioni – politica.
Si prevede inoltre:
- un ruolo maggiore del Consiglio Comunale;
- un rapporto costante con i rappresentanti del Comune presso Enti
ed Istituzioni, mediante incontri periodici e verifiche sui programmi e
sulle attività;
- l’affidamento ad alcuni Consiglieri degli incarichi previsti
dall’art. 44 del Regolamento del Consiglio Comunale. Incarichi finalizzati a
meglio conseguire, in stretto collegamento con gli Assessori competenti per
materia, le indicazioni e gli obiettivi programmatici.
- la costituzione di Consulte con rappresentanti di associazioni;
- la costituzione di Commissioni consiliari speciali anche
temporanee su temi di particolare interesse e di impatto sociale emergente,
affinché ci sia un livello istituzionale di raccordo tra organi eletti e
società civile;
- la costituzione di luoghi di concertazione con i rappresentanti
delle forze economiche e produttive locali.
- la revisione dello statuto per ricercare forme di partecipazione
realmente praticabili.
Dalla trasparenza e dalla comunicazione ad una Amministrazione condivisa
Dalla trasparenza e comunicazione istituzionale, perseguita in questi
anni attraverso molteplici strumenti informativi, si sente il bisogno di un
salto di qualità: promuovere un’Amministrazione condivisa.
I cittadini saranno al centro dell’azione amministrativa, per cui va
sviluppata la promozione della condivisione sulle scelte programmatiche e
sulle scelte amministrative.
Valorizzare il tessuto sociale dell’intera comunità, l’associazionismo, i
comitati significa dialogare nella logica della mutualità e dell’inclusione
delle persone.
Riconoscere la centralità dei cittadini significa tener conto del loro
giudizio, anche attraverso possibili referendum nelle forme previste dallo
Statuto Comunale.
In tal senso vogliamo sviluppare la promozione dell’identità ed il senso
di appartenenza alla collettività.
Vogliamo operare attraverso forme diverse di coinvolgimento attivo e di
consultazione popolare (sondaggi – questionari – raccolte di proposte –
suggerimenti- analisi dei servizi ecc.) proseguendo nell’attività di
incontrare preventivamente i cittadini su progetti, idee, programmi, per far
sì che la Comunità si senta partecipe e responsabile del governo locale.
La diffusione di una “cultura della comunicazione” nell’amministrazione e
la ricerca di nuovi strumenti e modalità di relazione con i cittadini viene
pertanto assunta come metodo gestionale.
Non più una opzione o una opportunità, ma una precisa regola
amministrativa.
Pensiamo così di sfruttare tutte le novità in campo comunicativo ed
informatico, per diversificare la comunicazione istituzionale: l’istituzione
di un ufficio stampa ed il conferimento dell’incarico di portavoce; il
potenziamento del sito internet e la sua promozione; l’interattività nelle
comunicazioni; un rapporto continuo con i mezzi multimediali; comunicazioni
“mirate” per categorie, fasce d’età, professioni, interessi.
L’ambizione di essere protagonisti in un mondo in cambiamento
Le sfide dell’innovazione tecnologica – dei progressi scientifici –
della globalizzazione, impongono trasformazioni importanti anche agli Enti
Locali in quanto le abitudini personali e sociali dei cittadini si stanno
modificando ad un ritmo intenso.
I progressi e le innovazioni avvicinano le idee e le immagini, ma anche
le conseguenze di tutto ciò che accade nel mondo si espande rapidamente
dovunque.
Le sfide di una Unione Europea allargata, impongono la ricerca di tutte
le opportunità di crescita; di nuovi investimenti che sappiano coniugare
ricerca e sviluppo; di una capacità di adattamento rapido ed efficiente, di
scelte flessibili; di una gestione dell’Amministrazione pubblica basata
sull’organizzazione e sulla programmazione, attenta alle novità
tecnologiche, amministrative, culturali, politiche, capace di pianificare
gli eventi.
Una metodologia di gestione basata sulla programmazione presuppone
inevitabili modifiche anche organizzative del Comune, una diversa
articolazione delle competenze, ma soprattutto la cultura del cambiamento.
Il confronto delle esperienze, lo scambio di idee, di proposte possono
consentire economie di scala, riduzione dei tempi, servizi migliori alla
cittadinanza.
Aspiriamo ad essere un’Amministrazione Pubblica aperta, protagonista in
un mondo in cambiamento, per ciò vogliamo sperimentare attività nuove,
cogliere nuove opportunità.
Gli obiettivi dell’“e-government” (governo elettronico) sono una parte
essenziale del cambiamento della Pubblica Amministrazione.
Proseguire nella realizzazione, quale partner, dei progetti IPNET e
Comune Amico, è indubbiamente di rilevante importanza per tutte le novità ed
i servizi previsti (carta d’identità elettronica-firma digitale-servizi
on–line ecc.), l’Amministrazione Comunale si impegnerà perciò ad
investire ed implementare nella rete informatica.
Parlare di e-government non significa solo introdurre nuove tecnologie
nell’amministrazione, l’uso della tecnologia deve saper trasformare i
modelli organizzativi e gestionali.
Nello sviluppo della democrazia elettronica l’obiettivo di base rimane il
coinvolgimento dei cittadini e la semplificazione amministrativa, bisogna
quindi evitare il rischio di escludere dall’utilizzo dei servizi fasce
significative di popolazione che non conoscono le nuove tecnologie.
Per questo accanto ai “servizi digitali” vogliamo investire nella
formazione di “cittadini digitali”, realizzando vere e proprie “piazze
telematiche” destinate ad incoraggiare la partecipazione dei cittadini alla
vita pubblica anche, ma non solo, in termini virtuali.
Essere protagonisti e competitivi in un mondo in cambiamento significa
pensare prioritariamente alla “qualità”.
Pensiamo quindi alla certificazione di qualità dell’azienda Comune, non
in termini formali, ma come occasione e sfida per il miglioramento.
Le riforme Costituzionali - uno Stato più vicino ai Cittadini - i nuovi
compiti e funzioni degli Enti Locali
Dalle aspirazioni e dalle diverse definizioni di federalismo, a seguito
delle modifiche costituzionali si apre uno scenario di rilievo, ma anche di
criticità per gli Enti Locali, a modelli legislativi di federalismo non si
accompagnano maggiori devoluzioni di risorse reali dallo Stato Centrale,
anzi si attuano iniziative inverse.
Le nuove norme restrittive approvate dal Governo ad esempio, avranno
conseguenze molto negative per gli Enti Locali.
In un quadro di trasferimenti finanziari sempre più ridotti e di
limitazioni ai principi di autonomia (blocco delle assunzioni, blocco delle
addizionali IRPEF), il trasferimento di nuove funzioni da esercitare in via
esclusiva dalle Regioni e le nuove deleghe di compiti agli Enti Locali,
impongono di pensare a forme istituzionali associate e all’individuazione di
scelte amministrative.
Stato, Regione, Provincia e Comune devono favorire l’autonoma iniziativa
dei cittadini singoli o associati, per lo svolgimento di attività di
interesse generale, sulla base del principio della sussidiarietà, così come
indicato dall’art.118 della Costituzione.
La Costituzione riconosce quindi ai cittadini la titolarità del diritto a
svolgere attività che i pubblici poteri sono tenuti a favorire. La
cittadinanza attiva viene quindi legittimata sul piano costituzionale come
componente di un nuovo sistema di “governance”.
La sussidiarietà diventa una nuova forma di libertà, comporta un “fare”
dei cittadini, ed una collaborazione attiva di più soggetti: cittadini -
imprese - pubbliche amministrazioni -organizzazioni politiche e sociali.
In questo senso non si può più parlare di decentramento di funzioni e
compiti, ma di un “sistema” di governo, dove interagiscono istituzioni
differenti, finalizzato alla soluzione dei problemi del governo pubblico.
In questo senso vogliamo far crescere un rapporto con la Provincia e con
la Regione basato non solo sulla rappresentanza istituzionale, ma sul
diritto, sulla ricerca di reciproche intese, sulla cooperazione paritaria,
nella consapevolezza che l’interesse dei cittadini è un obiettivo che
unifica.
La globalizzazione da un lato e il decentramento dei poteri statali
secondo il principio della sussidiarietà, richiede infatti la realizzazione
di un federalismo compiuto non solo annunciato.
Riforme e risorse devono comunicare insieme e quindi impongono la
soluzione del vero nodo politico: il federalismo fiscale, ma impongono anche
scelte nazionali finalizzate realmente a favorire l'autonomia degli Enti
Locali.
Il ruolo di Portogruaro nel Veneto Orientale – territorio “corridoio”
verso i Paesi dell’Unione Europea
Portogruaro ha ricoperto nell’ultimo decennio un ruolo centrale nel
contesto interregionale, di cerniera tra Veneto e Friuli. La sua
collocazione geografica, il peso culturale ed economico, l’attività ed il
ruolo acquisito fanno dunque di Portogruaro il polo di riferimento per le
decisioni che “contano” e destinate a lasciare il segno negli anni a venire.
Con l’allargamento dell’Unione Europea si ampliano le opportunità del
nostro territorio, assume sempre più rilevanza il ruolo istituzionale
sovracomunale storicamente rivestito dal Comune di Portogruaro. In un mondo
globalizzato diviene essenziale un'azione amministrativa sinergica che,
superando le logiche dei campanili, attraverso la concertazione, sia in
grado di trovare migliori risposte per l'unica finalità: lo sviluppo
dell'area nelle sue diverse componenti.
La forma delle istituzioni europee, su ambiti sempre più dettagliati
delle attività politico-amministrative dei Paesi membri, impone anche al
nostro Comune di adottare strumenti e strutture che sappiano produrre rapide
decisioni, che sappiano collegarsi ai nuovi ambiti, che sappiano utilizzare
i finanziamenti, che sappiano adattarsi alle novità culturali, tecnologiche
e scientifiche emergenti.
Ma soprattutto è l’integrazione, la sinergia tra le diverse opportunità
che deve essere ricercata.
Sviluppo territoriale- programmazione regionale-opportunità comunitarie
non si confrontano più come esperienze, ma come una sfida comune in un’area
più ampia, dove i vicini confini nazionali sono stati superati e la vecchia
marginalità è diventata una nuova centralità tra Est e l’Ovest del
continente europeo.
Oggi con l’abbattimento delle barriere doganali, in un contesto di
interesse sovranazionale, la nostra area deve ritrovarsi, nella politica, in
stretto collegamento con la Regione Friuli Venezia Giulia, ad essere zona
“integratrice di sistemi”.
In seguito, con il libero transito delle persone verso la Slovenia e gli
altri Paesi dell’ Est, si potranno aprire nuove sfide, ma dovremo
affrontare anche nuovi problemi che ci devono trovare preparati.
Il rischio, proprio perché il patto di carattere politico tra i Paesi
dell’Unione sembra un obiettivo ancora lontano, è quello di vedere
accentuate le difficoltà, di avere una adesione al progetto europeo senza
passione, cauto, se non anche sfiduciato.
Per questo l’Europa va affermata prima di tutto come progetto di valori.
In un territorio come il nostro, di cerniera con i Paesi dell’Est, in
grado di sviluppare e sfruttare tutte le nuove potenzialità, diventa
indispensabile proseguire l’attività di supporto, collegamento,
progettazione che Organismi da anni istituiti e radicati stanno effettuando:
- Il GAL, capofila amministrativo per il progetto Leader II
trasformato in Agenzia di sviluppo locale estesa a tutto il Veneto
Orientale;
- la Conferenza dei Sindaci;
- il Patto Territoriale della Venezia Orientale, strumento
decisivo per la concertazione locale e tavolo di lavoro tra le
Amministrazioni e le Associazioni imprenditoriali e sindacali;
- l’Associazione dei Comuni della Venezia Orientale, destinata a
diventare strumento giuridico della Conferenza dei Sindaci, non solo per
funzioni “consultive”, ma anche per “attuare” nel concreto le decisioni
assunte.
Nel coniugare ricerca e crescita il Veneto Orientale può fare molto.
Le capacità e le risorse finanziarie, anche comunitarie, opportunamente
individuate e concentrate, possono dare una spinta decisiva allo sviluppo di
iniziative di grande respiro.
La finalità è quella di proseguire la costruzione di un “sistema Venezia
Orientale” capace e competitivo; attraverso la concertazione e il dialogo
convogliare i finanziamenti europei in termini di riequilibrio territoriale;
trasformare il territorio del Veneto Orientale in un vero e proprio
“corridoio” di funzioni ed iniziative, capace di essere polo di attrazione –
di scambio e di sviluppo tecnologico.
Il logo “Venezia Orientale” nasce fortemente integrato con le iniziative
“Terre di Venezia” e “Coste Veneziane”. La strategia è semplice: integrare
le iniziative di valorizzazione delle entroterre con le aree “forti” del
sistema veneziano, uno dei primi al mondo per peso dell’economia turistica,
il tutto coeso con il marchio per antonomasia: quella Venezia che tutto il
mondo conosce e vorrebbe visitare.
Il Veneto Orientale ha avuto la possibilità nel periodo 1994-1999 di
poter usufruire di fondi comunitari in quanto area in fase di sviluppo.
Nel periodo di programmazione comunitaria attualmente in corso
(2000-2006) parte del portogruarese ha potuto e può tuttora usufruire di
fondi comunitari per lo sviluppo locale: i fondi dell’obiettivo 2.
Si tratta di una occasione importante per Portogruaro, ma anche per tutto
il Portogruarese.
In un momento di minori risorse e trasferimenti statali, Portogruaro ha
saputo cogliere le opportunità dei finanziamenti europei puntando su azioni
a favore dello sviluppo locale.
Infine, per quelle porzioni di territorio che non sono rientrate
all’interno dell’Obiettivo 2, molte azioni potranno trovare finanziamento
con i contributi previsti per il phascing out-aree escluse dall’Obiettivo 2.
Gli obiettivi programmatici della nuova Amministrazione sono quelli di:
- consolidare il ruolo di Portogruaro nella Venezia Orientale,
coordinatore di progetti, iniziative ed attività intercomunali, capace di
essere comune “catalizzatore” delle energie presenti nella comunità;
- far diventare il Veneto Orientale area strategica e centrale, tra
Veneto e Friuli, sia dal punto di vista istituzionale, luogo di incontro
ideale tra Regioni e Paesi, sia per quegli scambi economici e culturali che
rappresentano un collante tra le diverse comunità.
Si conferma la validità del "Patto per la solidarietà sociale nella
Venezia Orientale" sottoscritto dai partners del Patto Territoriale, al fine
di assumere il principio della concertazione anche in tale ambito,
valorizzando il ruolo dell'Ente Locale come regista nella costruzione di un
reale coordinamento per favorire la cooperazione e l'associazionismo.
Si richiama e si riconferma infine l'importanza:
del programma EQUAL riguardante la cooperazione transnazionale
finalizzato a promuovere nuove pratiche di lotta alle discriminazioni e alle
disuguaglianze di ogni tipo e alla promozione della pari opportunità tra
uomini e donne;
del progetto Net Economy e turismo, volto a promuovere le opportunità di
crescita per le competenze delle donne.
Proseguendo in tali iniziative l’Amministrazione vuole sviluppare azioni
e politiche positive per migliorare la qualità della vita personale e
professionale delle donne e della cultura del Veneto Orientale.
L’allargamento europeo e le nuove opportunità territoriali, impongono,
anche dal punto di vista organizzativo, dei cambiamenti interni che
intendiamo perseguirli in stretto collegamento con le altre realtà locali,
tra questi :
- la progettazione, lo studio e l’approfondimento delle nuove
tematiche, ma anche dei conseguenti problemi da affrontare, attraverso un
metodo interdisciplinare;
- l’individuazione coordinata delle priorità relative alle
iniziative ed agli interventi da adottare;
- la crescita formativa e professionale;
- lo sviluppo di una coscienza individuale verso la cittadinanza
europea e la cooperazione territoriale;
- lo sviluppo della conoscenza su quella che sarà a breve la
Costituzione Europea.
Una città equilibrata tra valorizzazione del centro storico e piena
integrazione delle frazioni
Superato il dualismo tra centro storico e frazioni, con interventi
mirati e qualificati in entrambe le realtà, l’Amministrazione intende
proseguire con impegno nella costruzione di una città equilibrata, che
sappia riconoscere e riconoscersi in una unica realtà con pari diritti e
dignità.
Garanti dovranno essere i rappresentanti istituzionali, portatori di
esigenze e di aspirazioni reali e, proprio perché loro diretta espressione,
consapevoli di avere un impegno di raccordo continuo con gli elettori .
Nelle frazioni è possibile recuperare un rapporto di leale
partecipazione dei cittadini nelle scelte che coinvolgono il futuro e lo
sviluppo attraverso:
- due consiglieri delegati dal Sindaco per le frazioni della zona
est, uno per le frazioni della zona ovest, ed una attenzione particolare al
decentramento;
- una maggiore presenza dei servizi di vigilanza;
- un ampliamento dei servizi ai cittadini.
La riqualificazione del territorio delle frazioni vedrà
l’Amministrazione Comunale impegnata in numerose opere pubbliche ed inoltre
nella realizzazione diretta o nella sollecitazione di:
- interventi di recupero del paesaggio rurale, coinvolgendo
aziende private interessate al recupero di rustici e case rurali;
- barriere foniche a protezione degli insediamenti abitativi
limitrofi l’autostrada;
- completamento della rete del gas metano;
- sistemazione delle piazze quali luoghi di incontro delle
comunità;
- individuazione e sistemazione di spazi aggregativi per attività
culturali e manifestazioni.
Il centro storico di Portogruaro presenta delle peculiarità e delle
bellezze che verranno valorizzate nei loro molteplici aspetti.
In una società multimediale vanno ricercati tutti i possibili canali
nazionali per la promozione del centro storico; per favorire week-end o gite
turistiche da altre regioni; per suscitare curiosità ed interesse verso una
città murata, d’arte, della cultura, della musica; per collegare la bellezza
dei luoghi all’utilizzo del tempo libero, alle tradizioni culinarie o
semplicemente al piacere degli acquisti; per far sì che gli eventi e le
manifestazioni siano ricche di idee e di novità.
L’equilibrio degli interventi promozionali sarà coerente con gli
interventi strutturali che il Comune già sta attuando e che devono essere
completati.
Non solo quindi opere di arredo urbano, di urbanizzazione, di
ristrutturazione, ma anche interventi di manutenzione, riordino, pulizia,
interventi sulla viabilità, azioni di supporto alle categorie economiche in
tutto il territorio.
Da interventi ed azioni equilibrati nel territorio può emergere una
rinnovata coesione tra aree-cittadini ed amministrazione.
Infrastrutture – mobilità - viabilità
L’importanza e la priorità di affrontare i problemi delle infrastrutture
e la viabilità a Portogruaro è evidente a tutti i cittadini ed agli
operatori economici.
A seguito di un continuo ed esponenziale incremento del traffico
veicolare, a cui non è corrisposto un altrettanto rapido adeguamento delle
infrastrutture viarie, Portogruaro, come moltissimi altri centri, è
interessato da un traffico interno che incide profondamente su un tessuto
urbano per sua natura fragile.
In un tempo in cui il concetto di mobilità è così strettamente connesso
con quello di modernità, ci si pone il problema di come rispondere alle
esigenze di spostarsi sempre più rapidamente senza che questo significhi
convivere con il rumore, la pericolosità e le difficoltà attuali.
L’obiettivo programmatico è quello di una mobilità sostenibile, per
garantire a tutti di soddisfare le proprie esigenze di relazione, ma anche
di soddisfare la tutela del benessere psico fisico e la salubrità
ambientale.
E’ un obiettivo che si persegue non solo affinando il dato tecnico
(calcolo dei flussi, modifica dei sensi di marcia, riconfigurazione di
incroci, ecc.), ma anche modificando nella società la cultura stessa della
mobilità.
Vogliamo ripensare alla “mobilità” quale concetto che abbraccia diversi
temi: la mobilità veicolare, i parcheggi, la rete dei percorsi ciclabili e
di quelli pedonali, le rete dei collegamenti, i servizi integrati di scambio
gomma-rotaia.
Portogruaro soffre da anni l’inadeguatezza di un sistema viario privo di
un’arteria periferica di grande scorrimento: la tangenziale. E’ quindi un
po’ difficile cercare di risolvere il problema del traffico di
attraversamento (detto parassita) solo intervenendo sui nodi dell’anello
centrale.
Tuttavia per la parte di competenza comunale tante situazioni sono state
risolte e per altre si stanno avviando interventi di grande rilievo ed
importanza.
I nodi strategici:
- la grande viabilità di raccordo;
- la metropolitana di superficie (per l’avvio dei progetti
compreso il ridisegno della Stazione ferroviaria per i quali si è già giunti
alla sottoscrizione di un accordo tra Comune, Regione e RFI);
- il collegamento Portogruaro /Concordia Sagittaria;
- il sistema logistico e strategico del centro intermodale – del
raccordo ferroviario – del centro servizi doganali nel PIP Noiari;
- sono opere infrastrutturali che per la loro completa realizzazione
presuppongono grande esperienza politica e competenze tecniche elevate.
Il Veneto Orientale vive nel campo delle infrastrutture e della mobilità
uno dei momenti più favorevoli e, nell’ambito della programmazione nazionale
e comunitaria, con l’allargamento europeo, troverà nuovo slancio ed
opportunità.
Per il prossimo quinquennio, la mobilità verrà affrontata in tutti gli
ambiti di competenza comunale con crescente impegno, nella speranza che il
2004 possa vedere, da parte dell’ANAS, l’avvio dei cantieri del 1° e 2°
lotto e del 4° lotto 1° stralcio della tanto attesa tangenziale:
Per quanto riguarda la viabilità urbana viene confermato un impegno
significativo in diversi settori di intervento:
- il completamento della riconfigurazione dei principali nodi
cittadini lungo l’anello centrale della vecchia circonvallazione;
- il miglioramento degli assi viari di collegamento con le aree
destinate alle attività produttive;
- il potenziamento della rete dei percorsi pedonali e ciclopedonali
con particolare riferimento alle aree sensibili (scuole,ospedale,centro
storico);
- l’ampliamento delle aree di sosta;
- l’attuazione del programma di eliminazione dei passaggi a
livello;
- il potenziamento della piattaforma intermodale di Mazzolada;
- il concorso al progetto del Sistema Ferroviario Metropolitano di
Superficie.
Intendiamo ripensare anche al Piano Urbano del Traffico, in un tavolo di
concertazione che veda tutti i protagonisti impegnati a ricercare soluzioni
per una programmazione degli interventi che renda accessibile il centro
storico e al tempo stesso lo salvaguardi e ne garantisca una sicura
percorribilità pedonale, specialmente ai bambini ed agli anziani.
Un’economia in sviluppo – una crescente competitività – uno sviluppo
sostenibile
Il nostro è un territorio che mai come oggi ha avuto un’opportunità così
importante per una pianificazione strategica, integrata e sostenibile, di
interventi finalizzati allo sviluppo ed alla crescita del sistema economico
il quale, se ben governato, è anche garanzia di benessere, qualità di vita e
crescita formativa e culturale della popolazione.
In un’ottica di potenziamento dei servizi a supporto dell’economia,
particolare rilievo assumono nelle linee programmatiche alcune importanti
iniziative volte a consolidare e promuovere il percorso di crescita
dell’area industriale di Mazzolada.
La piattaforma logistica realizzata dal Comune di Portogruaro, per la sua
collocazione geografica, sta trovando con il Centro Intermodale la sede
baricentrica naturale per lo stoccaggio e lo smistamento delle merci per
l’Europa Orientale ed Occidentale, avendo tutte le caratteristiche per poter
far fronte a richieste di carattere produttivo, logistico e speditoriale.
In un’ottica di allargamento dei servizi e per rispondere concretamente
nell’immediato alle esigenze delle aziende già insediate nel PIP, sono già
attivi anche i servizi doganali che attualmente vengono resi dalla SDL spa
(Società di servizi doganali logistici) all’interno della struttura
dell’autoparco.
A fronte di una domanda crescente di intermodalità e delle richieste
pervenute di assegnazione di nuovi lotti collegati all’interporto, ci
sentiamo quindi impegnati:
- per l’attuazione di una serie di interventi, già programmati,
finalizzati al potenziamento dell’attuale piattaforma logistica;
- al completamento ed ampliamento dell’area produttiva di Noiari;
- a favorire la collocazione, all’interno della piattaforma, di un
vero e proprio Ufficio Doganale;
- a sostenere la Società Portogruaro Interporto nella volontà di
realizzare un nuovo edificio con tutti i servizi necessari e connessi alle
attività doganali (parcheggi-piazzali di sosta per le merci ecc.);
Le opere infrastrutturali e le scelte che favoriscono lo sviluppo
economico dell’area e del nostro Comune devono però saldarsi in un concetto
di “sostenibilità” reale, basato sulle potenzialità, sulle caratteristiche,
sulle vocazioni, ma soprattutto sul “domani”.
La progettualità dello sviluppo deve porre alla base delle scelte il
“futuro”, quale condizione di vita per gli uomini, unica risorsa e
potenzialità che non può essere compromessa.
E’ evidente che le disuguaglianze aumentano se non c’è crescita, se non
c’è sviluppo e che, in un mondo dove i modelli di produzione cambiano
velocemente è necessaria una nuova capacità di adattamento, di innovazione,
di competenza scientifica, di peculiarità.
Ma è altrettanto vero che tutto deve avvenire con la piena collaborazione
e convinzione delle forze e categorie sociali e dei cittadini.
Per questo vogliamo con coraggio di adottare criteri di qualità e
sostenibilità nella scelta degli investimenti.
L’Amministrazione vuole continuare a collegarsi con l’imprenditoria
locale, facendo sì che il rapporto pubblico/privato sappia utilizzare al
meglio le potenzialità esistenti, sviluppando la competitività, ma anche
tenendo conto delle compatibilità del territorio.
In particolare: vengono ribadite e confermate le determinazioni assunte
con l’ordine del giorno votato in data 5.4.2004 dal Consiglio Comunale sulla
centrale termoelettrica di Giussago-Lugugnana. Pertanto viene anche ribadita
"l'opportunità di riconversione produttiva per l'area ex ENI, inserito
all'interno di una pianificazione strategica, integrata e sostenibile di
interventi finalizzati allo sviluppo ed alla crescita del sistema economico
del territorio".
In questo contesto sosteniamo la scelta di realizzare un polo
tecnologico-centro di servizi avanzati per imprese innovative nell’area ex
Eni, cogliendo nuove opportunità per la crescita economica del Veneto
Orientale.
L’impegno è quello di governare il processo di radicamento di un modello
compatibile col territorio, tale da accompagnare e sostenere l’offerta di
servizi avanzati, quali incubatori per l’insediamento temporaneo di attività
produttive, centri di alta formazione, ricerca e sviluppo.
A medio e lungo termine il progetto di riconversione dell’area ex ENI può
arricchire il mondo della produzione di nuove imprese, più competitive nel
mercato, più flessibili nell’organizzazione della produzione e in grado di
offrire nuove metodologie di produzione; imprese assistite dal know-how di
realtà scientifiche, imprenditoriali e culturali anche esterne, da percorsi
di formazione in campo tecnico e manageriale.
L’idea è quella di un polo tecnologico avanzato, collegato agli istituti,
ai centri di ricerca ed ai parchi scientifici e tecnologici del Veneto, dove
possono incontrarsi ricerca, produzione, università ed industria, offrendo
al nostro territorio ed alle future generazioni nuove opportunità di
crescita e di occupazione.
Il lavoro che così rapidamente cambia, che molto spesso è non-lavoro,
lavoro difficile o precario, preoccupa maggiormente i cittadini e crea loro
insicurezza.
Pensare ed orientare una nuova qualità di lavoro nel nostro territorio
significa saper coniugare l’occupazione con lo sviluppo.
Le sfide dei prossimi anni riguardanti lo sviluppo del nostro territorio
sono sicuramente ambiziose, ma al tempo stesso entusiasmanti.
Le attività produttive - l’agricoltura - il turismo
Sulla base delle esperienze già avviate ed in rapporto alle
caratteristiche dell’area, si svilupperanno le iniziative volte a dare
sostegno alle diverse richieste di carattere produttivo, ciò sia attraverso
un adeguato supporto tecnico amministrativo, sia attraverso attività
promozionali nell’interesse delle imprese.
Si tratta di rendere competitivo il sistema produttivo e dei servizi,
attraverso progetti di ammodernamento nei diversi settori produttivi,
tendendo a rivitalizzare la rete dei servizi commerciali, utilizzando a ciò
anche i fondi comunitari e la programmazione territoriale.
Puntando quindi ad una diversificazione e ad una qualificazione del
sistema produttivo, ed a politiche di innovazione.
In tal senso sono giunge a maturazione, ma si prevede verranno
potenziate, alcune iniziative coordinate e multisettoriali che coinvolgano
enti pubblici e soggetti privati, finalizzate alla promozione dello sviluppo
locale.
Particolare attenzione intendiamo dare alla verifica ed all'adeguamento
della distribuzione organizzativa e funzionale, per una migliore
qualificazione delle attività commerciali, salvaguardando, rafforzando e
sostenendo, anche con azioni promozionali, il ruolo commerciale
"tradizionale" del centro storico.
Lo Sportello Unico per le attività produttive, ufficio istituito per
semplificare le procedure di certificazione delle imprese, potrà trovare
nuovo impulso nell’ambito della previsione legislativa di attivare le
agenzie per le imprese, aggregazioni private volte a svolgere le fasi
istruttorie necessarie per i procedimenti collegati alle attività
produttive.
E’ comunque necessario creare un front-office innovativo e fattivamente
accessibile.
L’equilibrio tra esigenze di mercato e salvaguardia del territorio deve
proseguire con attenzione.
Intendiamo sviluppare tematiche volte a incentivare l’agricoltura,
favorendo l’introduzione di migliori condizioni per la vendita e promozione
di prodotti locali, promuovendo le cantine locali, favorendo l’insediamento
di agriturismo, facendo conoscere e facendo vivere da vicino l’esperienza
della viticoltura locale.
L’incentivazione delle attività commerciali verrà esplicitata anche
attraverso la promozione di iniziative di valorizzazione del turismo legato
ai valori del territorio: agriturismo, turismo naturalistico - culturale e
ambientale, enogastronomia, ecc..
Intendiamo dare attuazione, con le necessarie verifiche, al nuovo piano
per il commercio su aree pubbliche, nella logica di un Comune – Ente
regolatore di uno sviluppo equilibrato, volto a contemperare le diverse
esigenze e migliorare l'inserimento di tali attività nel comparto economico.
In tale contesto vogliamo sostenere con particolare interesse ed impegno le
diverse manifestazioni che caratterizzano il nostro Comune (Mercatino
dell'Antiquariato - Fiera S. Andrea - Festa di Primavera e altre a carattere
sperimentale).
L’attrazione turistica della zona potrà collegarsi non solo ai litorali,
ma anche alle vicine città d’arte.
Con questo obiettivo vogliamo integrare e coordinare le diverse
iniziative volte a valorizzare il territorio:
- la conoscenza e la degustazione dei prodotti agroalimentari tipici del
Veneto Orientale;
- l’individuazione di nuovi itinerari turistici;
- visite guidate e tematiche ai siti archeologici;
- azioni di sensibilizzazione sulla storia e sulla cultura locale;
- promozione di eventi e manifestazioni fieristiche.
- Obiettivo prioritario rimane comunque il coinvolgimento degli operatori
economici e delle associazioni di categoria nelle diverse azioni positive
volte allo sviluppo del territorio.
Vivere in un ambiente – risorsa da salvaguardare
Vogliamo che gli investimenti di questi anni in campo ambientale trovino,
negli interventi di completamento, un risultato ed una concretizzazione
degli obiettivi.
Le grandi opere di infrastrutturazione fognaria già avviate, si prevede
trovino conclusione nell’impegnativo intervento di realizzazione della rete
fognaria nel centro storico, ma anche in zone limitrofe (S. Agnese – viale
Trieste – S. Nicolò).
Vengono individuate inoltre le seguenti priorità:
- collegamenti delle reti fognarie all'impianto di depurazione;
- costruzione di rete fognaria nel capoluogo ed in zone
periferiche ad elevata densità abitativa;
- reti di raccolta delle frazioni vicine, impianti di depurazione
di Giussago e Lugugnana - Lison.
In tale contesto vogliamo affrontare il problema degli scarichi fognari,
delle autorizzazioni, delle regole e degli obblighi a cui attenersi per non
vanificare gli investimenti e le opere fognarie realizzate.
Così come vogliamo portare a conclusione la bonifica ed il recupero
dell’area ex Perfosfati, attraverso la pianificazione urbanistica contenuta
nel Master Plan.
La sfida dei prossimi anni sarà per noi anche quella di completare il
sistema di depurazione e realizzare opere idrauliche di adeguamento
funzionale in zone particolarmente a rischio (Ronchi e Busatte), ma anche
quella di riordinare e risistemare zone a verde pubblico ancora non
pienamente utilizzate.
E’ evidente come il rispetto e la tutela dell’ambiente presuppone
un’azione più generale e concentrica:
- la difesa e l’uso più intelligente delle risorse naturali
- la cura e la bellezza dei luoghi in cui viviamo
- le azioni a favore dell'ambiente delineate nell'Agenda 21
- la tutela attiva di aree di interesse naturalistico
- l'attuazione di progetti di risanamento ambientale
- la conoscenza e l’informazione soprattutto tra le giovani
generazioni per sconfiggere comportamenti anti sociali verso l’ambiente
- la predisposizione di un piano del verde e di un regolamento di
tutela degli alberi
- l'attuazione del Piano di zonizzazione acustica
- la valorizzazione dei parchi e delle aree verdi incrementando le
aree gioco, garantendo l’accessibilità e favorendo l’attuazione di percorsi
ecologici
- la promozione di una cultura nuova nei confronti della
produzione e smaltimento dei rifiuti, in una logica di riduzione e di
riciclo attraverso la raccolta differenziata, in stretta collaborazione con
l’ASVO
- l'adozione di un piano articolato di lotta ai parassiti animali
in particolare per le zone a rischio di infestazione
- un impegno nuovo sulla messa in salvaguardia del territorio
(abbassamento del suolo, tutela e governo dei corsi l’acqua anche con
controlli periodici, esondazioni ecc)
- un controllo in ordine alla conduzione del depuratore e sugli
scarichi delle acque reflue
- un approfondimento dei temi relativi all’energia rinnovabile
verificando la possibilità di progettare un piano energetico comunale
- l’individuazione dei criteri da osservare per la cura degli
animali domestici e di compagnia, combattendo il fenomeno del randagismo e
favorendo l’adozione di animali abbandonati
- lo sviluppo e la promozione dell’alimentazione biologica.
Salvaguardare l’ambiente significa salvaguardare la qualità della vita
delle popolazioni.
Per questo prevediamo, in collaborazione con le strutture sanitarie, con
l’ARPAV e con organismi di ricerca, di raccogliere dati sullo stato di
inquinamento dell’ambiente (aria - acque - suoli - inquinamenti acustici ed
elettromagnetici) in aree a particolare rischio e di promuovere indagini
conoscitive sullo stato di salute degli abitanti.
La tutela dell’ambiente, le tematiche ad esso collegate ed in particolare
il problema dello smaltimento di rifiuti implicano una rinnovata
disponibilità dell’Amministrazione Comunale a confrontarsi con i cittadini,
soprattutto nelle zone più direttamente interessate di Giussago e Lugugnana,
per creare soluzioni condivise e partecipate.
L’Amministrazione, per quanto di sua competenza, vuole sostenere una
politica energetica rispettosa dell’ambiente e della salute dei cittadini,
attraverso campagne di informazione che diano priorità alle fonti
rinnovabili ed al risparmio energetico.
In materia di Protezione Civile le linee programmatiche indicano quale
obiettivo il proseguimento in attività di simulazione interventi; il
rapporto e il coordinamento con le rappresentanze degli altri gruppi del
mandamento; il potenziamento di mezzi ed attrezzature; lo stretto
collegamento con le strutture preposte del Comune; l'impiego dei volontari
nei casi di eventi atmosferici avversi o di calamità.
In collegamento con l'ambiente e con il territorio si svilupperà il
coinvolgimento e l'informazione del gruppo di Protezione Civile su
iniziative e programmi connessi o che potrebbero aver ricadute in termini di
salvaguardia – protezione – prevenzione di eventi calamitosi.
La riqualificazione di grandi aree e la trasformazione urbana
Il quadro di riferimento delle regole urbanistiche, edilizie, economico
ed anche ambientali a cui è demandato il controllo dei fenomeni urbani sta
già cambiando ed è destinato ancora di più nel prossimo futuro ad una
profonda evoluzione.
Questo avrà sicuramente delle caratteristiche essenziali:
- l’adozione di un approccio alla pianificazione e
conseguentemente alla programmazione di tipo strategico;
- le scelte di obiettivi ed azioni esplicite;
- la concertazione tra gli attori.
- I principi fondamentali sono:
- promozione e realizzazione di uno sviluppo sostenibile;
- tutela delle identità, valorizzazione e salvaguardia del
patrimonio e delle risorse;
- tutela delle risorse a disposizione;
il tutto attraverso:
- la semplificazione dei procedimenti attraverso trasparenza e
partecipazione;
- la realizzazione di un vero e proprio Sistema Informatico
Territoriale, per consentire rapidi aggiornamenti delle banche dati e
utilizzare gli stessi nei diversi ambiti del Comune (Tributi, Anagrafe,
ecc.);
- Il coinvolgimento dei cittadini.
In questa ottica per quanto riguarda la promozione e lo sviluppo del
territorio, l’agire amministrativo dovrà passare obbligatoriamente
attraverso:
- un inquadramento generale e specifico delle problematiche di
settore;
- l’individuazione degli investimenti tesi allo sviluppo, in
un ottica lungimirante e geograficamente ampia;
- l’individuazione delle risorse a disposizione per il
raggiungimento degli obiettivi;
- l’analisi della programmazione;
- la gestione della programmazione;
il tutto all’interno di una politica di sostenibilità.
Il Comune di Portogruaro si colloca, non solo geograficamente, in un
corridoio strategico, per questo vogliamo pensare ad un riequilibrio del
territorio che permetta di governare le trasformazioni che in questi anni
hanno investito il territorio, non slegando tra loro i problemi urbanistici
da quelli socio economici.
In tal senso la linea di indirizzo non può che essere quella di
perseguire obiettivi di riqualificazione urbana.
Vengono così individuate alcune linee di intervento:
- recupero dell’identità storica del centro;
- attuazione del Master Plan dell’area ex Perfosfati;
- recupero delle aree urbane dismesse ed oggi sottoposte a degrado;
- interventi di recupero urbanistico promossi da privati e coordinati
dal Comune in zone di grande rilievo (area "laghetti", zona Ronchi, via
Zappetti, S. Agnese, area "Stock", ecc.);
- recupero e conservazione delle realtà non urbanizzate;
- incentivazione al recupero del patrimonio edilizio;
- attuazione delle linee pianificatorie del PRG;
- aggiornamento dei nuovi strumenti urbanistici di settore;
- adeguamenti alle Norme Tecniche di Attuazione del PRG;
- varianti urbanistiche specifiche per la soluzione di problemi
derivanti dall'applicazione del PRG;
- riproposizione di una variante urbanistica per favorire le
aziende vitivinicole di pregio;
- verificare la possibilità di interventi in deroga a favore dei
disabili;
- predisporre un piano di recupero particolareggiato del Centro
storico.
Il lavoro da svolgere deve comunque avere un respiro pianificatorio di
tipo strategico e lungimirante dove la concertazione deve essere a sostegno
e basamento dell’intero processo decisionale.
In questo quadro l’azione viene conclusa dalle attività e funzioni
collegate all’edilizia privata. Asse fondamentale del processo di
trasformazione e fase di rilevante e diretto contatto con i cittadini, il
quale non può prescindere da una adeguata impostazione gestionale.
La programmazione delle opere pubbliche
La programmazione delle opere pubbliche proseguirà con un attento
controllo della qualità, puntualità ed economicità dei lavori.
Nelle frazioni vogliamo mantenere ed aumentare la presenza di strutture
e servizi pubblici vitali e sociali.
Per questo intendiamo perseguire:
- la manutenzione straordinaria del patrimonio immobiliare;
- interventi manutentivi vari, strade ed illuminazione;
- il completamento dell’arredo urbano del centro storico e di
alcune realtà frazionali (Summaga, Portovecchio e Pradipozzo);
- la ristrutturazione dei percorsi pedonali e realizzazione di
collegamenti ciclabili tra le frazioni e il centro storico (Summaga e
Portovecchio), con particolare riferimento ad aree "sensibili" (scuola e
centri abitati);
- la realizzazione di nuovi parcheggi;
- il completamento della manutenzione degli edifici scolastici;
- ampliamento e manutenzione del cimitero urbano e di alcuni
cimiteri frazionali;
- la realizzazione di marciapiedi nel centro storico, nelle
immediate periferie e nelle frazioni;
- la rotatoria tra viale Trieste e viale Isonzo;
- la realizzazione e l’ampliamento e la ristrutturazione di
infrastrutture sportive.
Le grandi opere previste nei prossimi anni riguarderanno soprattutto la
viabilità e le strutture a servizio della scuola e della cultura: il teatro
Pellico, la ristrutturazione di Villa Martinelli, la sistemazione delle
palazzine della ex-Perfosfati, la Scuola Materna di Lugugnana, l’ampliamento
della Scuola Elementare di via Liguria, nonché il potenziamento delle sedi
degli organi di Polizia, tra cui la nuova sede della Guardia di Finanza.
Cultura come promozione e conoscenza - cultura come diritto e risorsa –
le strutture per la cultura
Cultura come diritto significa considerare la cultura un elemento
importante per migliorare la qualità della vita quale fattore di crescita
individuale e sociale, uno strumento di coesione e di confronto tra le
generazioni.
Cultura come risorsa significa considerarla quale fattore stabile di
sviluppo, in una società dove è sempre più importante conoscere, sapere,
comunicare, informarsi.
In questo contesto si evidenzia come a Portogruaro, una città con una
forte tradizione culturale, ancorata alla storia, alla formazione
scolastica, alla musica, è cresciuta negli ultimi anni una esigenza diffusa
di spazi adeguati per le varie attività.
La nostra comunità ha visto crescere in questi anni il prestigio dei
corsi internazionali di perfezionamento musicale, ha visto nascere
l’Università, ha assistito alla diffusione di molteplici e differenziate
attività convegnistiche, di master, di attività formative nei vari settori
ed il consolidamento di una tradizione scolastica che la eleva al rango di
primario polo scolastico della Provincia di Venezia.
Per tutto questo c’è bisogno di sempre maggiori spazi, di nuovi
contenitori, di strutture adeguate ed già avviati da qualche anno.
Per questo vogliamo proseguire da un lato al completamento di quell’opera
di adeguamento e messa a norma del patrimonio scolastico, dall’altro
all'attuazione di quei programmi sui quali si sono trovate anche le
necessarie intese con la provincia di Venezia e con le principali “agenzie
formative” che operano nel territorio.
Nel prossimo quinquennio vogliamo quindi attuare la fase del recupero di
quegli immobili, per lo più collocati in centro storico, che erano o che
sono stati acquisiti a patrimonio comunale proprio per questi scopi:
- ristrutturazione del teatro “Pellico”, che dovrà diventare per
la città il contenitore privilegiato per la musica, il teatro, le attività convegnistiche;
- ristrutturazione della Villa “Martinelli”, quale sede di un
“palazzo della cultura” con nuovi servizi e laboratori, nonché spazi per la
biblioteca (audiovisivi, espositivi, giochi, ludoteca ecc.), per l’Archivio
Storico, ed il Museo Paleontologico “Gortani”;
- ristrutturazione delle palazzine della ex Perfosfati che, oltre
ad accogliere la sede della Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale,
della Scuola di Formazione per Enti Locali, potranno anche diventare la sede
privilegiata per tutte le attività legate allo studio ed alla valorizzazione
del territorio.
Gli obiettivi più importanti e prioritari su cui l’Amministrazione
intende impegnarsi nel settore della cultura sono:
- il potenziamento delle politiche di interscambio culturale ed
organizzative con la Scuola, attraverso rapporti convenzionati con la
Provincia e con l’Università;
- la ricerca di un’identità forte con iniziative culturali di
qualità legate alle numerose occasioni di incontro della comunità e
dell’associazionismo locale tra cui la Pro Loco, che va sostenuta e
potenziata ;
- la collaborazione con le scuole per favorire la conoscenza, il
rispetto e la conservazione del patrimonio storico, ambientale ed artistico
del territorio;
- la riproposizione di iniziative di dialogo e confronto con
realtà e culture diverse;
- promozione della creatività e della produzione culturale
locale;
- la stipula di un protocollo d’intesa con le Istituzioni
Scolastiche per programmare e coordinare attività istituzionali e non,
comunque di interesse comune;
tutto ciò in funzione ed in armonia anche con le altre realtà culturali
della città: Università, Museo della Città, Istituti Scolastici, Museo
Archeologico Concordiese, associazionismo, etc.
In particolare vogliamo delineare alcune linee di intervento su due
organismi che, nella formazione e nella cultura locale, sono fondamentali:
l'Università e la Fondazione Musicale S. Cecilia.
Per il Polo Universitario si prevede di:
- proseguire e migliorare lo sviluppo delle sinergie tra le
Università del Veneto e del Friuli;
- utilizzare l'attuale sede, efficiente ed attraente, anche per
attività di raccordo e coinvoglimento con il territorio;
- proseguire nella completezza della proposta universitaria di
master e corsi di laurea qualificati;
- avviare l'iniziativa Europea delle Università dell'area balcanica, di cui Portogruaro è riconosciuta come una delle sedi di
attività.
Per la Fondazione Musicale S. Cecilia si individuano come linee di
intervento:
- la creazione di una situazione di stabilità e certezza che
consenta lo sviluppo di un progetto di definitiva affermazione dell'Ente
quale realtà culturale di alto valore;
- il consolidamento del rapporto con la Fondazione Cassa di
Risparmio di Venezia e con i soci fondatori;
- la ricerca del coinvolgimento stabile di nuovi soggetti per
l'ampliamento delle risorse economiche ed operative;
- la valorizzazione e riorganizzazione delle risorse umane nel
rispetto dei ruoli e delle competenze;
- la rielaborazione dell'offerta formativa;
- l'avvio delle procedure relative all'accreditamento dell'Ente
quale Ente Formativo della Regione Veneto;
- il potenziamento della manifestazione "Estate Musicale",
cogliendo le potenzialità dell'evento per le attività produttive, ma anche
per le altre manifestazioni culturali;
- la costruzione di una rete di rapporti stabili con Organismi ed
Enti deputati alla gestione delle risorse destinate al settore musicale.
Politiche giovanili - Istruzione - formazione continua
E’ nostra intenzione reperire spazi adeguati per il mondo giovanile e
l’associazionismo diffuso, nella consapevolezza che tale disponibilità darà
impulso all’attività rivolta anche ai molti gruppi di giovani che spaziano
dalla pittura al teatro, dalla musica amatoriale alla pratica degli scacchi
ed ad altri ancora.
Così come intendiamo rivitalizzare in Portovecchio, nei locali dell’ex
Scuola elementare, una struttura aggregativa, adeguatamente predisposta
anche per nuove funzionalità e ricercare una nuova collocazione alla sede
dell’Informagiovani per ampliare l’offerta di spazi funzionali
all’aggregazione, alla consultazione e all’informazione.
Per i giovanissimi (dai sei ai quattordici anni) pensiamo alla creazione
di una ludoteca: un luogo in cui si sia uno spazio a misura di bambino, un
ambiente sereno dove trovare compagni di gioco, un luogo dove socializzare
attraverso il gioco, i laboratori manuali e dove prendere a prestito giochi
e giocattoli.
L’Amministrazione, in campo formativo, vuole sviluppare alcune
iniziative:
- finalizzare l’utilizzo delle risorse per l’istruzione,
valorizzando e sostenendo le rispettive autonomie;
- potenziare e riordinare la rete scolastica comunale;
- garantire la continuazione dei servizi di mensa scolastica e
trasporto che sono da considerarsi come necessaria condizione per l’attività
didattica;
- agevolare le famiglie in condizioni economiche disagiate;
- sistemare logisticamente il polo umanistico e tecnico;
- contribuire in attività che diano continuità ai percorsi
scolastici e formativi;
- favorire una formazione continua e qualificata per tutto l’arco
della vita;
Formazione e istruzione per tutto l’arco della vita sono la base per: lo
sviluppo di una cittadinanza attiva, per l’integrazione sociale e lo
sviluppo personale.
Vogliamo portare a Portogruaro l’esperienza di altri Comuni, progettare
la “Città educativa”, assumendo la responsabilità nei riguardi della
formazione attraverso l’integrazione dei servizi, per un migliore diritto
allo studio di ogni cittadino, per un sistema formativo integrato.
Attraverso l’attribuzione di precise competenze all’interno dell’Ente e
all’individuazione di soggetti pubblici e privati (dirigenti scolastici,
organi collegiali, fondazioni, associazioni, imprese, istituti di credito
ecc.) a ciò disponibili, si potranno concordare programmi ed iniziative a
medio termine, capaci di costruire un legame più sostenibile tra la città,
gli studenti ed i cittadini di ogni età.
Fra queste iniziative si individuano:
- attività con le scuole finalizzate all’incontro/intercultura con
le istituzioni, per la valorizzazione dei luoghi dell’ambiente del
patrimonio artistico della città;
- educazione alla sicurezza stradale ed alla sperimentazione di
percorsi sicuri;
- promozione di stili e comportamenti alimentari consapevoli e
favorevoli;
- sviluppo della cultura dell’handicap – per genitori e figli –
volta a far sentire il diversamente abile come protagonista della sua vita;
- concorsi, premi, laboratori didattici, su tematiche varie
stimolando le capacità, le idee, le competenze;
- percorsi ed iniziative varie in biblioteca, per stimolare l’uso
della lettura non solo come apprendimento ma anche svago/hobby;
- le Città amiche dei ragazzi e delle ragazze per favorire la
partecipazione dei ragazzi alla vita pubblica della città;
- centri estivi per minori.
- lezioni/dimostrazioni su temi dell’energia, sul rapporto con
l’ambiente, sul rapporto con gli animali;
- formulazione di protocolli di accoglienza nelle scuole.
Un insieme di opportunità pubbliche, private o convenzionate per
diventare grandi, per il raggiungimento dell’identità e della maturità, per
scoprire il senso del proprio essere e del proprio operare.
Una politica per la persona
Con l’evolversi della società sono cambiate esigenze, attese e domande.
Sono in atto fondamentali trasformazioni del tessuto sociale, le cui
conseguenze portano ad un graduale e sempre più marcato indebolimento delle
relazioni intra ed extra familiari, fondamentali per lo sviluppo di un
individuo in quanto possono essere la fonte in cui recuperare azioni di
sostegno, mutuo aiuto e solidarietà.
Il nuovo contesto si sta caratterizzando per la presenza di:
- famiglie monoparentali, anziani soli, nuclei familiari con figli di
età maggiore, famiglie allontanate dal contesto territoriale d’origine,
nuove famiglie povere non riconosciute tali dagli attuali provvedimenti di
legge, ma certamente in condizioni di difficoltà.
- Ci sono nuovi bisogni, sono sempre più numerosi i gruppi dei deboli tra i
deboli, coloro che sono rimasti senza lavoro o che sono colpiti da emergenze
improvvise, tali da mettere in pericolo la possibilità di vivere una vita
dignitosa.
L’Amministrazione vuole costruire una rete di servizi di innovazione
sociale capace di rispondere a tali nuovi bisogni e capace di creare nuovi
equilibri tra individuo/territorio – individuo/disagio.
Disagio, malattia, povertà non sono gli unici aspetti da affrontare, ma
piuttosto vanno verificati i punti deboli esistenti nella vita di ogni
giorno e di ognuno nella famiglia, nel lavoro, negli affetti.
Riteniamo necessario un sistema solidaristico robusto, diffuso,
diversificato; un sostegno alle persone non solo con difficoltà conclamate,
ma in situazioni dove il sostegno e l’aiuto temporaneo possono portare al
superamento di fasi acute attraverso la flessibilità e la personalizzazione
degli interventi.
Un sistema integrato tra i vari soggetti istituzionali attraverso la
programmazione, la progettazione, l’individuazione delle priorità di
intervento.
Un impegno più forte intendiamo avere verso i bambini e verso gli
anziani, ad entrambi dobbiamo dare servizi idonei, luoghi di vita sicuri, ma
soprattutto dobbiamo riconoscerli non solo come destinatari di interventi,
ma come soggetti di pieno diritto e parte attiva della comunità.
Gli anziani non sono un problema, bensì una risorsa per le loro
esperienze, per le loro competenze per il loro tempo libero, per il loro
bisogno di dare.
Vogliamo impegnarci verso una nuova cultura della socialità, che progetti
interventi affinché tutti gli individui siano portatori di diritti, ma
soprattutto attraverso il piano di zona attui politiche integrate in campo
socio-sanitario.
La salute non è solo un bene prezioso ed insindacabile, il concetto a
cui riferirsi è quello della salute intesa come benessere psico-fisico, in
una condizione di equilibrio tra individuo e territorio di appartenenza.
L’Amministrazione vuole rivendicare in tal senso un proprio ruolo
propositivo volto a:
- equilibrare i presidi ospedalieri del Sandonatese e
Portogruarese;
- potenziare i servizi specialistici sia in termini strutturali
che organizzativi;
- attivare servizi di prevenzione e riabilitazione;
- promuovere una più intensa formazione specialistica e
comunicativa relazionale tra il personale;
- ricercare la qualità delle prestazioni sia in termini di tempi
per l’erogazione dei servizi che di modalità di erogazione;
- attivare un servizio oncologico di diagnosi precoce;
- confermare la presenza del servizio immunotrasfusionale.
Vogliamo rafforzare il dialogo intrapreso con la Direzione della locale
Azienda Sanitaria Locale, al fine di qualificare la sanità nell'area e
ridurre i tassi di fuga verso altre realtà anche al di fuori della Regione.
Nel campo della socialità:
Le politiche per la famiglia
La famiglia deve essere sostenuta, soprattutto in un momento economico
difficile nel quale la riduzione della capacità di acquisto e dei redditi da
lavoro è fortemente sentita.
Le problematiche che vogliamo affrontare sono numerose: indigenza
economica, condizione abitativa, gestione del tempo lavorativo in relazione
all’accudienza dei figli minori, ampliamento del concetto di non
autosufficienza, nuove patologie e condizioni invalidanti. Va riconosciuto
il disagio sociale come elemento di impedimento alla piena realizzazione
delle persone.
Per questo prevediamo:
- l’estensione dei S.I.L. (servizio inserimento lavorativo),
attività di lavoro sociale, promuovendo borse di lavoro anziché sussidi
economici;
- la creazione di un servizio per la gestione dell’assistenza privata
primaria;
- un sistema di protezione abitativa intermedia tra l’edilizia
residenziale pubblica e il mercato immobiliare privato.
Gli anziani
Vogliamo:
- ricercare nuove forme di intervento per gli anziani non
autosufficienti e soli, anche in collaborazione con la locale Casa di Riposo
“Opera Pia Francescon”;
- sviluppare un articolato sistema di interventi attivi a favore
della popolazione anziana autosufficiente e politiche di intervento nel
settore della domiciliarità;
- rilanciare del servizio di telesoccorso-telecontrollo;
- dare continuità dei soggiorni climatici, dei lavori
socialmente utili;
- individuare una nuova sede per il Centro Anziani Romatino.
Il reddito basso e l’allentamento delle relazioni familiari incidono
pesantemente nella gestione della non autosufficienza. La famiglia non è più
in grado di far fronte in modo autonomo alle problematiche correlate
all’assistenza, pertanto la gestione a livello domiciliare deve essere
ripensata. La trasformazione non può dimenticare il sempre più diffuso
fenomeno delle “badanti”, oggi affrontato solo in termini di
regolarizzazione, mentre la famiglia ha bisogno di aiuto nella gestione
delle diverse problematiche (lingua, abitudini, ecc.).
- Il potenziamento dell’esistente deve diventare una risorsa concreta:
- ricoveri residenziali temporanei
- assistenza privata coordinata con il servizio domiciliare pubblico
- centri diurni
- finanziamenti a sostegno delle famiglie che si occupano di
anziani non collegati ad un progetto assistenziale.
E’ importante pensare alla longevità, ma anche ad una aspettativa di vita
sana o esente da disabilità, per questo un obiettivo programmatico
importante è quello di promuovere stili di vita salutari, promuovere la
salute attraverso l’attività fisica e sportiva, favorire una maggiore
responsabilizzazione, incentivare l’impegno solidale degli anziani nella
comunità.
Le scuole possono rappresentare un luogo privilegiato per “rifondare”
l’immagine della vecchiaia, per stimolare la visione delle persone anziane
in termini di risorse, di collegamento tra passato e futuro.
I minori
In coerenza con gli obiettivi della Legge 285/97 e con la finalità di
interpretare il loro diritto di essere riconosciuti “cittadini” intendiamo
potenziare le azioni di tutela; sostenere e rafforzare la politica
dell’affido familiare, così come il sostegno all’attività di supporto e
prevenzione svolte dalle Parrocchie; mantenere il ruolo di comune capofila
nell’ambito del Piano Triennale dell’Area Minori.
Oltre al disagio esiste un sistema di bisogni che spesso non trova
soluzione (abbandono scolastico, assenza di strutture e servizi). Pensiamo
perciò di realizzare iniziative di supporto nella cura e nell’educazione dei
figli minori nelle ore di assenza dei genitori per impegni lavorativi.
I giovani
Intendiamo favorire azioni volte al recupero di un malessere
generazionale che si manifesta attraverso diverse forme, malattie
dell’alimentazione, depressione, disagio sociale.
Pensiamo a centri aggregativi, a collaborazioni con le scuole per
esperienze extra scolastiche, a valorizzare le potenzialità, al sostegno
dello sviluppo emotivo-relazionale.
Il volontariato
Il territorio conferma un’importante presenza e perciò una ricchezza che
va sostenuta.
Attraverso la valorizzazione ed il dialogo vogliamo ricercare nuove forme
di collaborazione.
Per questo si prevedono la gestione congiunta di alcune problematiche ed
il sostegno dei centri di aggregazione presenti sul territorio.
In materia di Welfare anche i diritti alla sicurezza sociale per la
tutela attiva del lavoro e del reddito diventano in una area come il Veneto
Orientale, un aspetto non marginale.
Per questo vengono individuati quali obiettivi:
- forme di sostegno e di confronto in cui l’istituzione svolga un
ruolo importante fra le parti sociali;
- monitorare fenomeni di eccessiva flessibilità;
- promozione di investimenti ed infrastrutture che diano
stabilità all’occupazione.
L’Ente locale deve sapersi confrontare con le nuove frontiere del lavoro,
per tutelare i diritti e perseguire la strada della qualità.
Migliorare la qualità della vita attraverso il miglioramento dei servizi,
significa anche prestare attenzione agli orari, alle reti informatiche, al
possibile interscambio di prestazioni.
Le Amministrazione Comunali hanno assunto l'impegno di definire il
"Bilancio della spesa sociale nel territorio della Venezia Orientale", al
fine di monitorare l'andamento della spesa e l'individuazione di possibili
razionalizzazioni ed economie di scala, perseguibili con una gestione
maggiormente coordinata delle attività sociali a servizio della persona e
della famiglia.
Tale impegno viene oggi confermato anche quale obiettivo programmatico.
Immigrazione, integrazione, cittadinanza europea – cooperazione
internazionale
L’immigrazione è un fenomeno da governare, soprattutto laddove risponde
sia a legittime speranze, sia alle esigenze della nostra società.
Se a livello nazionale ed europeo servono attività di contrasto
all’immigrazione illegale ed una seria politica dell’ammissione, a livello
locale è necessario proseguire con politiche per l’integrazione degli
immigrati, che prevedano un sostegno per l’istruzione, momenti di confronto
ed azioni di generosità ed apertura nella comunità.
Vogliamo affrontare con maggiore incisività alcuni problemi connessi
all’immigrazione:
il lavoro, la casa, la scolarizzazione, l’accesso ai servizi.
L’utilizzo della Scuola elementare di Serrai potrà avvenire in un
contesto in cui vengano considerate anche le esigenze degli immigrati.
Si prevede di proseguire, (attraverso lo Sportello per l’immigrazione
appena istituito), con iniziative volte a favorire forme di relazione e
cooperazione anche con comunità internazionali.
Vogliamo anche promuovere la conoscenza, avviare scambi culturali, ma
soprattutto corrispondere a richieste di interventi solidaristici.
L'impegno programmatico è quello di proseguire nell'attuazione di
interventi volti a migliorare le condizioni di vita di popolazioni meno
fortunate, con particolare attenzione verso i problemi sanitari, a sostegno
dell'infanzia e dei giovani, per la scolarizzazione e la formazione
professionale.
La partecipazione a programmi internazionali, per rispondere ai bisogni
umanitari e consolidare la cultura della cooperazione, proseguirà con
iniziative e finanziamenti volti a realizzare progetti concreti per la
soluzione di bisogni primari (l'alimentazione, l'acqua potabile, la scuola)
ma anche per obiettivi di carattere culturale, religioso, sociale (il
restauro ricostruttivo e conservativo di beni culturali - storici -
archeologici).
Continuerà così l’opera iniziata con la città di Cinquetti in Mauritania,
che potrà divenire un esempio per altre iniziative culturali od umanitarie
in forme adeguate alle realtà prese in considerazione.
Allo scopo di favorire l'emergere di una cittadinanza europea attiva e
partecipata e di incrementare la presenza dell'Ente nelle reti costituite
dalle autorità locali per la promozione del proprio territorio nel contesto
europeo, intendiamo confermare il vincolo di amicizia e collaborazione con
le città gemellate di Marmande e di Ejea de los Caballeros.
La conoscenza e le accomunanze tra le tre città, potranno essere
sviluppate attraverso scambi più mirati di esperienze relative allo studio,
all'educazione, alle produzioni economiche, alla fruizione di prodotti,
all'attuazione di servizi ed alla sperimentazione di innovazioni
tecnologiche e normative.
Sport ed attività collegate al benessere e al tempo libero
Dopo la ristrutturazione di tanti impianti sportivi ora è il momento di
utilizzare gli stessi in occasioni che sappiano collegare la pratica
sportiva a manifestazioni non competitive ma aggregative – veicolo di
socializzazione e di contatto intergenerazionale.
Gli obiettivi programmatici a riguardo sono:
- promozione di occasioni ed attività per l’utilizzo del tempo
libero e per favorire il benessere fisico.
- l’incentivazione della pratica sportiva cercando di
valorizzare gli aspetti educativi e sociali.
- la valorizzazione ed il sostegno del tessuto associativo
sportivo del territorio comunale, con la compartecipazione a manifestazioni
o ad iniziative condivise di particolare rilievo, nella consapevolezza
dell’importanza fondamentale, anche a livello sociale oltre che sportivo,
del ruolo delle associazioni e dei gruppi sportivi di base.
Al riguardo intendiamo realizzare una serie di interventi
infrastrutturali per poter potenziare l’attività delle società sportive:
- completamento della ristrutturazione dello Stadio Mecchia;
- realizzazione di un nuovo campo da rugby (convenzione con privati);
- nuovo polo sportivo, nuovo campo sportivo a Summaga e a S. Nicolò;
- illuminazione del campo sportivo di Giussago;
- utilizzo delle aree a ridosso della piscina comunale per ampliare
l’offerta delle infrastrutture sportive;
- manutenzione ed adeguamenti per le strutture esistenti nelle frazioni.
In collaborazione con le associazioni sportive, risorsa vitale del
territorio, riteniamo importante promuovere la più ampia partecipazione
alla pratica sportiva e ludico-motoria.
Attraverso lo sport inteso come gioco e la collaborazione degli
insegnanti di educazione fisica, si possono così prevedere, in ambiti extra
scolastici, attività nelle varie discipline sportive-giochi o campionati
sportivi studenteschi.
L’Amministrazione vuole valorizzare le potenzialità dello sport:
- nella costruzione di una integrazione sociale dei soggetti
“diversamente abili”, anche attraverso l’organizzazione di manifestazioni
specifiche;
- nella socializzazione dei ragazzi nel periodo post scolastico;
- attraverso corsi di preparazione, nel periodo estivo, in discipline
sportive non pienamente diffuso nel territorio (free climbing, tiro con
l’arco, calcio femminile).
Più in generale abbiamo come obiettivo l’avvio di progetti per
localizzare le attività motorie in luoghi di incontro e socializzazione e
per la promozione dell’attività fisica.
La promozione del benessere e di corretti stili di vita, riteniamo utile
perseguirla anche con iniziative incentrate sull’attività motoria tra la
popolazione.
Aumentare il livello di attività fisica nella vita di ogni giorno, in
tutte le fasce l’età, potrà così svolgere un’importante funzione preventiva
e di contatto intergenerazionale.
Il bilancio sociale e l’equità fiscale
Riteniamo indispensabile attuare una programmazione a medio termine che,
partendo dalle linee programmatiche, delinei le future strategie dell’Ente
per i prossimi anni; in altre parole per questo cercheremo di costruire un
bilancio di mandato all’interno del quale individuare con chiarezza
programmi, obiettivi, priorità.
Gli elementi fondamentali per dare attuazione ad un bilancio di mandato
coerente sono essenzialmente due: certezza di risorse e gestione efficiente
ed efficace delle stesse.
Per quanto riguarda il primo elemento siamo in presenza nel nostro Paese
di una particolare e preoccupante situazione economica; quanto mai urgente
ripensare le modalità dei trasferimenti statali ai Comuni e dare attuazione
al riordino degli stessi, in una logica di sussidiarietà, di concertazione
delle scelte e di perequazione.
Al contrario la manovra economica appena varata dal Governo, per far
fronte al deficit dei conti pubblici, attua ancora una volta scelte di
stampo centralistico.
Di fronte ad una situazione di questo tipo, e nell’incertezza più totale,
è più che mai necessario fare affidamento innanzitutto sulle risorse
proprie.
Quando si parla di risorse proprie dell’Ente non si fa più riferimento
solo ai tributi locali, ma ad una svariata gamma di strumenti a
disposizione.
La fiscalità locale resta sempre la prima leva per soddisfare le esigenze
della comunità; in questo ambito, particolarmente delicato, è indispensabile
attuare una politica equa, che tenga conto delle situazioni di difficoltà e
di disagio e che sappia diversificare il prelievo in ragione delle
possibilità offerte dalla normativa in una logica di equilibrio.
Accanto alla leva fiscale vi sono però altri strumenti, in parte
innovativi, che un moderno Comune può utilizzare:
- coinvolgere i privati per quanto riguarda la realizzazione di
interventi rilevanti o strategici per la città, non solo tramite contributi,
ma anche coinvolgendo il capitale privato in investimenti produttivi di
reddito;
- utilizzare lo strumento delle sponsorizzazioni per le
innumerevoli iniziative culturali che caratterizzano la nostra città;
- verificare la possibilità di utilizzare strumenti di finanza
derivata per ridurre il debito dell’Ente verso istituti di credito;
- rendere redditizio il consistente patrimonio immobiliare del
Comune cercando di coniugare finalità sociali e gestione efficiente.
- verificare la possibilità di alienare aree ed immobili che non
rispondono più all'interesse pubblico e che anzi possono rappresentare solo
spreco di risorse;
- individuare ed attivare tutte le iniziative volte a reperire
fondi comunitari (DOCUP ob. 2 - 2000/2006 e fondi compensativi per aree
phascing out);
- monitorare l'ottenimento dei contributi regionali e provinciali
derivanti da accordi e convenzioni (eliminazione passaggi a livello - arredo
centro storico - sovrapasso via Palazzine - bacino idraulico zona Ronchi -
sistemazione Teatro e Villa Martinelli).
- la creazione di uno sportello informativo che aiuti il
cittadino negli adempimenti tributari;
- lo studio e l’approfondimento del passaggio da tassa a tariffa
per i rifiuti, verificando i costi e potenziando il servizio della raccolta
differenziata;
- l’individuazione di ulteriori agevolazioni per particolari
casi sociali ed economici;
Il secondo elemento fondamentale per agire con coerenza è lo strumento
gestionale.
In questo quadro mutato diviene ancora più indilazionabile agire con
economicità, non solo perché l’Ente utilizza denaro pubblico, ma anche
perché di fronte a risorse sempre più limitate una gestione efficiente è il
primo segnale di rigore e serietà.
L’economicità della gestione si realizza attraverso l’efficienza e
l’efficacia nell’ambito di un equilibrato utilizzo delle risorse, tale da
mantenere l’integrità del patrimonio dell’Ente; i vincoli giuridici vanno
rispettati ma non debbono prevalere sugli aspetti di tipo economico; la
socialità deve permearsi di economicità e l’economicità deve diventare
legalità, in quanto normata.
Va messo in atto un sistema di analisi dei costi e dei risultati, un
sistema di verifica dei tempi e delle modalità di raggiungimento degli
obiettivi, una scala di priorità nella individuazione ed attuazione dei
programmi di governo.
Un Comune moderno, che vuole essere vicino ai bisogni dei propri
cittadini, che è in grado di fornire servizi e di dare risposte adeguate
anche in un momento in cui le problematiche sono molteplici ed è in atto un
regressivo ritorno all’esercizio delle funzioni amministrative verso i
livelli di governo locale, ha la necessità di operare in modo efficace.
Per fare questo assumiamo fra gli obiettivi programmatici quello di
costruire un circolo virtuoso in cui la programmazione, la gestione, il
controllo costituiscono tre momenti distinti di un unico ciclo.
Non intendiamo tra l’altro accettare la logica del condono che punisce
gli onesti e premia i furbi.
Viene invece ribadita la necessità di portare avanti ed anzi potenziare
il lavoro di recupero dell’evasione dei tributi.
Intendiamo presentare infine alla cittadinanza il “bilancio sociale”, un
bilancio cioè più chiaro leggibile e comprensibile, capace di rendere
effettivamente conto ai cittadini delle scelte effettuate, rendendo
trasparenti i risultati raggiunti.
La partecipazione del Comune a società di capitali pubbliche
La partecipazione del Comune a numerose società di capitale impone serie
riflessioni, sulle modalità di gestione dei servizi a rilevanza economica e
non, sull’entità del capitale investito, su come far fruttare al meglio tale
capitale, sulle scelte in materia di gestione dei servizi pubblici.
Le nuove possibilità offerte dalla normativa non debbono far perdere di
vista l’obiettivo primario, ovvero quello di fornire servizi adeguati ai
cittadini, anche attraverso società di capitali, ma in modo tale da
salvaguardare il patrimonio dell’ente. La possibilità di creare società
multiservizi.
La presenza nel territorio di numerose società, partecipate dell’Ente,
che offrono la stessa gamma di servizi, la concorrenza del mercato, sia
nazionale che, in un futuro prossimo, estero, debbono far svolgere al nostro
Comune un ruolo di controllo e di spinta verso scelte economicamente valide
e tali da garantire comunque il livello nei servizi resi. Si tratta di
tematiche nuove e complesse che aprono comunque orizzonti densi di
opportunità. Tali opportunità potranno venire colte solo con adeguati
strumenti e professionalità e dovranno vedere il nostro Comune svolgere un
ruolo guida nel territorio del Veneto Orientale.
La certezza del diritto e la sicurezza
I cittadini chiedono di vivere liberi e garantiti in un unico ed
efficiente spazio di giustizia con leggi chiare ed uguali per tutti.
Lo chiedono le famiglie, le imprese, i cittadini più deboli.
L’insicurezza mondiale e le minacce del terrorismo creano nuove ansie e
timori che inevitabilmente comportano conseguenze negative anche nel nostro
territorio.
Governare significa anche farsi carico delle ansie e dei timori,
soprattutto di fronte ad eventi indecifrabili dovuti ad una frammentazione
del tessuto sociale, che rende tutti più isolati.
La risposta che l’Ente Locale può dare è prima di tutto di una comunità
coesa ed unita, ma anche di una polizia locale maggiormente protesa nel
territorio e collegata alle forze dell’ordine.
L’Amministrazione vuole:
- dare particolare attenzione verrà data al miglioramento della
sicurezza stradale, al controllo delle situazioni di degrado quali abbandono
di rifiuti, affissioni abusive, ecc.
- operare con incisività per la salvaguardia della vivibilità e
della qualità delle aree urbane, prevedendo progetti finalizzati ad elevare
gli standard di sicurezza soprattutto stradale ed a promuovere azioni
preventive e di deterrenza nel territorio.
- garantire anche attraverso progetti specifici una maggiore
presenza della polizia urbana nel territorio. Mediante presidi mobili di
quartiere con spiccate caratteristiche di "prossimità", è possibile recepire
le sollecitazioni dei cittadini ed aderire alla richiesta di sicurezza.
- prevenire comportamenti scorretti e pericolosi per la
circolazione stradale, ampliando la copertura del servizio di polizia anche
in fasce orarie notturne.
Per questo, nei limiti delle imposizioni legislative nazionali, potrà
essere potenziato l'organico, costruendo anche nuove professionalità; gli
operatori di polizia potranno così essere più vicini ai cittadini, avere
una buona conoscenza del territorio e migliorare le capacità relazionali.
Una struttura burocratica più organizzata e moderna
La struttura burocratica del Comune presenta complessivamente una buona
qualità tecnico-amministrativa.
Sulla base della attività programmate e delle innovazioni politico-
amministrative intervenute pensiamo ad una rivisitazione della dotazione
organica e della organizzazione dell’Ente.
Non si tratta solo di prevedere strutture idonee a svolgere compiti nuovi
e qualificanti, ma anche di collegare attività ed iniziative al fine di un
miglior utilizzo delle risorse umane.
Si tratta di privilegiare la programmazione e la pianificazione delle
attività, di pensare ad assegnare obiettivi certi, di istituire uffici di
staff, di privilegiare la comunicazione ai cittadini, di cogliere le
opportunità di una Unione Europea più vicina.
Ma si tratta anche di un maggior controllo dei risultati ottenuti,
attraverso una valutazione che premi effettivamente l’apporto, l’interesse,
il rapporto motivazionale.
In tale contesto vogliamo potenziare e sviluppare maggiormente la
formazione e l’aggiornamento professionale del personale, affinché sappia
affiancare alle professionalità tradizionali, le nuove competenze per
amministrare insieme e non solo per conto dei cittadini.
Il dipendente pubblico deve diventare un professionista che conosce
l’utilità del proprio ruolo, che sa confrontare la propria attività sia
all’interno dell’Ente, sia con dipendenti di altre amministrazioni.
Ci deve essere un legame tra tecnologia, competitività, risorse umane
preparate e fantasia, creatività, al fine di riscoprire l’interesse e la
passione di lavorare in un’azienda, come il Comune, recuperando nel contempo
l’orgoglio dell’appartenenza.
Non pensiamo solo ad un miglioramento gestionale, per governare il
complesso sistema dei cambiamenti sociali-economici-culturali in atto, ma,
per incidere nei delicati equilibri interni all’Ente, riteniamo importante
valorizzare, dare fiducia, e considerare i dipendenti quali veri e propri
tecnici nelle materie di loro competenza.
La differenza non sta nell’avere persone diverse, ma nel trattare le
persone in modo diverso, richiedendo professionalità, ma anche fornendo
ausili concreti per farle crescere, instaurando positive relazioni
interpersonali, definendo regole condivise, promovendo il confronto con le
Organizzazioni Sindacali, perseguendo quel “benessere organizzativo”
presupposto indispensabile per considerare e qualificare le risorse umane
dell’Ente vero e proprio valore aggiunto.
Conclusioni
Dall’esperienza maturata nel corso di questi anni si vuole perseguire
l’obiettivo di una città dei diritti, competitiva, moderna, solidale.
La nuova Amministrazione vuole completare il lavoro svolto in questi anni
e proseguire con impegno nell’innovazione istituzionale,
politico-amministrativa, con la volontà di aderire alle esigenze dei
cittadini anche attraverso i contributi di quanti si riconoscono nel
programma amministrativo presentato.
Le modalità gestionali dell’attuale Amministrazione saranno improntate
alla coerenza
alla collegialità
all’impegno
al rispetto reciproco
alla responsabilità
ma soprattutto allo “spirito di servizio”, mettendo a disposizione le
proprie energie, le proprie competenze, il proprio entusiasmo, il proprio
tempo e capacità.
Con impegno intendiamo lavorare affinché Portogruaro sia sempre di più
una città per la quale vale la pena di spendersi, nella quale valga la pena
di vivere.
Al Presidente del Consiglio Comunale, a tutti i Consiglieri ed agli
Assessori formulo i migliori auguri di buon lavoro.
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